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Giancarlo Manco, l’architetto viaggiatore solitario racconta la Bolivia e il Perù visitate con lo zaino in spalla
Giancarlo Manco e i bambini di Arequipa (Perù), insieme ai loro Alpaca

Giancarlo Manco, l’architetto viaggiatore solitario racconta la Bolivia e il Perù visitate con lo zaino in spalla

Viaggiare in solitaria alla scoperta del mondo. La passione per le avventure nei territori più estremi e viaggi senza confort

Conversano – Giancarlo Manco ha 35 anni, è originario di Conversano. Ha lavorato per anni in Germania e Inghilterra. Rientrato in Italia si è stabilito a Milano dove svolge la libera professione di Architetto. Da sempre appassionato di sport all’aperto e viaggi, parla tre lingue grazie alle quali affronta con maggiore fiducia le sue avventure nel mondo. E’ un professionista e un uomo con il quale è sempre piacevole scambiare opinioni perché dotato di un senso dell’humor spiccato misto al suo essere, e lo dice sempre con la solita ironia, “un bravo ragazzo“.

Parco nazionale Madidi, amazzonia boliviana

Parco nazionale Madidi, Amazzonia boliviana

Cosa spinge una persona a viaggiare da sola per un intero mese per esplorare due paesi, Il Perù e la Bolivia? Cosa ha pensato prima di intraprendere questo viaggio?
Premetto che il mio primo viaggio in solitaria risale a più di undici anni fa, quando mi ero appena laureato. Mi ispirò un amico pazzo che si era messo in testa di visitare tutti i paesi del mediterraneo (Europei, Africani e del Medioriente). Fu un viaggio di 18 mesi. Da allora ne ho effettuati un bel po’, prevalentemente a scopo naturalistico e sportivo. In questo caso specifico ho deciso la meta intorno a marzo di quest’anno, quando mi è arrivata la conferma di riapertura dei siti archeologici in Perù a seguito del lungo blocco causato dai disordini politici che tutti conosciamo. Ho prenotato il mio volo di andata e ritorno e sono partito.

Pedalata nel canyon del Colca

Pedalata nel canyon del Colca

Cosa cercava esattamente in questo viaggio? E rispetto a cosa cercava, cosa ha trovato?
Mi ero prefissato alcune mete, sia di carattere naturalistico che culturale. Ad essere sincero, il giorno precedente alla mia partenza, non avevo prenotato un singolo pernottamento. Era tutto nella mia testa e volevo lasciarmi trasportare dagli eventi. In Perú e Bolivia in poche ore di auto puoi passare brutalmente dalla calda e umida foresta amazzonica ai freddissimi altopiani andini. L’aspetto culturale gioca inoltre un ruolo cruciale. Mi piace quella sensazione di shock culturale, mi fa sentire fuori dalla mia zona di confort. Viviamo in una società troppo comoda e diamo tante cose per scontate. Per darti un’idea, abbiamo dormito in un “hotel” in Bolivia nei pressi di Uyuni a 4500 m slm. Le pareti non erano intonacate, faceva un freddo polare ed eravamo sprovvisti di riscaldamento. Gli abitanti della zona vivono così tutto l’anno.

Salar de Uyuni

Salar de Uyuni

Si racconta della Bolivia come uno dei paesi più poveri, se non il più povero, del Sud America. Quali città ha visitato e ha riscontrato lo stato di povertà di cui si parla?
In Bolivia ho visitato quasi esclusivamente località naturalistiche. Tuttavia, una sosta a La Paz é obbligatoria per potersi spostare da un punto all’altro del paese. Fa impressione perché si percepisce la forte povertà, ma allo stesso tempo i suoi abitanti sono di una umiltà e accoglienza sorprendente.

Vulcano Chacani alto 6.705 metri. In primo piano un esemplare di Vigogna

Vulcano Chacani alto 6.705 metri. In primo piano un esemplare di Vigogna

Il Perù è il paese dei siti storici Inca. Qual è in assoluto il luogo che più l’ha colpita e che si sente di suggerire a chi raggiunge questo paese?
Sarò scontato nella risposta ma il Machu Picchu è uno spettacolo dell’architettura Inca tra i più belli mai visti. In questo viaggio l’ho inserito come meta finale, a conclusione di un lungo e sfiancante trekking ad alta quota durato cinque giorni. Insieme ad un gruppo di altri 12 ragazzi appassionati come me (più una guida del posto), abbiamo camminato sino a toccare i 5000 metri slm per una media di 8-10 ore al giorno. L’arrivo al Machu Picchu alle 6 di mattina del quinto giorno, dopo una camminata in notturna, è stato il coronamento di un sogno. Per tranquillizzare i non amanti della fatica, si può raggiungere comodamente in bus.

Laguna Negra, sud della Bolivia a 40 km dal Chile

Laguna Negra, sud della Bolivia a 40 km dal Chile

Ha visitato il Salar di Uyuni, il deserto del sale più grande al mondo? Tutti sostengono che bisognerebbe vederlo almeno una volta nella vita. Cosa ne pensa e se dovesse descriverlo, come lo descriverebbe?
Il Salar de Uyuni si estende per oltre 12000 chilometri quadrati. È una distesa di sale più grande dell’Abruzzo. L’impressione è di essere su un altro pianeta. Consiglio a tutti di visitarlo almeno una volta. Lo ricorderò come il tramonto più bello del viaggio.

Geyser "Sol de la Manana", 5100 m slm

Geyser “Sol de la Manana”, 5100 m slm

Di certo il suo non può essere considerato un viaggio agevole e comodo. Che tipo di disagi ha riscontrato sia Perù che in Bolivia?
Ho alle spalle altri viaggi di simile scomodità in paesi Latinoamericani, per cui ero preparato. Inoltre, parlando fluentemente lo spagnolo la comunicazione con chiunque mi ha aiutato di molto. Ti aiuta a leggere tra le righe e capire dinamiche di quei paesi più profonde e meno visibili agli occhi del turista.
Riguardo ai disagi, fortunatamente ne ho avuti pochi. L’unico è stato uno sciopero dei trasportatori boliviani che mi ha tenuto fermo per otto ore causandomi qualche ritardo.Per mia indole, viaggi di questo tipo li trovo rilassanti. Mi trasmettono continue scariche di adrenalina. Le vacanze al mare mi stressano di più. Troppa confusione, urla e lotte continue per accaparrarsi un metro quadro di spiaggia.

Gruppo escursione Salkantay Trekking. Raggiungimento della parte accessibile più alta (4650 m)

Gruppo escursione Salkantay Trekking. Raggiungimento della parte accessibile più alta (4650 m)

L’accoglienza è una delle caratteristiche dei popoli latini. A quelle latitudini che cosa significa accoglienza?
A quelle latitudini (e altitudini) esiste una spontanea accoglienza inconsapevole da parte dei popoli locali. In Bolivia in particolare ho trovato molta umiltà e calore umano. Solo a Cusco, l’antica capitale Inca, l’ho trovata molto turistica con atteggiamenti un po’ fastidiosi da parte di tour operator improvvisati che cercano di venderti qualsiasi cosa.

Ci elenca cinque motivi per suggerire ai suoi concittadini di visitare il Perù e la Bolivia?
Consiglio di affrontarli con uno spirito di avventura, partendo senza trolley ma con degli zaini sportivi adeguati a degli spostamenti continui. Tra i motivi mi sento di elencare:

- la natura selvaggia e incontaminata;
- il calore della gente;
- le architetture precoloniali ancora molto ben conservate;
- la frutta tropicale;
- la possibilità di vivere un’esperienza diversa dall’usuale.

Prime luci dell'alba durante la scalinata al Machu Picchu

Prime luci dell’alba durante la scalinata al Machu Picchu

Da soli o in compagnia?
In compagnia di amici che condividano lo stesso spirito d’avventura, altrimenti da soli, zaino in spalla e via.

La città del Machu Picchu

La città del Machu Picchu

Qual è la sua prossima meta? Da solo o in compagnia?
Sono indeciso tra Patagonia e Malesia. La prima si caratterizza per le montagne e i ghiacciai, la seconda per la foresta pluviale tra le più belle al mondo. Deciderò nei prossimi mesi.

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