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Il Sassolino del Professore

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Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col sole, ma vedeva lei, come si vede il sole, anche senza guardare. (Lev Tolstoj)

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È appena trascorsa la Giornata contro la violenza sulle donne. È un bene che se ne parli, e che se ne parli tanto. Perché non è solo lo stillicidio dei femminicidi – pur traumatici – a scuotere le coscienze. Lo scossone deve indurre a combattere con sempre maggior vigore una vera e propria battaglia culturale. Estirpando, uno a uno, tutti i pregiudizi maschilisti che esistono sin dalla notte dei tempi. In fondo – senza voler far polemica alcuna – anche nella stessa genesi biblica, la nascita di Eva dalla costola di Adamo è figlia di una errata cultura ancestrale che ... Continua a leggere »

E i miei figli che non sono nati mi inseguono. (Federico García Lorca)

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Il calo demografico della nostra nazione, che va di pari passo con quello di molte sue consorelle occidentali, è uno dei problemi cruciali del nostro tempo. Ne sono coinvolte tutte le società cosiddette avanzate. Le implicazioni più rilevanti dell’invecchiamento di una nazione vanno dai problemi di gestione – brutta parola – degli anziani a quelli del ricambio della forza lavorativa, fino ad uno sbilanciamento tra le fasce di età che ha impatti anche sulle pensioni future. Ma consentitemi di dire che il primo problema è il livello di felicità. Chi appartiene alla mia generazione sa che fino agli anni del ... Continua a leggere »

La gente è il sale della Terra. (Wim Wenders)

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Il regista tedesco Wim Wenders ha girato un bellissimo docufilm che dovrebbe essere visto da tutti, tali e tante sono le sue sollecitazioni riguardo al nostro pianeta ed ai suoi abitanti. Parla di uno dei più grandi fotografi mai esistiti e, per fortuna, ancora in vita: Sebastião Salgado. Il titolo è “Il Sale della Terra” e fa riferimento a noi, l’umanità, che diamo sapore al mondo intero, visto metaforicamente come una infinita pietanza di cui poterci saziare, in senso stretto e in modo figurato, fino alla notte dei tempi. Ma la pietanza non deve andare a male, altrimenti il sale ... Continua a leggere »

Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la Terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre. (attribuita ad Albert Einstein)

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È di pochi giorni fa la notizia che la Cina sta accelerando in modo deciso la sua corsa verso il potenziamento delle armi nucleari, mentre assistiamo, di quando in quando, alle sperimentazioni missilistiche a lungo raggio del tiranno della Corea del Nord Kim Jong-un. Sono solo un paio di esempi, ancorché eclatanti, del fatto drammatico che ancora oggi si continui a costruire armi atomiche, capaci di distruggere il pianeta o ridurlo ad uno stato preistorico, scenario evocato nella frase sopra citata. Evidentemente Hiroshima e Nagasaki, la corsa agli armamenti e la Guerra Fredda non sono bastate. Ma al di là ... Continua a leggere »

Seppelliteci, e scrivete i nostri nomi sulla tomba. Lasciateci liberi. Le sue ceneri si adagiano tra le mie e io non sento niente… (Madeline Miller, La canzone di Achille)

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Nel nostro Sud è molto sentito il giorno del 2 novembre, dedicato alla commemorazione dei defunti. Al netto dei venti profani e dell’invasione delle zucche forate – vuote in tutti i sensi – questa giornata impone una riflessione sull’esistenza, proprio come nel finale de “La canzone di Achille”. Il bel libro di Madeline Miller sta avendo un insperato successo di vendite, soprattutto tra i giovani. Eppure il suo epicentro narrativo è la storia di un amore, quello tra Achille e Patroclo, voce narrante, che la frase riportata vuole consegnare, con le ceneri mischiate dei protagonisti, nell’accogliente grembo dell’eternità. È quindi ... Continua a leggere »

Chi uccide un bambino spegne il sorriso di una fata. (dal film “Iqbal” )

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Iqbal Masih era bambino-operaio pakistano. Cominciò a lavorare che aveva quattro anni. Il suo turno giornaliero durava 10-12 ore. Era poco più che decenne quando cominciò a denunciare lo sfruttamento minorile. Era indomito, molto più grande della sua età e con le idee molto chiare su cosa fossero le ingiustizie contro cui battersi. La sua battaglia ebbe un’eco internazionale. A undici anni fu invitato a Stoccolma per denunciare le condizioni di lavoro nella produzione dei tappeti in Pakistan. Fu assassinato il 15 aprile 1995. Aveva solo dodici anni. Non è stato fortunato come Malala Yousafzai, sua connazionale, sfuggita ad un ... Continua a leggere »

La verità è un mondo senza sentieri. (dal film “La fine è il mio inizio”)

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Mai come in questi tempi si impone una riflessione sulla verità. Le ultime notizie sul processo relativo alla tragica fine di Giulio Regeni, torturato e ucciso al Cairo ormai più di cinque anni fa, ne sono esempio eclatante. Nonostante le indagini italiane e nonostante la commovente e continua azione di sensibilizzazione dei genitori, la verità non riesce a venire a galla. L’ostruzionismo del regime egiziano è evidente. Pertanto, trovare la strada che porti a sapere come sono andate effettivamente le cose diventa estremamente difficile. Il mondo della verità diventa senza sentieri, come disse un monaco orientale nel bel film dedicato ... Continua a leggere »

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa, non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi. (Fabrizio De André)

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Questi bellissimi versi aprono e chiudono la canzone “La guerra di Piero”, che è un inno contro la guerra. Peraltro il riferimento floreale mi fa ricordare un’altra canzone di quegli anni che precedettero di poco il ’68 e la rivoluzione studentesca, a far capire qual era lo spirito. Era cantata dai Giganti, ed è rimasta nota per la sua prima strofa-ritornello: “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”. Oggi viviamo in una realtà mondiale sempre più globalizzata, ove dovrebbe innescarsi un sentimento verso l’umanità vista come un’unica entità. La stessa pandemia ha fatto capire che per essere placata ha bisogno di ... Continua a leggere »

La legge è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale degli altri. (George Orwell)

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L’ingiustizia della giustizia – consentitemi questo incipit ossimorico – è uno degli spettacoli più ricorrenti nel teatro del mondo in generale, e nel teatrino italiano in particolare. Talvolta capita che una persona venga condannata compiendo errori madornali. Penso al mai sopito caso di Enzo Tortora, alla gogna delle manette e alla sua prima incredibile sentenza. Penso a Patrick Zaki, da oltre un anno e mezzo in prigione, in attesa di un processo dilazionato nel tempo, ma che rischia di comminargli una sentenza di condanna ingiusta, senza appello. Penso altresì alla recentissima sentenza di primo grado nei confronti dell’ex sindaco di ... Continua a leggere »

Uccidete me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai. (Giacomo Matteotti)

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Sabato 25 settembre 2021 cade il centenario del barbaro assassinio di Giuseppe Di Vagno da parte di un gruppo di squadristi fascisti a Mola Di Bari. Questo gigante buono conversanese, giovane deputato, aveva intrapreso la sua lotta politica a favore degli ultimi. Era quindi dalla parte giusta, della libertà e della giustizia, si sa, questo dava enormemente fastidio all’ascesa del fascismo in Italia. La presenza a Conversano del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per commemorare questo anniversario è davvero un atto molto significativo. Sta a voler dire che il ricordo deve essere non solo perpetuato, ma anche rinvigorito. A fornire ... Continua a leggere »

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