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Il Sassolino del Professore

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Le ideologie, come le fedi, hanno fatto e continuano a fare un’immensa quantità di male. Poi grazie a Dio tramontano e scompaiono. (Doris Lessing)

il sassolino del professore fusia

Quest’anno l’11 settembre cade nel ventennale dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. Molti di noi hanno ancora vivide, nel ricordo e negli occhi, quelle tremende immagini. Nella rievocazione di questi giorni, una domanda continua a imporsi su tutte: come sia possibile che una fede religiosa – ricettacolo di pace, amore e di anelito di eternità – portata agli estremi riesca a concepire un disegno di morte così perverso e pervasivo da coinvolgere migliaia di vite umane prese a caso e totalmente innocenti. Il potere delle fedi estremizzate e delle ideologie – quando anch’esse vengono portate all’estremo – di essere ... Continua a leggere »

Non bisogna mai fare un uso per così dire esibizionistico degli effetti speciali, sintomo e causa della malattia senile che minaccia di fare di Hollywood un Paese dei balocchi per dodicenni di ogni età. (Roberto Escobar, filosofo e critico cinematografico)

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Si è da poco inaugurata la Mostra del Cinema di Venezia, uno degli avamposti più importanti del cinema d’autore. Assieme a Cannes, alla Berlinale, a Locarno, al Sundance Festival, fino al nostro Bif&st barese, e con pochi altri festival minori, essi si contrappongono tutti in maniera fiera allo strapotere della macchina hollywoodiana che ha nella serata degli Oscar il suo clou. La settima arte corre sempre il rischio di asservirsi alla logica dello spettacolo più che a quella dell’opera d’arte. Nella mia lunga esperienza scolastica ho sempre cercato di far vedere, con cadenza mensile, ai miei studenti, dei film che ... Continua a leggere »

Il fascismo non è un’opinione, è un crimine. (Giacomo Matteotti)

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In questi ultimi tempi stiamo assistendo ad una preoccupante diffusione di riferimenti al fascismo quanto meno inappropriati. Le dimissioni di un sottosegretario dell’attuale Governo, reo di aver proposto giorni fa di tornare a intitolare un parco di Latina ad Arnaldo Mussolini, fratello del duce fascista, invece che ai due giudici martiri della mafia Falcone e Borsellino, cui è ora intitolato, è un primo sconcertante esempio. Un altro esempio è il continuo riferimento al fascismo fatto da persone che sono contrarie alle misure anti-Covid. Credo che si debba fare molta attenzione all’uso dei termini. Se la memoria non mi inganna, fu ... Continua a leggere »

Sedermi a scuola a leggere libri è un mio diritto. Vedere ogni essere umano sorridere di felicità è un mio desiderio. Io sono Malala. (Malala Yousafzai, Premio Nobel per la Pace 2014)

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Malala Yousafzai era una studentessa pakistana di quindici anni quando il 9 ottobre 2012, a mezzogiorno, dopo essere uscita da scuola, sull’autobus che la riportava a casa, subì un attentato talebano. Un uomo le sparò tre proiettili sul volto, riducendola in fin di vita. Unica sua colpa, quella di aver sempre dichiarato fieramente la volontà di leggere e studiare. Per non si sa quale miracolo, riuscì a sopravvivere e da allora è diventa la paladina di una battaglia per la libertà e l’istruzione delle donne. Per questa sua forza indomita nel 2014 le è stato attribuito il Premio Nobel per ... Continua a leggere »

La specializzazione è la fine della conoscenza. (Edgar Allan Poe)

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È davvero curioso che il maestro del brivido, quale era Poe, abbia fatto un’osservazione così acuta in tempi non ancora del tutto sospetti, come quelli della prima metà dell’Ottocento. La frase aforistica merita una riflessione. Oggi il grado di specializzazione delle mansioni umane ha assunto livelli davvero molto alti. Ci sono specialisti in discipline disparate, dall’elettronica, alla fisica subnucleare, dall’ingegneria aeronautica all’Intelligenza Artificiale, che hanno raggiunto livelli di competenza specifici prodigiosi.  L’uomo però, ammonisce lo scrittore statunitense, deve stare attento a non esasperare questa corsa verso la specializzazione. Corre infatti il rischio di perdere di vista il senso globale della ... Continua a leggere »

Di tutte le cose presenti in giardino, una quercia soprattutto attirava il mio sguardo. Mi era sempre piaciuta, quella quercia. L’avevo piantata io da bambina, e l’avevo vista crescere. La consideravo un’amica, e spesso le parlavo. (Murakami Haruki, racconto “Il mostriciattolo verde”)

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Una delle cose da inculcare con sempre maggior forza, soprattutto nelle nuove generazioni, è il rispetto per la natura. Tra i suoi beni più preziosi vi sono gli alberi. Essi sono dei serbatoi di ossigeno e delle sentinelle contro le alluvioni e le frane, nonché contro i rischi di desertificazione nelle zone in cui i fenomeni di caldo estremo si fanno sempre più frequenti. Se questo sentimento di cura diventasse patrimonio comune non assisteremmo ai tragici incendi – per lo più di natura dolosa – che stanno devastando migliaia di ettari boschivi nelle regioni del nostro Sud e nelle due ... Continua a leggere »

Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria / col suo marchio speciale di speciale disperazione / e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi / per consegnare alla morte una goccia di splendore. (Fabrizio De Andrè, canzone “Smisurata preghiera”)

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In questo caldo opprimente, scrivere alla controra – come sto facendo – non è facile. Il pensiero si rallenta, le idee fuggono e la voglia di vacanza, che significa assenza da un’occupazione, si insinua in tutto il proprio essere. Ma il sassolino ha bisogno di essere rigenerato, per cui, per contrasto, mi sono ricordato di queste parole dell’ultima canzone dell’ultimo album, “Anime salve” di Fabrizio De Andrè. Il grande cantautore-poeta non poteva scrivere un pensiero più profondo, valido ancora oggi, nella canzone considerata il suo testamento spirituale. Capita ad una persona non credente di riflettere comunque sull’assoluto. E capita anche ... Continua a leggere »

La parola è un abisso in cui il vero e il falso si fondono. (Pietro Citati)

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Nella società liquida in cui ci troviamo, grande rilevanza è riservata all’informazione. Da quella ordinaria a quella scientifica e, altresì, a quella politica. Potrei ancora continuare nella tassonomia dei vari tipi di informazione, ma non è questo il punto su cui vorrei porre l’accento. Quello che metterei in risalto è che oggi, grazie a Internet, al diffondersi dei media e con l’avvento dei social – si pensi solo alla figura degli influencer – i canali informativi sono divenuti tantissimi. Si pone pertanto il problema dell’attendibilità delle fonti e, di conseguenza, della veridicità delle notizie. È un problema davvero scottante. Le ... Continua a leggere »

Al buio non si può litigare: per discutere bisogna vedersi in faccia, accertarsi che gli occhi e le parole dell’interlocutore dicano la stessa cosa. (R. Kapuściński, All’ombra di un albero, in Africa)

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Il grande reporter Ryszard Kapuściński, ha scritto pagine memorabili in relazione ai suoi viaggi nel mondo. La frase riportata si riferisce ai grandi e isolati alberi di mango in Africa, alla cui ombra nel deserto prende riparo un intero villaggio. Lì avviene tutto, dai consigli della comunità, alla scuola, fatta di sola oralità, ai racconti e alle dispute. A proposito di queste ultime, esse devono cessare del tutto allorquando arriva il buio, perché per discutere, far capire le proprie ragioni e cercare di comprendere quelle dell’altro, c’è bisogno di guardarsi negli occhi e confrontare questi ultimi con le parole dette. ... Continua a leggere »

Fa caldo. Però il contadino suda, il conte traspira e la contessa s’imperla. (Anonimo)

il sassolino del professore fusia

La grande afa di questi giorni mi ha fatto venire in mente, dai recessi della memoria, questa frase, che di certo ho riportato in modo non preciso nelle parole, ma credo fedelmente nella sostanza. È una frase molto significativa, perché fa capire come le discriminazioni non sono perpetrate soltanto a seguito di fatti reali, ma si estendono anche nel linguaggio. Un linguaggio che continua a ferire nel tempo. Anche se a parità di condizioni il caldo dovrebbe colpire tutte le persone, la citazione di sopra cerca a parole di dire che l’unico a soffrirne è la persona di livello sociale ... Continua a leggere »

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