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Il Sassolino del Professore

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La mia vera casa è il palcoscenico. Là so esattamente come muovermi, cosa fare. Nella vita sono uno sfollato. (Eduardo De Filippo)

il sassolino del professore blu

Di Eduardo De Filippo, dei suoi fratelli Titina e Peppino, e del padre Eduardo Scarpetta sono recentemente usciti due film molto belli – “Qui rido io”, di Mario Martone e “I fratelli De Filippo” di Sergio Rubini -  che ne hanno evidenziato la straordinaria vita che ha attraversato quasi tutto il Novecento. Una vita interamente dedicata al teatro. Ma non è di questo che intendo parlare, quanto del rapporto tra il lavoro e la qualità della vita. I grandi stravolgimenti degli ultimi anni, hanno reso il lavoro sempre più instabile, frenetico, spersonalizzante e talvolta con livelli di stress inauditi. È ... Continua a leggere »

In Italia c’è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di bella promessa a quella di solito stronzo. Soltanto a pochi fortunati l’età concede poi di accedere alla dignità di venerato maestro. (Alberto Arbasino)

il sassolino del professore rosso

Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. Ormai è considerato quasi unanimemente un venerato maestro, per riprendere la citazione di Arbasino. Ma durante la sua vita è stato oggetto di feroci invettive, soprattutto rivolte alla sua omosessualità e ai suoi comportamenti nella sfera privata. Qui voglio però ricordare un episodio pasoliniano che ha avuto un impatto trasversale anche con la mia persona. Il 3 ottobre 1962 Pasolini fu invitato ad Assisi dalla Pro Civitate Christiana. Il suo fondatore, don Giovanni Rossi, aveva chiesto di vedere il regista italiano che fosse più lontano dalla fede e dalla morale ... Continua a leggere »

Tra un fiore colto e l’altro donato l’inesprimibile nulla. (Giuseppe Ungaretti, “Eterno”)

il sassolino del professore arancione

È in pieno svolgimento la rassegna “Borgo in fiore”, ricca di iniziative e di eventi. Coprirà gran parte della primavera che, notoriamente, è la stagione della rinascita della natura. E il suggello di tale rinascita è senza dubbio il fiore. La fioritura, con l’esplosione delle sue iridescenze, mette di buon umore ed invita ad uscire e a socializzare. Ma i fiori, oltre alla loro oggettiva bellezza estetica hanno anche una beltà estatica, al punto che diventano lo strumento privilegiato di intenzioni cariche di significati, emotivi e simbolici. La poesia, che è la forma artistica più di tutte capace di esprimere ... Continua a leggere »

Solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c’è più. (Tiziano Terzani, “Lettere contro la guerra”)

il sassolino del professore - celeste

La nostalgia è uno dei sentimenti più struggenti dell’uomo, e tende a diventare sempre più forte con il passare dei suoi anni. Si manifesta nei confronti delle persone, delle cose, dei luoghi, delle canzoni, dei paesaggi che hanno come comun denominatore il tempo, la cui freccia continua imperterrita ad andare avanti, in un continuo mutare. Talvolta a tale sentimento si associano anche quelli del rimpianto o del rimorso. Per il non detto, per il non fatto, per il non vissuto, oppure per qualcosa di bello e di irripetibile che è andato via per sempre. La frase di Terzani è semplice ... Continua a leggere »

Pathémata mathémata – I patimenti [sono] insegnamenti. (Eschilo)

il sassolino del professore - celeste

Eschilo, il padre della tragedia greca, ci lascia questa massima che, a ben guardare, anticipa di alcuni secoli l’insegnamento e la testimonianza di Cristo, la cui vita trova il suo acme nella sua passione e morte, quale stiamo rivivendo in questo periodo pasquale. Per i credenti, poi, vi è la certezza della resurrezione, che finisce con il dare a quei patimenti estremi un senso compiuto, trasformando il dolore in gioia eterna. Il legame tra questi due sentimenti, il dolore e la gioia, va ben al di là della loro interconnessione in chiave cristiana. Nella lingua italiana, infatti – come in ... Continua a leggere »

Si vis pacem, para pacem. (Se vuoi la pace, prepara la pace)

il sassolino del professore fusia

Mentre sto scrivendo queste righe sta per terminare la seconda edizione della Giornata mondiale della lingua latina. È prossima anche la domenica delle Palme con il suo fortissimo riferimento alla pace. Ecco che queste due cose mi hanno fatto insorgere un auspicio: quello che si possa arrivare un giorno a modificare il tristemente noto motto latino “Si vis pacem, para bellum” (“Se vuoi la pace, prepara la guerra”) e trasformarlo in quanto scritto sopra. E preparare la pace significa cambiare il modo si essere e di comportarsi sin dalle piccole cose quotidiane. In questo senso gli insegnamenti e le testimonianze ... Continua a leggere »

Ogni cosa è illuminata dalla luce del passato. (Jonathan Safran Foer)

il sassolino del professore blu

A chi ha già una certa età, sarà certamente capitato almeno una volta, camminando per una strada del suo paese o del quartiere della propria città, soffermandosi in certi punti, di ricordare non quello che c’è ora, ma quello che vi era un tempo. Riemergono allora case, negozi, botteghe, officine, fornai. E poi persone, richiami, fischi, canzoni. E infine umori, colori, odore di pioggia, di salsedine, di stagioni. Se si proseguisse in questo esercizio si scoprirebbe che tutto quanto ci passa sotto gli occhi è retroilluminato da una luce vivissima: quella di un passato – dal più recente a quello ... Continua a leggere »

Lentamente muore […] chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza. (Martha Medeiros)

il sassolino del professore arancione

Questi versi, tratti da una famosa poesia di Martha Medeiros, si sposano felicemente con la notizia di questi giorni, che vede molte persone – soprattutto under 40 – abbandonare il posto fisso alla ricerca di un maggiore equilibrio tra lavoro, sua qualità e qualità della propria vita. Sembra che il famoso dilemma tra il vivere per lavorare e il lavorare per vivere abbia bisogno di essere nuovamente calibrato nei tumultuosi tempi attuali. Così, molte persone, pur di non cadere nel vortice di un carrierismo che prosciuga tutte le energie, con carichi di lavoro e di stress indicibili, preferiscono rimettersi in ... Continua a leggere »

Bisogna avere fiducia nel mondo per fare dei figli. (Alessandro Baricco)

il sassolino del professore - celeste

La festa del papà non ha senso senza un rinnovato senso di paternità. E di maternità. Perché si deve essere in due per generare una nuova vita. E ciò implica sempre un atto di fiducia verso l’avvenire, e verso il mondo, come dice la frase di Baricco. Giorni fa, una giovane donna di mia conoscenza, scossa dalle notizie del nostro pianeta, continuamente sconvolto da venti di guerra, ha confessato di non sentirsela di mettere al mondo un figlio, stante questo scenario. Mi sono allora ricordato di un docufilm, straziante e bellissimo, “Alla mia piccola Sama”, girato nella martoriata città siriana ... Continua a leggere »

Perché mi piacciono gli scacchi? Perché insegnano il combattimento della vita e perché ci si scontra l’uno contro l’altro in modo non cruento. (Ennio Morricone)

il sassolino del professore fusia

Nel docufilm “Ennio”, tuttora in circolazione, il grande compositore da poco scomparso ha affermato quanto sopra mettendo in evidenza la capacità del gioco degli scacchi di convogliare la nostra aggressività in modo pacifico. Il mio pensiero va alle prime Olimpiadi, quelle che si tenevano nell’antica Grecia, per la disputa delle quali venivano finanche sospese le guerre. Allora i momenti di scontro avvenivano a livello agonistico, con lealtà, e, comunque, ci si sentiva per un po’ tutti appartenenti alla stessa razza umana. Tornando agli scacchi, il motto della federazione internazionale di questo gioco è non a caso “Gens una sumus” (“Siamo ... Continua a leggere »

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