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Pallamano, l’effetto Conversano, il boom della nazionale, i Giochi del Mediterraneo e le elezioni
Panoramica del Pala San Giacomo in occasione di Italia-Montenegro (credit Luigi Canu-FIGH)

Pallamano, l’effetto Conversano, il boom della nazionale, i Giochi del Mediterraneo e le elezioni

La città si conferma ancora una volta capitale della Pallamano italiana

Conversano – Incroci di emozioni. Ricorsi storici. E un futuro a tinte sempre più rosa. Le imprese dell’Accademia Conversano e della nazionale, accanto all’imminente e auspicato rinnovo del consiglio della Figh e ai Giochi del Mediterraneo 2026, infiammano queste prime calde settimane di maggio. Cominciamo dai biancoverdi di Roscino e Tarafino: ad un passo dal baratro (la possibile esclusione dai playoff), la squadra ha ritrovato la forza e il carattere dei tempi migliori superando, nelle sfide decisive della stagione regolare, avversarie tostissime: in casa Cassano Magnago e Fasano; fuori Sassari e Bolzano. Dopo una stagione altalenante, condizionata da molti infortuni, la formazione biancoverde ha reagito con carattere alle avversità e sostenuta dagli impagabili supporters (si son fatti carico di un viaggio di 2mila chilometri in pullman per sostenere i ragazzi nel match decisivo di Bolzano) ha vinto il match da dentro-fuori di Bolzano. Centrando la vittoria in Alto Adige, i biancoverdi si sono portati in un colpo al 3° posto guadagnandosi così il diritto a disputare la semifinale con Bressanone. Si gioca al meglio delle 3 partite, con gara-1 in programma sabato 18, in un Pala San Giacomo che, siamo certi, ribollirà di passione. Bisognerà vincere per poi giocarsi il match-ball giovedì 23 in Alto Adige (l’eventuale gara-3 si giocherebbe sempre a Bressanone, sabato 25).
Capitolo nazionale. Giovedì 9 maggio, nel Pala San Giacomo l’Italia ha scritto una pagina storica. Gli azzurri, che da 27 anni provano infruttuosamente a qualificarsi per una competizione internazionale, dopo aver superato nei primi turni la Turchia e il Belgio, sono approdati al 3° turno decisivo per la qualificazione al Mondiale del 2025 in Croazia, Norvegia e Danimarca. L’urna di Vienna ha riservato all’Italia un avversario terribile: il Montenegro di coach Vlado Sola (oro olimpico ad Atene con la maglia della Croazia) che ha disputato gli ultimi mondiali ed europei. Sulla carta non c’è partita. Pronostico chiuso? Neanche a pensarlo. Contro un avversario così superiore l’Italia è chiamata ad alzare l’asticella, giocandosi la carta del fattore campo. Si gioca quindi a Conversano, la città degli unici acuti azzurri: la qualificazione al Mondiale del 1997 in Giappone e l’argento ai Giochi del Mediterraneo dello stesso anno. Giovedì 9 è il grande giorno. A Conversano va in scena, in diretta Sky, uno spettacolo incredibile. Davanti a 4mila persone, una Italia organizzata (in rosa 8 atleti su 16 giocano all’estero) sovrasta il Montenegro e vince 32-26. La squadra allestita dal marchigiano Riccardo Trillini (ex coach del Conversano) ha tanta qualità e domenica 12, nello Sport Center Moraca di Podgorica, sovverte ogni pronostico: vince 34-32 e per la seconda volta nei suoi 60 anni di storia approda al Mondiale.
La partecipazione al Mondiale sarà, sicuramente, tra le priorità programmatiche del prossimo consiglio federale (si vota il 16 giugno). In Croazia, Norvegia e Danimarca l’Italia si misurerà con l’élite dell’handball mondiale. La spedizione va quindi curata nel dettaglio e per far questo, la Figh dovrà presentarsi con una dirigenza all’altezza, degna della platea internazionale e in grado di garantire un futuro ad un movimento che grazie all’impresa degli azzurri e ai buoni risultati delle giovanili, vive un buon momento. Sono tre le cordate in corsa: “Una pallamano da ricomporre” che candida il bolzanino Stefano Podini, appoggiato dal Conversano; “Seconda fase” guidata dal padovano Gianni Cenzi, fedelissimo del decaduto presidente Pasquale Loria, salernitano; “Regola 19” di Stanislao Rubinetti, romano, ex arbitro. Il primo turno elettorale, riservato all’elezione dei delegati regionali atleti e tecnici, ha visto prevalere la “Pallamano da ricomporre”, cordata che vuol voltare pagina rispetto alla recente gestione interrotta anzitempo con la sfiducia votata in consiglio federale anche dai due consiglieri di Conversano Enza Fanelli e Flavio Bientinesi (attuale presidente del Noci). Giova ricordare che il consiglio federale è caduto all’indomani dell’incredibile ingiustizia patita dal Conversano che pur avendo chiuso lo scorso campionato al 2° posto e avendo vinto in terzo grado il contenzioso con la Figh per una vicenda burocratica, non ha potuto giocare i playoff, non ha potuto difendere lo scudetto che deteneva e non è stata iscritta alle coppe europee. Il contenzioso ora è approdato davanti al Tribunale Civile. Il Conversano chiede un congruo risarcimento.
Il maggio magico della pallamano si chiude con la notizia più attesa: Massimo Ferrarese, commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, ha ufficializzato il finanziamento per 2 milioni di euro dei lavori di ristrutturazione e adeguamento del Pala San Giacomo. L’impianto, inaugurato nel 1997, in tutti questi anni non era stato mai sottoposto a “lifting”. Accadrà in vista di Taranto 2026. Magia dei Giochi del Mediterraneo.

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