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Il Sassolino del Professore

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Ciò di cui vivesti e vivi non è che menzogna, inganno che ti nasconde la vita e la morte. (Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič)

il sassolino del professore - celeste

Tempo fa, quando facevamo cose normali, che ora ci mancano molto, vidi al teatro van Westerhout di Mola lo spettacolo di Paolo Panaro, “La morte di Ivan Il’ič”. Lo avevo già visto anni prima alla Vallisa di Bari e volli rivederlo. Rimasto nuovamente impressionato dalla bellissima interpretazione di Panaro, un grande attore (che ha vissuto tanti anni a Conversano) capace come pochi di mettere in scena opere letterarie, volli attenderlo a fine spettacolo, perché mi fregio del fatto di essergli amico. Convenimmo all’unisono nel dire che con questo racconto lungo Lev Tolstoj abbia raggiunto le vette più alte della narrativa ... Continua a leggere »

In solis sis tibi turba locis [ Nei luoghi solitari sii a te stesso una folla ] (Tibullo, Elegiae)

il sassolino del professore fusia

Grande fu la mia sorpresa, dopo aver vinto un torneo di scacchi a Cisternino nel ’98, di ricevere come premio, assieme al trofeo di prammatica, anche un piccolo libro, che conservo gelosamente: “La torre del filosofo”, di Montaigne. Il pensatore francese del ‘500, Michel de Montaigne visse parte significativa della sua vita chiuso nella celebre torre alta sulla collina, facente parte del castello ove abitava. In quella torre vi era solo una poltrona, un tavolo, e migliaia di libri di autori classici. Le frasi più significative che leggeva, amava addirittura inciderle sulle travi di quell’angusto ambiente, sì che potesse rammentarle ... Continua a leggere »

Festina lente – Affrettati lentamente (Ottaviano Augusto)

il sassolino del professore blu

Anni fa, durante un soggiorno romano, visitai Castel Sant’Angelo. Al primo piano vi è la splendida Sala di Apollo, fatta affrescare da papa Paolo III Farnese. In un riquadro è riportata la frase latina su citata, che Svetonio attribuì all’imperatore Ottaviano Augusto, e che i Farnese fecero propria, così come è successo più volte nella storia. Io amo molto gli ossimori, perché, pur essendo logicamente una contraddizione di termini, talvolta riescono incredibilmente a dare profondi contenuti di verità. È questo il caso: affrettarsi lentamente è un monito severo a non abbandonarsi alla velocità sfrenata, che può provocare sfracelli. Quando Alessandro ... Continua a leggere »

Il tempo della lettura, come il tempo dell’amore, dilata il tempo della vita. (Daniel Pennac)

il sassolino del professore verde

La lettura in senso stretto è un’attività molto particolare che l’uomo non effettua in modo naturale. Essa infatti è scaturita dall’invenzione della scrittura, probabilmente una delle pietre miliari più significative della storia delle civiltà. Per tanti secoli la lettura è stata prerogativa di poche persone, finché la lotta all’analfabetismo e la scolarizzazione di massa non hanno reso tale facoltà, soprattutto nelle nazioni occidentali, comune a tutta la popolazione. Ma qui si vuole parlare non di generica capacità di leggere, quanto del piacere di leggere libri. Questo piacere è l’essenza della letteratura ed ha un solo grande problema: non è facile ... Continua a leggere »

Amicus certus in re incerta cernitur [Si cerca l’amico certo quando si è nelle cose incerte] (Motto latino)

il sassolino del professore - celeste

L’amicizia è uno dei sentimenti più alti e perduranti che esistano. Nei casi più significativi abbraccia una vita intera. Oggi però se ne sta abusando, al punto che, nei social molti vantano di avere migliaia di “amici”. Io li chiamerei per quello che sono: dei meri “contatti”. La frase latina, che ho voluto tradurre in un modo non del tutto ortodosso ma che mantiene intatta il gioco dell’allitterazione, mette però in evidenza che l’amicizia vera è quella che emerge stabile e rassicurante soprattutto nei momenti di difficoltà, quando si vede davvero la portata di questo grande affetto umano. E le ... Continua a leggere »

Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò. … L’anno vecchio è finito, ormai e qualcosa ancora qui non va. Si esce poco la sera, compreso quando è festa… (Lucio Dalla, L’anno che verrà)

il sassolino del professore rosso

Succede, care lettrici e cari lettori, che le parole di una nota canzone di colpo acquisiscano un significato profetico. È un fenomeno che capita con i classici della letteratura che, come diceva Italo Calvino, sono tali se hanno sempre qualcosa da dirci, diventando un riferimento fisso al mutare del tempo. E la canzone di Dalla è ormai un classico, così come la canzone d’autore fa ormai parte integrante della letteratura, tanto è vero che Bob Dylan quattro anni fa ricevette il premio Nobel in tale categoria. Mai come in questi frangenti, il mondo intero sta guardando all’anno nuovo sperando in ... Continua a leggere »

Tu scendi dalle stelle… (Alfonso Maria de’ Liguori)

il sassolino del professore blu

Potrebbe sembrare di primo acchito banale citare l’incipit della più nota e sentita canzone natalizia italiana, il cui autore era un vescovo e compositore napoletano del Settecento. Cercherò di mostrare che non è così. Natale è sicuramente la festa religiosa (e laica, perché, come diceva il non credente Benedetto Croce: “Non possiamo non dirci cristiani”) di gran lunga più sentita da noi italiani. Il motivo è a mio parere il fatto che la nascita sia il miracolo dei miracoli, che si perpetua ogniqualvolta un essere umano vede la luce. Per chi crede, la nascita del figlio di Dio ha altresì ... Continua a leggere »

Gli uomini si differenziano in ciò che mostrano e si assomigliano in ciò che nascondono. (Paul Valéry)

il sassolino del professore rosso

In cosa ci assomigliamo e cosa celiamo noi uomini lo dice Pier Paolo Pasolini, che, se la memoria non mi fa cilecca, ebbe a scrivere quanto segue: “Sì, la ragione… Ma l’uomo vive di sentimenti che tiene ben nascosti”. I nostri sentimenti li teniamo nascosti ma sono il carburante che muove il nostro essere. Poi arriva il momento in cui erompono e dilagano. È quello che è successo in questi giorni dopo la morte di Diego Armando Maradona, prima, e di Paolo Rossi, dopo. Abbiamo assistito a una vera e propria esplosione italiana e mondiale di emozione: irrazionale, incontrollata. Ma ... Continua a leggere »

La mia mente è più grande del cielo, perché lo contiene tutto. E in più, contiene anche te. (Emily Dickinson)

il sassolino del professore fusia

La volta celeste è probabilmente il più bello spettacolo che l’uomo ammira da quando è comparso sulla Terra. Si è stimato che nella nostra Via Lattea vi sia un numero di stelle che ammonta almeno a un centinaio di miliardi. Il cervello umano, per incredibile coincidenza, arriva a contare a sua volta un centinaio di miliardi di neuroni. Matematicamente si potrebbe quindi dire che vi sia una corrispondenza biunivoca tra stelle e neuroni. Forse sarà per questo che quando facciamo un capitombolo vediamo le stelle… Scherzi a parte, è cosa bella e sorprendente constatare questa similitudine tra l’infinitamente grande – ... Continua a leggere »

La vita è una malattia mortale trasmessa per via sessuale. (Un medico)

il sassolino del professore verde

Per tanti anni, in tempi andati, compravo La Stampa due volte alla settimana, il mercoledì e il sabato. Fu infatti il primo quotidiano ad avere l’intuizione di produrre un inserto. E gli inserti in questione si chiamavano “TuttoLibri” e “TuttoScienze”, ed hanno fatto scuola. Ma ciò che destava in me massima attenzione era una rubrica di citazioni in prima pagina – un rettangolino che si chiamava “Oggi” -, curata da quel grande scrittore, marionettista, ecologo ante litteram, nonché traduttore non credente della Bibbia, che era Guido Ceronetti. Quello che mi piaceva di queste frasi folgoranti era non solo la pregnanza, ... Continua a leggere »

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