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Archivi dell'autore: Antonio Campanile

Se i sogni durano un attimo, l’attesa del sogno consuma una vita. (Michele Campione, critico d’arte)

il sassolino del professore arancione

La vita è una sala d’attesa che dura una vita. Mi verrebbe da cominciare con un giochino di parole questo appuntamento settimanale, che si incentra sulla parola attesa. Samuel Beckett, il drammaturgo alfiere del teatro dell’assurdo, intitolò il suo dramma più famoso “Aspettando Godot”. In esso i due strampalati protagonisti, immersi in un non luogo, aspettano per tutta la durata dello spettacolo la venuta di Godot, cosa che non avverrà. Godot e la sua attesa sono entrati nel linguaggio comune, ad indicare il vano aspettare persone o situazioni che diano una svolta alla nostra esistenza, che è una caratteristica costante ... Continua a leggere »

Per amor del cielo, ti imploro di desistere dal tentativo. Il problema delle rette parallele è una cosa da temere ed evitare non meno delle passioni dei sensi, poiché anch’esso può rubarti tutto il tuo tempo e privarti della salute, della serenità di spirito, e della felicità. (Farkas Bolyai, matematico, lettera al figlio Janos)

il sassolino del professore fusia

Il grande romanziere Milan Kundera fu “scoperto” in Italia molto tardi, allorquando fu pubblicato il suo romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere”. In seguito a tale successo furono pubblicate anche le sue opere precedenti, in alcuni casi scritte decenni prima, fino a farlo diventare uno scrittore cult. Mi piacerebbe molto parlare di questi fenomeni, ma in realtà ho tirato in ballo l’autore ceco per un’altra ragione. In una sua intervista di anni addietro, Kundera disse che teneva molto alle traduzioni dei suoi romanzi nei paesi del mondo, perché temeva ne facessero di poco affidabili. E per far capire la cosa fece l’esempio ... Continua a leggere »

DESERTO

il sassolino del professore rosso

Per chi non riesce, per una sua posizione, a lottare; per chi non è capace di sacrificarsi abbastanza devotamente a un compito; per chi non sa formulare, davanti al proprio destino, una propria preghiera, saranno eternamente ammonitrici queste parole, che dicono un destino e sono una preghiera: – Noi siamo soli. Soli come il Beduino nel deserto. Bisogna che ci copriamo il viso, che ci stringiamo nei mantelli e che ci gettiamo a testa bassa nell’uragano – e sempre, incessantemente – fino alla nostra ultima goccia d’acqua, fino all’ultimo battito del nostro cuore. Quando moriremo, avremo questa consolazione: di aver ... Continua a leggere »

Quando il sorriso sgorga dalle lacrime, il cielo si spalanca. (Papa Giovanni XXIII)

il sassolino del professore verde

È stridente il contrasto di questi giorni tra il triste perdurare della pandemia, con il suo strascico di sofferenza e di pericolo, e l’avvento del carnevale, che è portatore di allegria e di festa. Un carnevale questo, in tono davvero minore, in cui le maschere sono state soppiantate dalle mascherine, che indossiamo sapendo di nascondere la parte inferiore del volto. Quella parte che è depositaria di una delle armi più potenti di sopravvivenza che ha l’uomo: il sorriso. Eppure il sorriso è capace, come dice la frase oggi, di sgorgare anche dalle lacrime, e quindi dal dolore. Talvolta esso esplode ... Continua a leggere »

Quello che amo in te sono i miei sogni. (Friedrich Nietzsche)

il sassolino del professore arancione

Le frasi aforistiche di Nietzsche, sono un concentrato di pensiero che ha pochi uguali. In questo caso il filosofo tedesco mette in risalto una questione che tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita, ossia il fatto che nelle relazioni sentimentali, in senso stretto, e nelle passioni in senso lato, finiamo col cadere nell’errore di proiettare sull’altra persona o cosa i nostri sogni, finendo con lo smarrire il senso della realtà. Ora, se nell’innamoramento tale atteggiamento è fisiologico e auspicabile di primo acchito, capace com’è di scatenare energie positive, diverso è il caso in cui tali proiezioni finiscono con ... Continua a leggere »

Ciò di cui vivesti e vivi non è che menzogna, inganno che ti nasconde la vita e la morte. (Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič)

il sassolino del professore - celeste

Tempo fa, quando facevamo cose normali, che ora ci mancano molto, vidi al teatro van Westerhout di Mola lo spettacolo di Paolo Panaro, “La morte di Ivan Il’ič”. Lo avevo già visto anni prima alla Vallisa di Bari e volli rivederlo. Rimasto nuovamente impressionato dalla bellissima interpretazione di Panaro, un grande attore (che ha vissuto tanti anni a Conversano) capace come pochi di mettere in scena opere letterarie, volli attenderlo a fine spettacolo, perché mi fregio del fatto di essergli amico. Convenimmo all’unisono nel dire che con questo racconto lungo Lev Tolstoj abbia raggiunto le vette più alte della narrativa ... Continua a leggere »

In solis sis tibi turba locis [ Nei luoghi solitari sii a te stesso una folla ] (Tibullo, Elegiae)

il sassolino del professore fusia

Grande fu la mia sorpresa, dopo aver vinto un torneo di scacchi a Cisternino nel ’98, di ricevere come premio, assieme al trofeo di prammatica, anche un piccolo libro, che conservo gelosamente: “La torre del filosofo”, di Montaigne. Il pensatore francese del ‘500, Michel de Montaigne visse parte significativa della sua vita chiuso nella celebre torre alta sulla collina, facente parte del castello ove abitava. In quella torre vi era solo una poltrona, un tavolo, e migliaia di libri di autori classici. Le frasi più significative che leggeva, amava addirittura inciderle sulle travi di quell’angusto ambiente, sì che potesse rammentarle ... Continua a leggere »

Festina lente – Affrettati lentamente (Ottaviano Augusto)

il sassolino del professore blu

Anni fa, durante un soggiorno romano, visitai Castel Sant’Angelo. Al primo piano vi è la splendida Sala di Apollo, fatta affrescare da papa Paolo III Farnese. In un riquadro è riportata la frase latina su citata, che Svetonio attribuì all’imperatore Ottaviano Augusto, e che i Farnese fecero propria, così come è successo più volte nella storia. Io amo molto gli ossimori, perché, pur essendo logicamente una contraddizione di termini, talvolta riescono incredibilmente a dare profondi contenuti di verità. È questo il caso: affrettarsi lentamente è un monito severo a non abbandonarsi alla velocità sfrenata, che può provocare sfracelli. Quando Alessandro ... Continua a leggere »

Il tempo della lettura, come il tempo dell’amore, dilata il tempo della vita. (Daniel Pennac)

il sassolino del professore verde

La lettura in senso stretto è un’attività molto particolare che l’uomo non effettua in modo naturale. Essa infatti è scaturita dall’invenzione della scrittura, probabilmente una delle pietre miliari più significative della storia delle civiltà. Per tanti secoli la lettura è stata prerogativa di poche persone, finché la lotta all’analfabetismo e la scolarizzazione di massa non hanno reso tale facoltà, soprattutto nelle nazioni occidentali, comune a tutta la popolazione. Ma qui si vuole parlare non di generica capacità di leggere, quanto del piacere di leggere libri. Questo piacere è l’essenza della letteratura ed ha un solo grande problema: non è facile ... Continua a leggere »

Amicus certus in re incerta cernitur [Si cerca l’amico certo quando si è nelle cose incerte] (Motto latino)

il sassolino del professore - celeste

L’amicizia è uno dei sentimenti più alti e perduranti che esistano. Nei casi più significativi abbraccia una vita intera. Oggi però se ne sta abusando, al punto che, nei social molti vantano di avere migliaia di “amici”. Io li chiamerei per quello che sono: dei meri “contatti”. La frase latina, che ho voluto tradurre in un modo non del tutto ortodosso ma che mantiene intatta il gioco dell’allitterazione, mette però in evidenza che l’amicizia vera è quella che emerge stabile e rassicurante soprattutto nei momenti di difficoltà, quando si vede davvero la portata di questo grande affetto umano. E le ... Continua a leggere »

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