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Archivi dell'autore: Antonio Campanile

Noi siamo quello che noi tutti temiamo: un labirinto senza centro. (G.K. Chesterton)

il sassolino del professore - celeste

Il labirinto ha sempre intrigato e spaventato l’uomo, sin dagli albori delle civiltà. Una delle storie più famose della mitologia greca ruota attorno al labirinto di Cnosso, che venne costruito da Dedalo (il cui nome è oggi sinonimo di labirinto) sull’isola di Creta per volere di Minosse. Ivi era rinchiuso il terribile Minotauro che fu ucciso da Teseo, il quale riuscì alfine a trovare la via di uscita grazie al filo di Arianna. I labirinti hanno occupato un posto stabile nel corso dei secoli, nella pittura, negli antichi codici come nei tanti libri, nei giardini di tanti palazzi storici e ... Continua a leggere »

Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. (Marguerite Yourcenar, “Memorie di Adriano”)

il sassolino del professore arancione

“Memorie di Adriano” è un libro intensissimo. Una profonda riflessione sulla vita dentro la vita, fatta da un uomo, un imperatore, che aveva fatto del pensiero, dell’azione, dell’arte e della cultura i cardini della propria esistenza. Quando si arriva al termine del proprio percorso di vita è inevitabile pensare alle cose essenziali. E tra queste, Adriano individua le biblioteche. Esse sono granai del pensiero contro tutti gli inverni dello spirito che incombono e incomberanno sempre, minacciosi, sul cammino del tempo. La frase citata mi è venuta in mente dopo aver letto su questo giornale il bell’articolo del direttore riguardo alla ... Continua a leggere »

E i giochi della strada / che ho chiusi dentro al petto / mi voglio ricordare. (Ivan Graziani, “Agnese”)

il sassolino del professore - celeste

La mia generazione è stata tra le ultime a vivere l’esperienza dei giochi di strada. Nella mia infanzia, infatti, le macchine erano ancora molto rare, per cui la strada, che all’epoca non aveva ancora un’accezione negativa, era un parco giochi naturale. Il boom economico era accompagnato da una crescita demografica. Le famiglie avevano mediamente più figli, le case bianche non conoscevano serrature e si giocava per strada. Con i tempi scanditi dalla giornata, dai pranzi, dalle cene e dal… richiamo delle mamme. In strada si giocava e si socializzava, senza timori, perché i compagni di giochi erano di fatto vicini ... Continua a leggere »

Sua madre questa religione della roba la testimoniava non ammettendo che si buttasse via il pane raffermo, il cibo che restava nel piatto, la frutta che cominciava ad andare a male. (Leonardo Sciascia, A CIASCUNO IL SUO)

il sassolino del professore verde

Leonardo Sciascia è un autore che non va dimenticato. I suoi romanzi sono un continuo atto di accusa per le malefatte nella sua regione, la Sicilia, ma sono anche una fotografia del nostro Sud che non è affatto sbiadita.  Dal suo libro “A ciascuno il suo”, un romanzo bello e amaro, è tratta questa frase in cui di sicuro molti della generazione dei nostri padri o dei nostri nonni, ossia coloro che hanno vissuto la Seconda Guerra Mondiale e il periodo post bellico, si riconosceranno. Prima dell’avvento del consumismo vi era un’attenzione salubre a non gettare con disinvoltura cose e ... Continua a leggere »

Oh, finalmente un sonnellino. Che il diavolo mi fulmini, se non vale la pena per un uomo essere nato, non fosse che per pigliar sonno. E adesso che ci penso, questa è forse la prima cosa che fanno i bambini, e anche questo è strano. Che il diavolo mi fulmini, ma tutto è strano se uno ci pensa”. (Herman Melville, MOBY DICK)

il sassolino del professore - celeste

Considero “Moby Dick”, il capolavoro di Hermann Melville, un libro-universo. Appartiene infatti a quei pochi romanzi in cui, pur essendoci una storia specifica, l’autore riesce a parlare di tutto, in modo mai banale. Melville girò il mondo sulle baleniere, ed era un avido lettore, per cui riuscì a riversare questa doppia esperienza totalizzante – apprendere le cose del mondo dai luoghi, gli uomini, il loro incontro, le loro storie, nonché dalle loro opere – nel suo romanzo più noto. Il sonno è una delle nostre esperienze più comuni. Vi dedichiamo circa un terzo della nostra vita. Eppure è uno dei ... Continua a leggere »

La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. (Pietro Calamandrei)

il sassolino del professore rosso

In questi mesi di cattività è circolata molto questa frase di Calamandrei, uno dei padri della nostra Costituzione. Avvertiamo infatti più che mai l’esigenza di uscire, ritrovarci con gli amici, andare a cinema, teatro, concerti, musei, oltre che nei locali e ristoranti. Sentiamo, insomma, che ci manca fortemente la libertà. Già, la libertà. Un concetto che ha visto stuoli di filosofi impegnati a definirla, analizzando le sue mille sfaccettature, ogn’or cangianti. Il problema è che la libertà non è limitata semplicemente a una questione di movimento. Su questo assunto vorrei fare una serie di riflessioni letterarie, tese a sparigliare le ... Continua a leggere »

Amare il proprio lavoro costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra. (Cristiano Cavina)

il sassolino del professore rosso

Un sassolino che cade il primo maggio non può non parlare di lavoro. Le grandi trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche – una su tutte, Internet – in un contesto da Villaggio Globale, hanno provocato altrettante drammatiche mutazioni nel mondo del lavoro. Purtroppo non sempre positive. Mi domando quanto differenti siano i tristi scenari industriali descritti da Charles Dickens da quello che succede oggi nei call center, nel lavoro dei rider, nelle multinazionali delle vendite online, nella produzione di strumenti elettronici come in quelle di capi di abbigliamento di massa, e, per finire, nell’utilizzo degli extracomunitari nei lavori stagionali in campagna. ... Continua a leggere »

La pace non è un sogno, ma per raggiungere la pace bisogna saper sognare. (Nelson Mandela)

il sassolino del professore fusia

Sembrano tempi remoti quelli in cui il Mahatma Gandhi e Martin Luther King predicavano la non violenza, diventandone martiri contemporanei. Il mondo è tutt’altro che libero dal cancro della guerra, e la Siria è l’esempio a noi più prossimo nel tempo e nello spazio, eppure non dobbiamo smettere di sognare la sua estirpazione Sia Gandhi che King erano dei sognatori. Come Nelson Mandela. Senza la loro spinta visionaria non si sarebbe potuto cambiare in meglio – sia pure in parte – una parte del mondo. Anche gli scrittori, quelli veri, sono dei sognatori. Mario Rigoni Stern, ne “Il sergente nella ... Continua a leggere »

Di tutto quanto uno scrive, amo solo ciò che si scrive col proprio sangue. Scrivi col tuo sangue e scoprirai che il sangue è puro spirito. (F. Nietzsche)

il sassolino del professore arancione

Oggi vorrei parlare di una questione che mi sta particolarmente a cuore: la qualità. Con la presenza sempre più invadente della Rete, dei social e degli innumerevoli canali televisivi, con la loro ansiosa attenzione a raggiungere il maggior numero di utenti, la qualità sta perdendo sempre più rilevanza. A favore della quantità. La cosa più drammatica è che tale fenomeno si sta diffondendo senza neanche che si faccia più caso. Giudicare – tanto per fare un esempio – la bontà di una serie televisiva in funzione del numero di persone che la vedono è davvero un errore madornale, soprattutto da ... Continua a leggere »

Che storia terribile sarebbe, se si potesse raccontare, quella del fondo del Mediterraneo, di quel vasto ossario [...] dove tanti esseri umani hanno trovato la morte. (Jules Verne – Ventimila leghe sotto i mari)

il sassolino del professore blu

Avendo cominciato a leggere molto tardi, mi sono perso tutta la letteratura d’infanzia. Sentendone in tarda età la mancanza, decisi un paio di anni fa di recuperare qualcosa, sfruttando – sotto forma di ascolto di audiolibri – il tempo che impiegavo in auto per andare a scuola. Tra i tanti romanzi per ragazzi, che mi hanno comunque appassionato, perché la qualità non ha età, un apprezzamento davvero particolare, per non dire entusiasta, l’ho riversato per quel grande autore di storie di avventure che è stato Jules Verne. Ho letteralmente (e letterariamente) ascoltato e divorato romanzi come “L’isola misteriosa”, “Il giro ... Continua a leggere »

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