Non finisce di stupire il candidato al Consiglio Comunale Francesco Dello Spirito Santo che, poco fa, con un video sui social ha evocato la Regina cattiva nella favola di Biancaneve e la famosa frase che pronunciò di fronte allo specchio: “Specchio specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?“. Solo che Dello Spirito Santo l’ha cambiata e, rivolgendosi al palco installato in anfiteatro, nel suo video ha esclamato: “Palco palco delle mie brame, chi è il più furbo del reame?“.
Il fatto. Il candidato consigliere nella lista Norba che ha come riferimento Abbruzzi, ieri sabato 16 maggio, avrebbe dovuto tenere un comizio preannunciato già da un giorno. E aveva dato appuntamento a tutti. Solo che il comizio guidato dall’avv. Lovascio prevedeva molti interventi che si sono protratti più del dovuto, accompagnati da un microfono mal funzionante. Dello Spirito Santo, annusata l’aria, era corso da Abbruzzi dicendogli platealmente che non avrebbe accettato di non parlare sul palco. Abbruzzi, impietrito dalla determinazione del candidato consigliere, trovava la forza di raggiungere il palco per un breve conciliabolo con il candidato sindaco. Il quale alla fine, a tempo scaduto, chiamava Dello Spirito Santo costretto ad un solo minuto di comizio. L’imbarazzo si tagliava a fette e sembrava che tutto dovesse rientrare in un chiarimento.
Nulla di tutto ciò. Un’ora fa Dello Spirito Santo, con il consiglio della notte, si è fatto sentire con un video girato proprio in anfiteatro, di fronte al palco vuoto. E oltre ad evocare la Regina cattiva della favola di Biancaneve, ha aggiunto considerazioni politiche molto forti rivolte alla sua stessa coalizione guidata dall’avv. Lovascio: “Ci sono i giochi già fatti? E’ forse opportuno che parli qualcuno delle precedenti legislature perché continui il solito cerchio magico intorno al sindaco? Attenzione a chi sta intorno all’avv. Lovascio. Noi siamo portatori d’acqua perché, alla fine, chi andrà a bere saranno sempre le stesse persone? Proviamo a mettergli intorno gente diversa“.
Accuse pesantissime arrivate dall’interno stesso della coalizione guidata dall’ex sindaco che confermano un clima pesante, a partire dalla questione dei loghi di partiti negati alla destra, per finire alle rivalità tra liste dello stesso schieramento ormai nemmeno più nascoste.