Ad un medio osservatore di quanto sta succedendo in questa locale campagna elettorale, non sfugge un fatto clamoroso: partiti, donne e uomini di centrodestra, appartenenti a formazioni politiche quali Forza Italia e Fratelli d’Italia, fanno parte delle liste a sostegno dell’avv. Lovascio. Dopo anni di attacchi anche frontali all’ex sindaco, accusato di flirtare con esponenti del centrosinistra regionale.
Ma la frustrazione degli esponenti del centrodestra locale, accompagnata dall’assenza di una guida regionale, si è manifestata con la resa incondizionata alla propria incapacità di una proposta politica alternativa. E così la segretaria conversanese del partito di Fratelli d’Italia, o l’esponente di Forza Italia, i seguaci del commissario europeo Fitto e quelli del sottosegretario Gemmato, hanno trovato posto da “anonimi” nelle liste a sostegno dell’ex sindaco. La lista si chiama “Conversano domani“, forse nel senso che “domani è un altro giorno e si vedrà“, la famosa canzone di Ornella Vanoni che affidava al domani e alla speranza le proprie aspettative.
Le attese di questi esponenti del centrodestra locale, non ne fanno mistero, è quello di sperare nella vittoria del candidato Lovascio e trovare spazio in consiglio comunale al fine di condizionare l’azione amministrativa. Per far ciò hanno dovuto subire l’onta dell’anonimato: per far parte della compagine a sostegno dell’avv. Lovascio bisognava eliminare i loghi dei partiti del centrodestra, come richiedeva lo stesso candidato. E così le donne e gli uomini amici della Meloni o di Taiani hanno accettato, subendo un’umiliazione senza precedenti.
Se il candidato sindaco Lovascio dovesse essere rieletto, la pattuglia del centrodestra forse riuscirà ad esprimere un consigliere comunale che potrà dichiarare la propria appartenenza “postuma” al proprio partito. Se il candidato sindaco, invece, non sarà rieletto, molto difficilmente tra i consiglieri dell’opposizione potranno sedere esponenti della lista “Conversano domani“.
Più che calcolo, quello del centrodestra sembra un disperato tentativo di salire su qualche carro, ambiguo o opaco che sia, abbandonando completamente le proprie convinzioni e le proprie flebili battaglie degli anni passati. Il centrodestra conversanese ha subito una violenza politica quando gli è stato chiesto di riununciare alla propria pelle (i simboli del proprio partito) e non ha nemmeno reagito.
A quella violenza dice di voler rispondere, eventualmente e nel caso di elezione di qualche esponente in consiglio comunale, facendogliela pagare al proprio candidato.
Sarebbe questo il clima in città, e in Municipio, nel caso tornasse al governo l’ex sindaco.
Del resto la compagine del “centrodestra camuffato” che si sta proponendo al giudizio dei cittadini, è piena di rancori e persone speranzose di essere salite sul carro giusto per poter contare di più.
Una coalizione tenuta insieme dalla malta del potere fine a se stesso, sul quale incombe l’impronta di un’alleanza orizzontale fatta di persone interessate a fatti di natura urbanistica ed economica, con un popolo tenuto invece all’oscuro di tutto. Tutto sembra così ovattato ma tutto risulta a tanti altri molto chiaro.
Di tutto ciò anche la stragrande maggioranza dei candidati delle otto liste non è al corrente e conduce una campagna elettorale ” a prescindere” dal domani che, ripetiamo “…è un altro giorno e si vedrà“.

