di MARISOL L’ABBATE , VITTORIA RIDOLFI, GRETA LORUSSO
Dal 4 al 9 maggio, noi ragazzi delle classi III, IV e V superiore dei licei “Simone-Morea” e “San Benedetto” abbiamo avuto l’occasione di poter trascorrere una settimana presso il seminario minore “San Michele Arcangelo” di Conversano. Ad accoglierci e a guidarci in questo percorso sono stati i seminaristi, il rettore Don Pierpaolo Pacello e il vice rettore Don Emanuele De Michele.
L’iniziativa, chiamata “Cerco risposte”, aveva l’obiettivo di aiutarci a trovare delle risposte ai nostri interrogativi più semplici e più profondi, attraverso momenti di riflessione e convivialità.
Durante il corso della settimana, oltre alle attività scolastiche (che non sono state trascurate!), abbiamo vissuto un’esperienza diversa dalla nostra routine abituale in un clima più sereno e comunitario.
Nel pomeriggio infatti, dopo aver pranzato tutti insieme, avevamo del tempo dedicato allo studio personale alla preghiera, al dialogo e alle attività organizzate dai sacerdoti e dai seminaristi: le attività serali e i giochi di gruppo sono state occasioni che ci hanno permesso di creare nuove amicizie e rafforzare i legami già esistenti.
Particolarmente significativo è stato l’incontro nella Chiesa dei Paolotti con i genitori e gli amici durante la celebrazione eucaristica di giovedì 7 maggio, in cui anche loro hanno potuto visitare la struttura del seminario e respirare momentaneamente l’atmosfera che ci ha avvolti in questi giorni. Subito dopo, nel chiostro, dei testimoni hanno deciso di condividere con noi degli episodi personali, racconti autentici che sono diventati per noi preziosi spunti di riflessione sul nostro futuro.
È stata una settimana che ci ha permesso non solo di riflettere su noi stessi, ma anche di crescere umanamente e spiritualmente e si è rivelata un’importante opportunità per conoscere più da vicino la realtà del seminario e per riscoprire il valore dell’ascolto e del confronto reciproci.
Porteremo con noi i ricordi, le emozioni e gli insegnamenti vissuti durante questi giorni, grati ai seminaristi, ai sacerdoti e a tutti coloro che hanno reso possibile questa riscoperta.
