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Il consigliere comunale Mario Loiacono risponde ai socialisti: “Mi sono vaccinato il 6 marzo ma senza irregolarità”
Il consigliere comunale di maggioranza, Mario Loiacono

Il consigliere comunale Mario Loiacono risponde ai socialisti: “Mi sono vaccinato il 6 marzo ma senza irregolarità”

Il consigliere di maggioranza chiarisce in Consiglio le motivazioni della sua vaccinazione avvenuta in data 6 marzo

Conversano – Era stato il Partito Socialista Italiano, sezione di Conversano, a chiedere ufficialmente (in data 2 aprile) all’amministrazione comunale (giunta e consiglieri) di rendere pubblica dichiarazione sulla eventuale vaccinazione effettuata e per quale motivazione: “Il Partito Socialista Italiano Sez. “Di Vagno” di Conversano, alla luce degli ultimi fatti di cronaca sulle presunte irregolarità nella somministrazione di vaccini a persone non ricadenti nei piani vaccinali regionali, chiede a Codesta Amministrazione Comunale, al Consiglio ed ai suoi componenti di chiarire e rendere noto se, alcuni di essi, abbia ricevuto dosi di vaccini contro il Sars-Covid 19. In attesa di cortese riscontro, si porgono Distinti saluti. La Segreteria P.S.I.“.
Durante il Consiglio Comunale appena conclusosi, è stato prima il sindaco Lovascio a rispondere alla richiesta dei socialisti “E’ una richiesta insolita e irrituale. Questo modo di fare non lo condivido ed è per questo che non mi sono ancora vaccinato pur avendone diritto. Leggere queste cose non è piacevole e condiziona“.
Il sindaco ha quindi chiesto a tutti di esprimersi e ha citato i consiglieri che, svolgendo alcune professioni specifiche, lo hanno fatto per istituto e norma. A quel punto ha preso la parola il consigliere di maggioranza, Mario Loiacono che non rientra in alcuna delle categorie previste dai piani vaccinali professionali: ”Mi preme sottolineare e chiarire a tutti le modalità con cui sono stato vaccinato e rispondere alla simil interrogazione (con riferimento alla lettera del Partito Socialista, n.d.r.). Preciso subito che sono stato vaccinato con AstraZeneca. Preciso che sono stato vaccinato il 6 marzo non nell’hub vaccinale ma presso la palestra del liceo S. Simone. In quei giorni, dal 2 al 6 marzo, era in corso una campagna straordinaria. A fine serata, in quei giorni, c’era un esubero di vaccini ed era prassi che non andassero sprecati. Si cominciavano a fare telefonate e si attingeva dall’elenco di chi sarebbe stato vaccinato il giorno dopo. Il 6 marzo, ultimo giorno di questo piano straordinario, alle 18.00 come ogni giorno ero lì a prendere mia moglie che è una delle vaccinatrici. Alle 18.00 c’erano sette dosi disponibili e non c’era nessuno che potesse vaccinarsi. D’accordo con tutti i presenti, eravamo più di trenta persone, abbiamo cominciato a chiamare chiunque, secondo noi, rientrasse in quel piano straordinario: professori di altre scuole, operatori delle forze dell’ordine e dipendenti del servizio sanitario. Abbiamo avuto da tutti risposte negative perché nessuno era disponibile. Alle ore 20.11, con dichiarazione scritta e resa nota al comandante della stazione dei Carabinieri di Conversano e previa autorizzazione, si è proceduto a somministrare le dosi avanzanti ai soggetti presenti. Non ho commesso alcun sopruso”.
Questa la dichiarazione del consigliere comunale Mario Loiacono il quale ha voluto descrivere i fatti sollevandosi da ogni responsabilità, soprattutto quelle contenute nel corpo della lettera del Partito Socialista che chiedeva chiarimenti “alla luce degli ultimi fatti di cronaca sulle presunte irregolarità nella somministrazione di vaccini a persone non ricadenti nei piani vaccinali regionali”. 

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