Cozze: “Portare camper e roulotte sul lungomare Zara è follia”. Lo sfogo di un residente storico della frazione di Mola di Bari

L’incontro del 25 marzo organizzato dal comune di Mola di Bari per presentare il proprio intervento di rigenerazione urbana, ha lasciato l’amaro in bocca a molti cittadini che da sempre, singolarmente o attraverso il comitato Per Cozze, si battono per rendere la frazione molese accogliente e a misura di residente e turista.

Nico Colonna, residente storico della frazione di Cozze, non usa mezzi termini: ”La bozza di riqualificazione presentata dal Comune di Mola è un paradosso urbanistico che tradisce anni di battaglie dei cittadini”.

Secondo Colonna la rigenerazione ipotizzata per Cozze dall’amministrazione molese è un inganno perché “vogliono portare i camper sul mare e permettere alle auto di circolare sul Lungomare Zara. Per avvalorare la sua tesi Colonna cita il nostro giornale e l’intervento del geologo Dr: Pellegrini.

Secondo la  bozza presentata mercoledì scorso– ci dice Colonna – il progettista ha definito ” boccata d’ ossigeno” le nuove piantumazioni previste nel parcheggio a mare, non rendendosi conto che il vero cancro di Cozze è proprio quel parcheggio sul mare. I cittadini chiedono da anni di togliere le auto dal lungomare per spostarle a monte, oltre la statale. Invece cosa fa il Comune? Conferma il parcheggio e alza il tiro: ora ci vogliono far stare anche camper e roulotte. È follia. Come si può dire di voler “liberare il lungomare” se l’unico accesso a questo parcheggio rimane proprio sulla strada costiera? È un controsenso logico: finché ci sarà quel parcheggio, il lungomare resterà un’autostrada di passaggio.”

“ Noi proponevamo una soluzione radicale: la chiusura totale del parcheggio a mare – continua Colonna –  e creare una  Piazza dei Servizi con  un’area picnic, giochi per bambini, bagni pubblici decorosi. I posti auto si possono creare a monte, espropriando quei terreni incolti che il Comune conosce bene. Solo così il Lungomare Zara tornerà ai cittadini. Oggi, invece, ci propongono un parcheggio per roulotte “ossigenato”, a due metri dall’acqua che sta crollando sotto in nostri piedi e non si pensa al ripristino del sedime stradale e i frangiflutti che sono più urgenti. Il mare si sta mangiando tutto.”

Conclude il suo intervento Colonna pensando anche alla sicurezza di Cozze :”Terminerei con il problema della sicurezza notturna e del degrado di Via Stella del Mare che oggi è una trappola: buio pesto e pini che coprono i pochi lampioni rimasti. Serve illuminazione LED e una potatura vera. Ma tutto torna al punto di partenza: se non togliamo le auto dal mare, Cozze non sarà mai sicura né vivibile. Sindaco, assessori, consiglieri e progettisti : i fondi del 2017 sono un’occasione storica. Non usateli per creare un campeggio sul mare, usateli per darci la piazza che sogniamo da dieci anni”.

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