Lovascio rischia di andare a casa prima del tempo ma apre la campagna elettorale: “C’è bisogno di grandi opere e competenze”

Le cose certe emerse durante la conferenza stampa del sindaco in carica Lovascio:
1) si ricandiderà alle prossime elezioni della primavera 2026;
2) a differenza dell’ex assessore Berti, non revocherà il mandato alle assessore Palumbo e Sportelli, rimaste anch’esse orfane dei gruppi consigliari di appartenenza (Germogli e Cultura Pugliese) i cui consiglieri sono passati all’opposizione del sindaco (Di Vagno per Germogli , Mario Loiacono e Cascella per Cultura Pugliese);
3) ha promesso per il futuro grandi opere e grandi competenze per la città, mettendo comunque in conto anche una eventuale sconfitta alle amministrative.

Le cose incerte e non definite, invece, sono risultate essere:
1) il comportamento d’ora in poi, e l’eventuale firma di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco degli undici consiglieri, cinque dell’ex maggioranza (Cascella, M. Loiacono, Moramarco, Fanelli, Di Vagno) e sei delle opposizioni (Accardo, Borrelli, P. Loiacono, Galiano, Matarrese, D’Alessandro);
2) il risultato dell’appello del sindaco, accennato durante la conferenza stampa, fatto ai dissidenti così invitati «Chi vorrà condividere con noi questi quattro mesi di governo sarà il benvenuto. Se non dovessi avere i numeri, andremo a casa e ci prepareremo per le prossime elezioni. Infatti, ho scelto questo momento proprio per non arrecare danni alla città. Non mi sento nemico di nessuno. Spero che tanti cittadini tornino a
partecipare, a fare istanze e proposte, e, soprattutto, che tornino a votare numerosi
».
3) gli eventuali rapporti del sindaco con esponenti del prossimo governo regionale, del presidente in particolare e che peso potranno avere nelle scelte e politiche.

Tra certezze (poche), e incertezze (tante), il sindaco ha voluto dare di se una immagine di serenità e si è detto pronto a ricandidarsi (sarebbe la quinta volta). L’apparente serenità ha traballato solo in un momento, ad inizio conferenza stampa, quando ha esordito dicendo: “Non pensavo accadesse, non c’è una maggioranza” in riferimento al comportamento dei consiglieri ormai distaccatisi che il 29 dicembre scorso non si erano presentati in consiglio facendo cadere il numero legale e non consentendo l’approvazione di tre provvedimenti che riguardavano richieste di alcune imprese.

Si attende adesso la risposta dei consiglieri delle opposizioni, con presentazione di eventuale mozione di sfiducia, e la risposta delle forze politiche.
Si è trattato di una conferenza stampa che non ha offerto novità se non quella del sindaco Lovascio che, per la prima volta, ha parlato di politica riferendosi alla necessità della partecipazione popolare e dell’importanza del voto. Per chi aveva sempre sostenuto di essere un amministratore e non un politico, è un passo in avanti e forse il prodromo di sviluppi inimmaginabili.

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