I più attenti osservatori ed esperti, da giorni, avevano fatto notare la scomparsa del baculo pastorale del portone del Monastero di San Benedetto (nelle due foto, qui sotto, il portone con il baculo pastorale e quello senza baculo pastorale, così come si vede adesso).

Oggiconversano.it ha interpellato il vice sindaco Carlo Gungolo il quale ha subito rassicurato tutti: “E’ sotto la custodia dell’ufficio tecnico in quanto si era staccato, in attesa di affidare ad una ditta l’intervento di restauro“.
(Nella foto qui sotto il baculo pastorale custodito negli uffici comunali)

Passata la paura per un elemento di grande pregio e prestigio attualmente nelle mani dell’amministrazione comunale, il vice sindaco Gungolo ha voluto sottolineare l’attività amministrativa per consentire la fruizione del ricco patrimonio culturale: “Abbiamo fatto un sopralluogo agli inizi di luglio con l’ing. D’Adamo e l’assessore al Patrimonio Caradonna, per rendere fruibili ai conversanesi e turisti gli spazi di San Benedetto e Castello, dove ci sono cantieri in corso e c’erano aree di deposito materiali che ne impedivano l’accesso. Con i direttori dei lavori abbiamo condiviso la riduzione, ed in alcuni casi l’eliminazione di queste aree di cantiere nonché fatto effettuare qualche lavoro di manutenzione. I due chiostri erano praticamente inaccessibili – precisa il vice sindaco – a giorni sarà anche potenziata la guardiania grazie ad una convenzione (che si sta abbozzando) con l’associazione dei carabinieri – nucleo tutela storico. Così da avere una presenza costante soprattutto a San Benedetto, dove comunque ogni sera dalle 20.00 alle 23.00 è gia attivo un servizio di controllo con la vigilanza“.
Si è detto abbastanzza fiducioso, Gungolo, sulla consegna di altri cantieri: “Speriamo di chiudere quanto prima i quattro cantieri in corso (auditorium san Giuseppe, ampliamento museo Castello, biblioteca bambini san Benedetto e zona mostre e residenze d’artista San Benedetto) per mettere a disposizione della collettività l’intero patrimonio culturale“.