Mario Daniele: “Ho fatto un sogno”

di Mario Daniele*

Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande conquista sportiva del nostro paese. Trenta anni fa a Conversano un gruppo di amici decideva di fondare la Società Sportiva “H.C. CONVERSANO”, giocando a pallamano, uno sport che allora veniva umilmente alla ribalta tra mille difficoltà e sacrifici personali. E perciò, amici miei, vi dico che, dopo aver affrontato le asperità di ieri, io ho fatto un sogno. E’ un sogno profondamente radicato nel sogno di tutti noi, che un giorno tutti gli amici di questo paese si leveranno in piedi e vivranno fino in fondo il senso delle loro convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli sportivi possano realizzare al PalaSanGiacomo. Io ho fatto un sogno, che un giorno sulle colline friulane i figli di coloro che un tempo furono ripetutamente umiliati, hanno saputo conquistare un posto sul podio del successo. Una speranza tenuta in vita sin da domenica 1° ottobre 1978 (ore 11,00), quando il Conversano doveva affrontare sul mitico Campo Pineta, per la prima volta, l’allora “Duina Trieste”. Io ho fatto un sogno, che un giorno perfino Trieste, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di vittorie e rivincite. Io ho fatto un sogno, che i nostri figli vivranno un giorno in un paese nel quale saranno fregiati del massimo riconoscimento sportivo possibile per la pallamano e giudicati per il loro impegno e la loro costanza e speranza dettata dai padri. Ho davanti a me un sogno, oggi!. Io ho fatto un sogno, che un giorno ogni casa di questo paese sarà esaltata, che sulla torre maestra, accanto al bianco-verde, possa sventolare una bandiera tricolore. E’ questa la mia/nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio a commentare questo sogno. E questo sogno appartiene a tutti noi… Appartiene a Gino, Lello, Pino, … Appartiene a Lues, Lino, Gaetano, Gigi, … Appartiene a Francesco, Nicola, Pasquale, Flavio… Appartiene ad Antonio, Andrea, Michele, a Gianni, Sergio, Luca …………………………… E perché no!, appartiene anche a me… e a un … Angelo che lo ha realizzato ! Ma non soltanto.
(Mi perdoni M.L.K)

*Mario Daniele, è stato tra i fondatori della società di Pallamano a Conversano e uno dei più attivi atleti e divulgatori, oltre che dirigente. Questo articolo lo scrisse il 2 novembre 2002, dopo la storica vittoria della squadra di Pallamano sul campo della squadra di Trieste, fino a quel momento la compagine più forte di sempre.
Nel suo articolo ricorda Angelo Spartano, come colui che consentì l’avverarsi di un sogno: vincere sul campo della squadra più forte

In questo video (archivio di Mario Daniele), Angelo Spartano rilascia un’intervista nella quale dice di non spiegarsi il motivo per il quale a Prato, durante una partita Prato-Conversano, la squadra di casa avanti di due gol non si presentò in campo dopo l’intervallo, tra il primo e il secondo tempo
Nella foto (archivio di Mario Daniele) in occasione della squalifica del campo del Conversano, nel campionato 2001/2002, Angelo Spartano (nella foto con Gigi Zito) pensò di riempire le gradinate con sagome di cartone in sostituzione dei tifosi ai quali era vietato l’ingresso

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