Cimitero, salma non tumulata perché il Comune non riesce ad indicare il loculo venduto tempo prima al defunto

Nel 2025, nell’era della digitalizzazione, dell’identità digitale e degli archivi telematici, è inconcepibile che un Comune non sia in grado di reperire o verificare un atto cimiteriale. È ancora più inconcepibile che l’intero sistema si blocchi per l’assenza di un solo dipendente“. Si è espressa così la nipote di una persona defunta nei giorni scorsi a Conversano, dopo aver provato sulla propria pelle l’inefficienza riguardante l’organizzazione dei servizi cimiteriali nella parte pubblica (l’amministrazione comunale).

A Conversano – ha continuato la nipote del defunto – a quanto pare, non si può nemmeno morire con dignità. Lo affermo con amarezza dopo quanto sta accadendo a mio nonno, un uomo che anni fa aveva acquistato regolarmente dei loculi cimiteriali, pagando tutto ciò che è necessario per garantirsi una sepoltura decorosa. Oggi, invece, il suo corpo giace chiuso in una bara all’interno di uno sgabuzzino del cimitero (spacciato per camera mortuaria), dove resterà per giorni in attesa di una tumulazione che nessuno sa dire quando avverrà. È doveroso chiarire un punto: la documentazione dell’acquisto dei loculi è stata smarrita da noi, suoi familiari. Una nostra svista, e questo lo riconosciamo. Ma resta un fatto altrettanto innegabile: nessuno, all’interno dell’amministrazione competente, si è minimamente preoccupato di verificare negli archivi la registrazione di quella concessione, registrazione che per legge deve comunque esistere“.

Una situazione che, apparentemente, sa dell’incredibile. Ma che gli addetti ai lavori conoscono benissimo. E’ naturale che la responsabilità, in questo caso, non è del funzionario comunale assente per giustificati motivi, è invece di chi dovrebbe organizzare il servizio (i funzionari responsabili) e controllare che tutto ciò avvenga (in questo caso l’assessora ai servizi cimiteriali).

In nessun caso è giustificabile il fatto che né il Comune di Conversano, né l’impresa che gestisce il servizio presso il cimitero, abbiano saputo dare indicazioni sul loculo in cui tumulare la salma. Tutto ciò rientra nel disordine che regna al cimitero dove una ricognizione generale riguardante un serio censimento dei loculi non è stato mai fatto, ed un aggiornamento della situazione non viene svolto dal 2019.

Una totale disorganizzazione forse non si era mai vista prima e il bello è il conseguente silenzio tombale sia della politica che degli uffici. Che oltre a non sapere come muoversi in assenza di un funzionario, non ha il controllo della situazione del cimitero brancolando nel buio.

E’ mai possibile che a Conversano se manca un dipendente comunale si ferma il servizio di tumulazione delle salme, in quanto nessuno riesce ad indicare ad una famiglia il loculo da questa acquistato tempo prima?

E’ la domanda che si pongono in tanti, così come sono numerosi coloro che chiedono il rispetto del contratto in essere con l’impresa affidataria del servizio cimiteriale. Per questo il comune ha incaricato un direttore esecutivo del contratto che ha il compito di far eseguire tutto quanto scritto nelle norme contrattuali. A che punto è questa attività di controllo? E a chi spettava fare il censimento sia delle lampade votive che dei loculi?

Domande alle quali dal Comune di Conversano è difficile ricevere risposte chiare.

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