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Bilancio comunale a rischio, niente più rifacimento delle strade. L’amministrazione rinuncia ai mutui già stipulati
Municipio di Conversano

Bilancio comunale a rischio, niente più rifacimento delle strade. L’amministrazione rinuncia ai mutui già stipulati

L’allarme lanciato dal direttore di Ragioneria Angelo Lombardini

Conversano – Forse nessuno dei protagonisti aveva previsto gli esiti di questa vicenda. Il direttore della Ragioneria del Comune di Conversano, Angelo Lombardini, chiamato ad esprimere il proprio parere tecnico su una proposta al Consiglio Comunale fatta da sindaco e assessori, per l’esercizio del diritto di prelazione, e conseguente accensione di un mutuo, su un immobile all’interno del Castello di Conversano, ha così messo nero su bianco: “Parere contabile favorevole benché è ormai certo che il bilancio 2023/2025 avrà serissime difficoltà a mantenere gli equilibri sulla base del fatto che l’incremento delle spese di mutui intaccheranno in maniera quasi irreversibile la spesa corrente“. Una vera e propria bomba, alcuni parlano di fulmine a ciel sereno, che però non ha sorpreso analisti locali che da tempo hanno messo sotto la lente di ingrandimento le spese effettuate dal Comune di Conversano. Con quel parere del responsabile della Ragioneria, il Consiglio Comunale si sarebbe trovato di fronte alla necessità di valutarne seriamente gli effetti in quanto toccava da vicino le responsabilità politiche e anche patrimoniali di ognuno dei consiglieri.
Di qui l’ulteriore colpo di scena. Emerso con una nota di giovedi scorso 28 luglio con la quale lo stesso Lombardini chiarisce che il parere espresso giorni prima, che lanciava l’allarme sui bilanci comunali nel triennio 2023-2025, alla luce del colloquio avuto con sindaco e assessori, doveva essere riconsiderato in quanto l’amministrazione comunale per bocca del sindaco si era impegnata a ritirare alcuni mutui già stipulati per il rifacimento delle strade e ridimensionare le spese. Nello specifico: il primo mutuo per un importo di 1 milione di euro per rifacimento strade ed un secondo per il rifacimento di via Mascagni per un importo di 350 mila euro. Non solo, quindi, non ci sarà più a disposizione 1,35 milione di euro per rifare le strade ma, sempre secondo la nota del direttore Lombardini, l’amministrazione si è impegnata con lui “ad una drastica riduzione, fino anche all’azzeramento degli importi stanziati a bilancio nel 2022, da riportare negli esercizi da| 2023 e seguenti, quali spese a disposizione dell’amministrazione (a mero titolo esemplificativo quelle stanziate per l’espletamento dei concorsi e/o per le manifestazioni culturali);  a considerare che l’Amministrazione intenda provvedere all’incremento delle entrate, anche mediante l’introduzione di nuove fonti quali ad esempio l’introduzione dell’imposta di soggiorno; a considerare che si potrebbe ritenere che, in futuro, possa intervenire lo Stato per aiutare gli Enti Locali posti in difficoltà dall’incremento dei costi delle utenze”.
Dalla lettura dei pareri del direttore della Ragioneria, e dagli impegni presi dall’amministrazione comunale circa la rinuncia ai mutui per il rifacimento delle strade e del sostanziale azzeramento delle spese per concorsi ed eventi culturali, dalla possibile introduzione della tassa di soggiorno, alla speranza che la provvidenza statale possa sopperire all’aumento delle utenze, viene fuori una situazione di instabilità del bilancio comunale che potrà compromettere molto seriamente e “in maniera quasi irreversibile - come dice lo stesso Lombardini – la spesa corrente“.
La miccia accesa dalla proposta di esercitare il diritto di prelazione su un immobile del castello, ceduto e acquistato tra privati, ha innescato una bomba ad orologeria che riguarda i conti pubblici e le responsabilità di governo per un assessorato, quello al Bilancio e Finanze, che ancor di più sembra senza una conduzione politica di coordinamento. Infatti il problema non è stato sollevato dall’assessore preposto, Francesca Lippolis, bensì dal direttore dell’area amministrativa Angelo Lombardini. Segno di mancanza di indirizzi per le politiche fiscali e per il continuo monitoraggio delle spese di investimento e correnti. A vigilare su questa fase, che in tanti ritenevano idilliaca, sarà sicuramente l’area facente capo a Lombardini ma anche il segretario generale, il collegio dei revisori e il Consiglio Comunale nella sua interezza che, d’ora in poi, sarà chiamato a votare su argomenti che hanno a che fare con la tenuta del bilancio comunale e sulle conseguenti responsabilità politiche e personali.
La città intanto era in attesa di lavori per il rifacimento delle strade ma, stando a quanto successo nelle ultime ore, dovrà continuare ad attendere.

 

 

 

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