A vederle queste fotografie, con tanto di manifesti affissi alle spalle dei protagonisti nella sede della RSA per anziani “Modern Mind Center” di via Marangelli a Conversano (nei pressi del Pala San Giacomo) e inneggianti alla lista NORBA LOVASCIO SINDACO facente capo all’attuale consigliere comunale Lorenzo Abbruzzi, non sembrerebbe vero che il Comune di Conversano, dopo cinque mesi da quei sorrisi e feste da campagna elettorale, abbia prodotto provvedimenti di revoca dell’autorizzazione all’esercizio di residenza per anziani.
Eppure anche a maggio scorso (2026) era noto a tutti che erano in corso verifiche comunali e regionali sui requisiti per l’erogazione del servizio del Modern Mind Center.
Ma la campagna elettorale, si sa, abbassa la soglia di attenzione e per gli esponenti della lista NORBA LOVASCIO SINDACO e per lo stesso sindaco, all’epoca candidato alla carica di primo cittadino, è sembrato semplice recarsi nella sede di via Marangelli per la propria campagna elettorale. Sede che si è prestata ad esporre manifesti, come si può notare dalle foto.

La struttura, a suo tempo, ricevette l’autorizzazione urbanistica anche perché si prospettava l’erogazione di un servizio come centro diurno per affetti da Alzheimer. Autorizzazione che, una volta realizzata l’opera, la Regione Puglia negò come centro convenzionato in quanto il distretto sociosanitario (Conversano, Monopoli, Polignano a Mare) aveva già strutture accreditate per detto servizio.
Nacque così la residenza socio assistenziale (RSA) per anziani la cui autorizzazione arrivò, come si legge dal verbale sottoscritto dalla dott.ssa Francesca Tarulli responsabile dell’Ufficio di Piano, nel giugno 2025.
Già dal dicembre 2025 (l’amministrazione comunale era anche allora guidata dal sindaco Lovascio prima dell’interruzione di fine gennaio 2026), la Regione Puglia chiedeva integrazioni documentali e l’ufficio dei servizi Sociali di Conversano, sempre a dicembre 2025, effettuò un sopralluogo nella struttura per verificare “la permanenza dei requisiti organizzativi/funzionali di cui all’autorizzazione“. A quel sopralluogo ne seguirono altri, sia del Comune di Conversano che di altri enti (SISP AREA SUD) che produssero prescrizioni di modifiche “strutturali” per il mantenimento dei requisiti di RSA. Seguirono ancora altre due ispezioni ad aprile 2026.
A maggio 2026 la campagna elettorale prese il sopravvento e, come documentano le foto, la struttura di via Marangelli accolse di buon grado una delle liste a sostegno del candidato sindaco Lovascio e lo stesso candidato sindaco.
Il 23 luglio 2026, non avendo ricevuto dalla struttura tutto quanto richiesto, ma solo parte di documentazione, il Comune di Conversano inviò una diffida al Modern Mind Center dando altri 30 giorni di tempo per adempiere. A settembre il Modern Mind Center, sempre secondo il verbale ufficiale firmato dalla dott.ssa Tarulli, rispondeva inviando una documentazione ancora incompleta.
Ad otttobre 2026, qualche giorno fa, parte il provvedimento di revoca dell’autorizzazione, a firma della dott.ssa Tarulli. Ciò, naturalmente, determina una criticità che riguarda anche gli ospiti della residenza e, infatti, la società che gestisce il centro ricorre al TAR. Il Tribunale Amministrativo regionale concede la sospensiva fino alla discussione di merito che non dovrebbe tardare per dirimere la questione dei requisiti per lo svolgimento del servizio.
Ma nel frattempo qual è la posizione del Modern Mind Center? L’amministratore unico della Fi.Mi. Gestione e Servizi srl, Pietro Minoia, con un comunicato stampa sottolinea che: “Il Sindaco pur sapendo dell’accaduto non si è degnato di una visita di rassicurazione o di una chiamata di vicinanza sia a noi che agli anziani da noi gestiti, sottolineando che è stato contattato telefonicamente più volte dal sottoscritto con scarsi risultati. Evidentemente ha impegni più importanti. Stessa cosa ha valenza per l’Assessore al ramo che attualmente non conosciamo“.
Un cambio di rotta rispetto ai sorrisi elargiti e ricevuti durante la campagna elettorale.
Sullo sfondo, naturalmente, la questione degli ospiti della residenza ai quali, se il TAR dovesse dar ragione al Comune di Conversano, andrà assicurato un trasferimento in altra struttura, così come la questione del personale per il quale Minoia afferma: “Sono in stato di agitazione i nostri 14 dipendenti che si vedono soffiare dalla notte al giorno il loro tanto agognato posto di lavoro“.
Adesso si è in attesa della decisione del TAR e si possono trarre solo alcune considerazioni:
1) il centro diurno per affetti da Alzheimer, motivo per il quale fu autorizzata la realizzazione del centro, è sparita dai radar;
2) gli attuali amministratori comunali conoscevano bene che c’erano verifiche in corso sui requisiti della struttura e, nonostante ciò, ha fatto sfoggio di vicinanza e costruzione di rete per la risoluzione dei problemi socio-assistenziali per poi, una volta conclusa la campagna elettorale, far finta di nulla;
3) il personale impiegato ha un oggettivo problema occupazionale che andrebbe risolto;
4) gli ospiti del centro e utenti finali del servizio, con le proprie famiglie, potrebbero d’improvviso trovarsi spiazzati e con problemi insormontabili da risolvere.
Intanto la campagna elettorale è finita, i sorrisi sono stati tanti e il risultato è sotto gli occhi di tutti.
