Semafori “intelligenti” in via Togliatti (a pochi metri dall’ufficio di Polizia Locale) e via Polignano: spenti da mesi

Si fa fatica a giustificare mesi di mancato funzionamento di due semafori fondamentali per la sicurezza degli autoveicoli e, soprattutto, delle persone. A qualche metro dall’ufficio di Polizia Locale, da mesi, l’incrocio tra via Lacalandra e via Togliatti, trafficatissimo, non è segnalato dai semafori creando un pericolo costante ogniqualvolta due o tre o quattro auto tentano di attraversare detto incrocio che comprende, è bene ricordarlo, un crocevia dove confluiscono autoveicoli da quattro arterie stradali.

Il semaforo spento, in questi mesi, è stato motivo di ilarità mista a rabbia e, per qualcuno, di grande preoccupazione per la propria e altrui incolumità. Non è dato sapere il motivo del “guasto”, anche perché sui canali dell’informazione, o propaganda istituzionale, non se ne sente parlare. E nessuno riesce a dare notizie o a riceverne ufficialmente né dagli uffici comunali, né dagli amministratori chiusi in un mutismo incomprensibile.

Non è da meno la situazione che, da qualche tempo, riguarda il semaforo di via Polignano. Strada pericolosissima che, come si può vedere dalla foto qui sotto, vede gli apparecchi semaforici spenti e non funzionanti. Tutti sanno che la strada provinciale 121 (Conversano-Polignano), è stata più volte considerata come una delle arterie più a rischio per la sicurezza stradale e l’incolumità di chi la attraversa, anche di chi ci abita. Per questo impianto nulla se ne sa, se non il fatto che i cittadini continuano a segnalare il mancato funzionamento senza ricevere risposte.

Non è sicuramente un buon momento per lo stato dei luoghi pubblici nella città di Conversano, martoriata da strade dissestate, sia nel territorio rurale che in quello urbano, e da strade e rampe di uscita e ingresso in città infestate da sacchetti di rifiuti abbandonati da mesi o addirittura anni.

Si ricava la netta sensazione di una scarsa attenzione al bene comune e di una sostanziale indifferrenza della pubblica amministrazione, non solo nella cura del patrimonio pubblico ma anche nella corretta informazione ai cittadini.
Il caos causato dallo spostamento delle bancarelle del mercato del venerdì, senza alcun preavviso ai cittadini e, secondo le informazioni assunte addirittura con i vigili ignari del provvedimento (?) amministrativo fino a solo qualche ora prima, ne è la prova calzante.
Dal palazzo municipale le uniche informazioni che giungono riguardano la “propaganda” ed è evidente uno scollamento tra i dipendenti comunali tra loro e tra questi ultimi e la giunta, Consiglio Comunale compreso.

Di solito, ad inizio consiliatura, tutti sono più attenti ad ascoltare le istanze dei cittadini o ad applicarsi per la risoluzione. Questa volta sembra che il netto risultato elettorale abbia avuto un effetto troppo rilassante per coloro che da anni governano la città.

Ma, è bene ricordare, il Comune di Conversano ha eletto un sindaco, il quale a sua volta ha nominato i suoi delegati. Per la questione dei semafori non funzionanti, e che hanno reso importanti arterie stradali così pericolose, a rispondere ai cittadini devono essere gli assessori Stefano Caradonna (Traffico e Mobilità) e Francesca Lippolis (Polizia Locale). Lo facciano se ne sono capaci, altrimenti annuncino la propria impossibilità a governare processi tutto sommato poco complessi.
Se un semaforo non funziona, ed è una assoluta priorità in città, o è guasto e ha bisogno di essere riparato, oppure ha bisogno di essere sostituito. Intanto, nei ritagli di tempo, si affaccino nei luoghi segnalati e osservino bene i pericoli ai quali sono esposti gli automobilisti.

Semaforo spento in via Polignano

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