Consiglio Comunale, esordio col botto. Lovascio: “Pensavo dovesse essere una festa”. Cerri: “Hai usato due pesi e due misure”

Si è conclamata durante la seduta del primo Consiglio Comunale la rottura in seno alla maggioranza che ha sostenuto il sindaco Lovascio. Il motivo del contendere, come Oggiconversano.it aveva preannunciato, è stata la scelta del presidente del Consiglio Comunale. La lista “Popolari“, arrivata seconda nella coalizione vincente, aveva espresso due consiglieri: Vito Cerri ed Elisabetta Dimise. Il primo, forte della quinta elezione tra i banchi del consiglio, aveva rivendicato il ruolo di presidente ma all’interno della sua lista sono intervenuti veti, in virtù di accordi pregressi con chi aveva sostenuto dall’esterno la candidatura di Stefano Caradonna ad assessore, in quota “Popolari“. Il sindaco Lovascio ha ritenuto di virare su Caradonna, mollando Vito Cerri che, all’interno della maggioranza, rappresenta una continuità e una esperienza difficilmente riscontrabile in altri consiglieri eletti.

Lo strappo è stato evidente e il sindaco stesso ha dovuto ammettere che si sarebbe aspettato una festa, piuttosto che una seduta inaugurale così movimentata. Cerri, nel suo intervento, ha spiegato i motivi che lo hanno portato a rivendicare il ruolo di presidente e, rivolgendosi sempre istituzionalmente al sindaco, ha derogato solo quando gli ha detto: “Caro Giuseppe, da te non me l’aspettavo“.

Sull’elezione di presidente e vice presidente del Consiglio Comunale, il consigliere socialista Vincenzo Miccolis ha evidenziato che “Il ruolo non può essere considerato amministrativo, ma di garanzia per l’assise comunale. Il presidente del Consiglio Comunale non può essere considerato della maggioranza ma è di tutti. Fateci una proposta e la valuteremo“. Dai banchi della maggioranza sia il sindaco che il consigliere Abbruzzi, che è diventato il portavoce della maggioranza, hanno pronunciato la parola “Nyet” che tradotto dal russo significa “NO“. Un no alla condivisione con le opposizioni della figura del presidente del Consiglio Comunale. Dalla successiva votazione, a scrutinio segreto, è risultato eletto alla carica di presidente del Consiglio Comunale Roberto Berardi con 10 voti, il consigliere Francesco Paolo Fanizzzi ha ottenuto 4 voti e tre sono stati gli astenuti. Alla carica di vice presidente è stata eletta la consigliera Elisabetta Dimise che ha sancito, in tutta evidenza, la rottura con il suo capolista Cerri.

Si è passati poi alla composizione delle commissioni consiliari permanenti e alla dichiarazione dei capigruppo. Contrariamente a quanto previsto, il consigliere Benny Nardelli, eletto nella lista “Conversano Domani” non ha dichiarato la sua appartenenza a Fratelli d’Italia. Un evidente smacco per la destra conversanese che aveva sostenuto il siondaco Lovascio per entrare nella stanza dei bottoni. La stanza è rimasta chiusa.

Il prossimo Consiglio Comunale comincerà a delineare le posizioni dei vari gruppi e, soprattutto, del consigliere Cerri che si è astenuto durante la votazione del presidente del Consiglio Comunale.

Più che una festa, con i numerosi nuovi ed esordienti consiglieri comunali, si è trattato di una specie di resa dei conti in maggioranza. Questa volta, a differenza delle altre, si è trattato di un lavaggio dei panni sporchi in pubblica piazza. L’eccesso di potere fa, e potrebbe fare ancora, brutti scherzi.

Conversano, 15 luglio 2026 – I banchi dei consiglieri della maggioranza
Conversano, 15 luglio 2026 – I banchi dei consiglieri della minoranza

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