“Vi invito alla presentazione della mia candidatura a Sindaco della Città di Conversano: un incontro aperto a tutti e durante il quale condivideremo idee, visione e progetti concreti per il futuro della nostra comunità. Perché il futuro di Conversano si costruisce con l’impegno, con un occhio attento al presente e sull’esperienza del passato“.
Sono queste le parole scritte dall’avv. Giuseppe Lovascio che ha deciso di ricandidarsi per la quinta volta (2003, 2008, 2013, 2020, 2026) a sindaco della città con una serie di liste civiche che faranno capo, come nelle altre tornate elettorali, ai suoi fedelissimi a cominciare da Carlo Gungolo, Katia Sportelli, Francesca Lippolis, Lorenzo Abbruzzi. Ai quali si aggiungeranno Roberto Berardi, Vito Cerri e, sembra, anche Pasquale Gentile, oltre a Raffaele Piemontese che pare abbia smaltito i suoi mal di pancia storici contro lo stesso avv. Lovascio. Sarà grosso modo questa la coalizione che, in caso di vittoria dell’ex sindaco, vedrà eletti soprattutto gli stessi promotori delle liste a suo sostegno.
Venerdì 20 febbraio alle 19.00, al cine teatro Norba, ci sarà la classica presentazione della candidatura e l’avv. Lovascio ha preannunciato che si discuterà di programmi futuri. Lui stesso, durante l’ultima conferenza stampa prima dell’approvazione della mozione di sfiducia nel Consiglio Comunale del 23 gennaio scorso, aveva detto che immaginava un futuro diverso per la città che avrebbe dovuto impegnarsi per grandi progetti realizzati attraverso grandi competenze. Sta di fatto che gli attuali alleati dell’ex sindaco sono soprattutto portatori di voti e consensi e, probabilmente, il riferimento alle grandi competenze è rinviato al raggiungimento della vittoria e, subito dopo, alla scelta di assessori al di fuori dei suoi storici sostenitori.
Intanto, già da tempo, è impegnato nella compilazione delle liste e gli ambiti più battuti sono quelli dell’associazionismo, soprattutto quello beneficiato da finanziamenti comunali. Così come il mondo dello sport e le parrocchie. L’avv. Lovascio non si sta risparmiando per mettere in campo una macchina che risponda alla sua chiamata alle armi per una battaglia che non sarà facile.
Tra i punti di forza dell’ex sindaco sicuramente l’esercizio quasi ininterrotto del potere che si protrae da diciotto anni (2008). Tra i punti di debolezza la mancata realizzazione di opere significative per la città (passaggi a livello, anello mancante della circonvallazione, riforestazione, acquedotto rurale, progetti di manutenzione del verde, attuazione dell’ampliamento della zona annonaria o mista, riqualificazione delle zone umide o dei laghi).
La prossima campagna elettorale sarà complicata e, sicuramente, animata. Soprattutto se il centrosinistra si presenterà unito e con un candidato alla carica di sindaco che possa competere in immagine e standing politico, oltre che naturalmente in termini di qualità, competenza e visione.