Tra i tredici arresti effettuati all’alba questa mattina a Conversano, anche un candidato al Consiglio Comunale nella lista del Partito Democratico, Alessandro Lomele.
Immediato il comunicato del circolo di Conversano del PD che, con una nota (pubblicata in questo articolo), ha fatto sapere di aver sospeso dal partito il proprio iscritto e che “nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, saranno gli organi competenti ad accertare fatti, responsabilità ed eventuali conseguenze“.
Ad essere arrestati per reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata allo cessione di sostanze stupefacenti alla “detenzione di arma comune da sparo e all’estorsione in concorso sono stati conversanesi, molti di loro già noti alle forze dell’ordine.
Su disposizione del GIP Alfredo Ferarro sono stati tratti in arresto: Antonella Camponobile, Nicola Camponobile, Anna Caputo, Vito Caputo, Nicola Caputo, Cosimo Di Lorenzo, Luca Giannoccaro, Pasquale Giannoccaro, Alessio Guardavaccaro, Alessandro Lomele, Rocco Panarelli.
Domiciliari per Vincenzo Magistà e Giuseppe Roberto Del Re.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari puntualizza che: “È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti“.
IL COMUNICATO DEL PD
Apprendiamo la notizia relativa al coinvolgimento di un candidato consigliere comunale nella lista del Partito Democratico di Conversano, destinatario di un provvedimento restrittivo disposto dall’autorità giudiziaria. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, saranno gli organi competenti ad accertare fatti, responsabilità ed eventuali conseguenze. Allo stesso tempo, il Partito Democratico di Conversano sente il dovere di prendere con chiarezza le distanze da ogni situazione che possa anche solo generare dubbi, opacità o ombre sul corretto esercizio della funzione pubblica e sull’immagine delle istituzioni cittadine. Per questo motivo abbiamo disposto l’immediata sospensione dal partito del candidato oggetto del provvedimento restrittivo.
La nostra comunità politica ha sempre fondato la propria azione sui principi della legalità, della trasparenza, del rispetto delle regole e dell’etica pubblica. Continueremo a lavorare con serietà e responsabilità esclusivamente nell’interesse della città, dei cittadini e della credibilità delle istituzioni democratiche.
In momenti delicati come questo, riteniamo indispensabile mantenere senso delle istituzioni, equilibrio e fermezza morale, evitando sia processi sommari sia sottovalutazioni. La fiducia dei cittadini si tutela attraverso comportamenti limpidi, rigore politico e rispetto delle regole.
Il Partito Democratico di Conversano continuerà a essere presidio di legalità, partecipazione democratica e buona amministrazione.
Partito Democratico di Conversano
IL COMUNICATO DELLA Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari DDA
I Carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno eseguito un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con la quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di tredici persone, accusate (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) a vario titolo dei delitti di “associazione per delinquere finalizzata allo cessione di sostanze stupefacenti” di “detenzione di arma comune da sparo” e di “estorsione in concorso”.
Le indagini, coordinate dalla DDA di Bari e sviluppate in più fasi dalla Sezione Operativa del N.O.R. di Monopoli per mezzo di servizi di osservazione, pedinamenti e attività tecniche, nonché supportate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli odierni arrestati, appartenenti ad uno stabile e strutturato sodalizio attivo sul territorio del Comune di Conversano.
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), sono emersi plurimi episodi di cessioni al dettaglio di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, hashish e marijuana, operate a seguito di richieste pervenute utilizzando linguaggio criptico nel corso di conversazioni telefoniche su utenze dedicate. Il modus operandi dei reati-fine, protratti tramite consegne “a domicilio” ovvero effettuati all’interno di un bar sito nel centro urbano di Conversano, ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione criminale ben strutturata, con compiti distinti e basi operative per lo stoccaggio e il confezionamento della sostanza stupefacente. Le indagini hanno, inoltre, documentato condotte delittuose del tipo estorsivo effettuate su mandato personale del capo del sodalizio, il quale, all’epoca detenuto presso la Casa Circondariale di Bari, oltre a imporre le modalità di approvvigionamento della sostanza stupefacente, eseguiva intimidazioni e minacce mediante i propri consociati o, talvolta, anche tramite l’utilizzo di “pizzini”, al fine di riscuotere debiti connessi con l’acquisto di droga ovvero quale ritorsione per dichiarazioni accusatorie rese in sede di giudizio di altro procedimento nei confronti di alcuni membri dell’associazione.
Tra le contestazioni rivolte agli indagati risulta anche la detenzione illegale di armi da fuoco, comprovata dal sequestro, in distinte occasioni, di due pistole modificate detenute dagli indagati a bordo dei veicoli in uso.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.