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Di lockdown, politica e altre sciocchezze
Dino Ridolfi

Di lockdown, politica e altre sciocchezze

“Fa male pensare che mentre la gente moriva qualcuno ha pensato bene di dire che i convogli miltari che trasportavano le salme di Bergamo erano finti”

Il 2020, con molta probabilità, sarà un anno che difficilmente dimenticheremo vista la situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Il numero dei contagiati che questa estate ci aveva fatto ben sperare da un po’ di settimane è in costante, se non esponenziale, aumento facendo ritornare tutta la popolazione nell’ angoscia dei primi mesi di quest’ anno.

Il nostro premier, ed il governo con lui, sta invitando tutti noi ad assumere comportamenti responsabili per evitare un nuovo lockdown, che comprometterebbe la nostra, già fragile, economia.

Per un motivo ai più sconosciuti , storicamente, i grandi drammi mondiali favoriscono la nascita dei  movimenti negazionisti.

Gli ultimi nati, in ordine di tempo, sono quelli del Covid. Il movimento è nato da poco ma gli argomenti sono sempre gli stessi: informazione di regime, interessi delle multinazionali, il grande ordine mondiale. Anche la cattiveria messa negli argomenti dei negazionisti è storia vecchia, ma fa male. Fa male pensare che mentre la gente moriva qualcuno ha pensato bene di dire che i convogli miltari che trasportavano le salme di Bergamo erano finti, fa male pensare che mentre il personale sanitario faceva i salti mortali per assistere i pazienti, sui social circolava la fake che più casi Covid c’erano in un ospedale più lo stato riconosceva soldi agli operatori.

Si dirà che in democrazia ognuno può esprimere il proprio pensiero e il proprio disappunto, ma a questi leoni da tastiera mi sentirei di proporre un mese di volontariato nei reparti Covid senza l’uso dei DPI. Ovviamente l’invito a fare del volontariato è rivolto anche a quei personaggi in cerca d’autore, o meglio, di visibilità che si sono messi a capo del movimento.

Anche la scienza ha la sua colpa: tutti i virologi invitati in trasmissione hanno fatto a gara per sembrare più bravi degli altri ottenendo il risultato contrario ovvero confondere gli italiani.

In tutto questo la politica si è divisa tra chi ha cavalcato l’onda e ha avallato le tesi dei negazionisti per mero calcolo politico,  e chi si è messo in posizione d’attesa sperando ,forse,  in un intervento divino per contrastare la diffusione del virus.

Non so qual’ è il male minore ma certo far passare l’estate pensando alla ripresa e poi chiudere le discoteche il 16 agosto e non il 15 ai miei occhi appare più come un non voler scontentare nessuno che un atto politico.

Oggi siamo ripiombati nell’angoscia e sembra essere ritornati  a marzo con bollettini epidemiologici da ascoltare ogni sera e viene da pensare  che tra le tesi dei negazionisti, virologi che parlano di nuova normalità, politici a cui non è venuto  in mente di programmare un aumento delle corse di autobus e treni per evitare il sovraffolamento degli studenti alla ripresa della scuola, il virus forse è il male minore.

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