Sulle nomine in Comune interviene l’Autorità Anticorruzione

Il movimento Pensarepdconversano con una nota invita il Sindaco a fare come Benedetto XVI

Conversano – La nomina dell’organismo di valutazione delle performance (OIV) del personale del Comune di Conversano continua a suscitare polemiche e interventi. Ai quali si è aggiunto quello dell’Autorità Anticorruzione presieduta dal magistrato Raffaele Cantone, attuale commissario dell’Expo dopo gli scandali e gli arresti di Milano. L’Autorità era stata sollecitata dai consiglieri di opposizione del Comune di Conversano che in una nota l’avevano invitata a considerare le nomine effettuate dal Sindaco Lovascio come di esclusivo carattere politico di appartenenza. Se, infatti, c’era stata una selezione tra circa 20 candidati, Lovascio aveva fatto ricadere la scelta su tre professionisti (Magistà, Mariano e D’Alessandro) legati alla propria amministrazione o per averlo sostenuto oppure per essere stato beneficiato in passato di nomine di parte. Ma la nota dei consiglieri di opposizione non era stata l’unica segnalazione all’Autorità. Infatti nella nota dell’organismo presieduto da Cantone, si citano specifiche ulteriori rispetto a quanto rilevato dagli stessi consiglieri comunali dell’opposizione. Intanto il Comune sarà costretto a dare spiegazioni all’Autorità Anticorruzione e, nel frattempo, ha fatto comunque insediare l’organismo dell’OIV che nel primo verbale ha preso atto della nota dell’Autorità Anticorruzione. Si aspetta, a questo punto, la risposta del Comune di Conversano che dovrà giustificare la scelta che sembrerebbe in contrasto con quanto stabilito da delibere dell’organismo nazionale dell’Autorità in riferimento alle incompatibilità dei componenti dell’OIV. Va ricordato che l’OIV in un Comune deve essere organo terzo di valutazione delle performance del personale senza alcuna dipendenza dall’Amministrazione Comunale. Ma dal punto di vista politico nessuno dei tre nominati offre garanzie di terzietà dato l’appoggio incondizionato dato al sindaco Lovascio durante l’ultima campagna elettorale.

Questo il testo della nota del movimento Pensarepdconversano a firma di Rino Ranieri

Era inevitabile che accadesse ed è puntualmente accaduto. L’Autorità Nazionale Anticorruzione, quella –per capirci- il cui Presidente è il magistrato Raffaele Cantone, ha chiesto chiarimenti al Comune sui nomi che l’Amministrazione ha chiamato a far parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione.
L’OIV ha il compito di valutare i comportamenti dell’Amministrazione, per cui è indispensabile che sia assolutamente indipendente da questa.                                                                                                                         Siamo curiosi di conoscere le motivazioni che la Giunta vorrà fornire alle incisive domande dell’Autorità che ha ripreso pari pari la lettera minuziosamente e opportunamente inviatale da tutti i Consiglieri di minoranza, ma certo non vorremmo essere nei suoi panni.                                                                        
Dicevamo all’inizio che era inevitabile che accadesse. Infatti è diventata ormai una costante per questa Amministrazione adottare provvedimenti che troppo spesso sono al limite della legalità e quasi sempre al di sotto della soglia di correttezza politica e istituzionale.                                                                                                  
Dalla commistione tra pubblico e privato nel sito internet personale del Sindaco, allo sforamento del patto di stabilità nella redazione del bilancio di previsione 2013 e al licenziamento immotivato del Segretario Comunale; dal sostegno a manifestazioni di dubbio gusto e significato, all’annullamento di eventi sentiti dalla cittadinanza come la Festa delle ciliegie; dal frazionamento irregolare nell’appalto per il lavori di ristrutturazione dell’ex GIL, puntualmente rilevata dalla Regione, all’episodio qui denunciato.                       
Sarebbe ora che il Sindaco si rendesse conto che essere votato dalla maggioranza dei nostri concittadini già al primo turno non lo autorizza a fare qualunque cosa, ma al contrario lo carica di responsabilità maggiori, visto che è stato prescelto non in quanto “male minore” –come può accadere al ballottaggio- ma per le qualità che la maggior parte dei cittadini hanno ritenuto di scorgere in lui.                                                             
Sarebbe ora che il Sindaco aprisse davvero un tavolo di confronto con la minoranza ed evitasse di farsi forte di una maggioranza schiacciante in Consiglio Comunale (ma probabilmente non più in città) e costringere così le forze di opposizione ad una attività di mera denuncia anziché di costruttiva interlocuzione, ed al ricorso frequente ad autorità estranee alle istituzioni locali.                                                                                  
Sarebbe ora che il Sindaco si rendesse conto che ormai la nostra città assurge agli onori della cronaca quasi solo per fenomeni di delinquenza, per occasioni mancate, per scelte discutibili, per ritardi ingiustificabili. E di questo siamo francamente addolorati noi che viviamo in una città che può intitolare le proprie strade a concittadini distintisi non solo per fatti d’arme ma, molto spesso, perché rappresentativi dell’arte, della cultura, della scienza, della formazione. E questa è una circostanza che non capita spesso dalle nostre parti. Insomma il Sindaco dovrebbe essere all’altezza della città che maldestramente rappresenta.                                                  
E se non se la sente può tranquillamente farsi da parte. Se Benedetto XVI ha compiuto un analogo eclatante gesto, siamo certi che Conversano saprà apprezzare un rigurgito di orgoglio politico del suo Primo Cittadino.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *