Antonella Trovisi e Domenico Iudice, storie di restauratori di opere d’Arte ed esperti in antiquariato

di Mattia Menga

Ci sono mestieri che spesso diamo per scontati, ma che sono fondamentali per non perdere la nostra storia e identità. Per capire come funzionano davvero il restauro e l’antiquariato, abbiamo ascoltato due professionisti che conoscono bene questo mondo: Antonella Trovisi e Domenico Iudice.
Ne è nata una video intervista, per raccontare da vicino il loro lavoroo.
Da una parte c’è Antonella Trovisi. Le sue radici partono proprio da Conversano, ma la sua professionalità l’ha portata fino a Parigi, dove oggi lavora come stimata restauratrice di opere d’arte. Dopo essersi formata in una delle scuole più prestigiose d’Italia, l’Istituto Centrale del Restauro (ICR) di Roma, Antonella ha scelto di esportare all’estero la cura e la tecnica del nostro Paese.
Accanto a lei c’è Domenico Iudice, un nome familiare e che rappresenta una vera e propria istituzione nel mondo dell’antiquariato. Domenico è letteralmente figlio d’arte, nato e cresciuto in una famiglia che da generazioni si prende cura di monumenti e opere d’arte. Questa passione l’ha poi portato a laurearsi in Beni Culturali, con una tesi su un eccezionale ritrovamento di un quadro di Sebastiano Ricci, grande maestro del Barocco veneziano. Un bagaglio di competenze che Domenico porta in giro in tutta Italia, partecipando attivamente alle più importanti fiere nazionali di settore.
Attraverso le loro parole ed esperienze, in questa intervista cerchiamo di accendere un faro su chi, ogni giorno e con enorme dedizione, protegge la nostra memoria storica e culturale.

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