Con la ZES (Zona Economica Speciale) per un supermercato Eurospin in via Bari. Prevista un’area per parcheggio pubblico

L’edificio commerciale, da destinare a media struttura di vendita intermedia “M2” (superficie di vendita ≤ 1.500 mq) per il settore alimentare e misto, si svilupperà su un unico livello fuori terra e sarà costituito da un capannone prefabbricato di forma pressocchè rettangolare ad eccezione di un’appendice destinata ad area a servizi per il personale e un’area filtro all’ingresso, anch’esse di forma rettangolare“, è quanto si legge nella relazione tecnica del progetto presentato, per conto di Eurospin, dall’ing. Francesco D’Argento, e approvato attraverso le procedure semplificate della cosiddetta ZES (Zona Economica Speciale) unica che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’area sulla quale sorgerà un supermercato Eurospin, la fine lavori è prevista per febbraio 2027, è quella compresa tra via Bari, via Vernaleone e via Perugia, in passato destinata ad un progetto PIRP (foto n.2), mai decollato e che prevedeva la costruzione di appartamenti e aree per servizi per una superficie massima coperta pari a mq. 1.930.
L’Eurospin, sempre secondo la relazione tecnica, prevede una superficie di vendita inferiore a mq. 1.500.

Nell’area oggetto dell’intervento è compresa anche quella meglio nota come “ex marmeria” di via Bari, di proprietà comunale e che l’ente ha alienato nel recente passato. Oggi, lunedì 7 settembre, sono cominciate le operazioni, in quell’area, “di rimozione e bonifica della copertura in amianto, come da piano di lavoro inviato all’Ufficio SPeSAL dell’ASL BA“. Con un avviso affisso nei pressi dell’area, infatti, i proprietari delle abitazioni limitrofe sono stati invitati “a tenere chiusi gli infissi, e di non esporre cibi e vestiario a balconi e terrazze“.

Proprio in questi giorni il dibattito sulle procedure semplificate riguardanti la ZES unica è all’ordine del giorno dell’agenda di tecnici ma anche della politica nazionale (sono intervenute la presidente Meloni e la segretaria del PD Schlein, mostrando una certa convergenza sullo strumento), oltre che del Mezzogiorno d’Italia, dato che la ZES unica è riferita alle aree di tutto il sud. Non sono pochi coloro che sostengono che a fronte di un’accelerazione delle procedure autorizzative, la ZES unica consente a volte di andare oltre le scelte urbanistiche dei territori, dei comuni in questo caso. Facendo così perdere ai comuni stessi la capacità di pianificare il proprio territorio. Ma le procedure attivate da molti imprenditori con la ZES unica, se da un lato hanno liberato risorse economiche, dall’altro hanno evidenziato ancora una volta che gli enti preposti, comuni o regioni, sono ancora lontani dai gradi di efficienza che permetterebbe loro di abbattere i tempi della burocrazia, salvaguardando sempre e comunque il proprio territorio. Non va dimenticato, infatti, che la ZES è intervenuta perché le imprese, ma non solo il mondo imprenditoriale, ha lamentato lungaggini amministrative inspiegabili e, a volte, nemmeno giustificabili.
Come sempre, anche in questo caso, si tratta di contemperare i diversi interessi in campo: quelli della collettività che non può vedersi umiliare da interventi autorizzativi ai quali non ha avuto modo di partecipare attaraverso i suoi rappresentanti (oppure senza la possibilità di eccepire per evidenti scostamenti dai propri strumenti pianificatori), quello degli imprenditori che non possono attendere anni prima di ricevere risposte dalle pubbliche amministrazioni per poter investire.

La Puglia è la seconda, tra le regioni del Mezzogiorno, quanto a numero di proposte imprenditoriali che passano attraverso la ZES unica. Se da un lato può sembrare un segnale di grande vivacità economica, dall’altro sancisce una grande difficoltà delle amministrazioni comunali a rispondere, attraverso le proprie strutture e uffici, in maniera ordinaria alle richieste degli imprenditori. E’ su questo che bisognerà investire nella nostra intera regione, ed è su questo aspetto che gli amministratori pubblici saranno chiamati a dare segni di efficienza e organizzazione.

Foto 1 – La planimetria del progetto Eurospin
Foto 2 – La planimetria del PIRP non più realizzato
L’area sulla quale sorgerà il supermercato vista da via Bari
L’area sulla quale sorgerà il supermercato vista da via Perugia
L’area sulla quale sorgerà il supermercato vista da via Perugia, angolo via Vernaleone
L’area per parcheggio pubblico, compresa tra via Torino e via Bari dove verrà realizzato anche un impianto di raccolta e depurazione delle acque meteoriche, per risolvere il problema di allagamento che da anni riguarda quel tratto di strada dopo ogni pioggia

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