Centro storico, adolescenti aggrediscono coppia di settantenni che finisce al pronto soccorso. Prognosi di 40 giorni

Un episodio al tempo stesso increscioso e che denota come la situazione stia sfuggendo di mano. Una coppia di settantenni che tranquillamente passeggiano nel centro storico, un gruppo di minori che colpiscono con un corpo contundente la signora alle spalle. All’accenno di reazione del marito, scatta la brutale aggressione che costringe la coppia, dopo l’intervento di testimoni e passanti che avevano allertato i Carabinieri e il 118, a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Trauma cranico, frattura ad una mano e ferite varie. Un bilancio veramente assurdo se, come sembra, tutto è nato senza alcun motivo scatenante. Violenza gratuita da parte di tre minorenni, identificati e pare già noti alle forze dell’ordine.

Il fatto è accaduto nei giorni scorsi alle 22.00. Un’ora in cui, soprattutto nelle serate d’agosto, il centro storico vede persone e famiglie passeggiare. La notizia, apparsa nelle scorse ore sui social, ha fatto il giro del paese e ha sollecitato anche altre persone a rimarcare alcune proprie espeirienze. Come quelle di una signora che ha sentito il dovere di informare, attraverso i social, di essere stata lei stessa vittima di un comportamento inspiegabile da parte di alcuni minorenni che, senza alcun motivo, prima si sono posizionati davanti l’auto di suo marito e poi le hanno lanciato una pietra.

Tali episodi sono il chiaro sintomo di un malessere che serpeggia in città in termini di sicurezza. Le reazioni dei cittadini, in queste prime ore, sono tutte indirizzate verso la necessità di un maggior controllo del territorio che risulta completamente scoperto nelle ore serali, per non dire notturne.

Accanto alla questione prettamente legata alla sicurezza e al controllo del territorio, c’è quello del disagio giovanile. Cosa spinge un ragazzo minorenne ad avere comportamenti, a volte, così violenti come in questi casi? E’ una domanda che avrebbe bisogno di una presa di coscienza collettiva e del fatto che la comunità, non solo la nostra dato che il fenomeno è così diffuso, ha bisogno innanzitutto di parlarne prima di organizzare la vita di una città, nelle sue articolazioni.

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