Dai 25 ai 300 euro di multa per chi non raccoglierà le deiezioni canine. L’ordinanza del sindaco, controlli affidati alla Polizia Locale

Disposizioni per il decoro urbano e l’igiene pubblica: Modalità di condotta dei proprietari e/o conduttori di cani sul territorio comunale, è questo l’oggetto dell’ordionanza sindacale affissa all’albo pretorio online il 27 agosto scorso.

L’amministrazione comunale ha preso atto e rilevato, come si legge nel dispositivo dell’ordinanza del sindaco che: “il reiterarsi di comportamenti incivili da parte di conduttori di cani che abbandonano le deiezioni solide o non provvedono al lavaggio delle deiezioni liquide dei propri animali, provocando il degrado del suolo pubblico e delle pertinenze esterne di edifici pubblici e privati (muri, portici, vetrine di negozi, elementi di arredo urbano), con conseguenti esalazioni maleodoranti e potenziali rischi igienico-sanitari; che l’accumulo di tali deiezioni, oltre a ledere il decoro del territorio del Comune di Conversano, arreca grave pregiudizio alla pulizia delle vie cittadine e al libero transito dei pedoni“, necessita di una “regolata”.

E così l’ordinanza fissa i paletti:
1) È fatto obbligo di procedere all’immediata rimozione delle deiezioni solide dell’animale ed al corretto smaltimento delle stesse con appositi sacchetti impermeabili chiusi ermeticamente e depositate all’interno dei cestini portarifiuti;

2) È vietato, in modo assoluto, consentire ai cani di rilasciare minzioni a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e vetrine, nonché sui veicoli, nonché sui veicoli in sosta e qualsiasi altro oggetto collocato regolarmente sulla strada pubblica;

3) È fatto obbligo di essere muniti, durante l’accompagnamento dei cani sul suolo pubblico o di uso pubblico, di idonea attrezzatura per la raccolta delle deiezioni solide, con l’obbligo di esibire la medesima su richiesta degli organi di vigilanza;

4) È fatto obbligo di provvedere all’immediato lavaggio con acqua delle deiezioni liquide (minzione) qualora l’animale sporchi muri di edifici, portici, vetrine di negozi, marciapiedi, elementi di arredo urbano (panchine, pali della luce, segnaletica) e suolo pubblico in genere, al fine di diluire il liquido e ripulire la superficie;

5) È fatto obbligo di essere muniti di apposito contenitore d’acqua (bottiglietta o spruzzatore) privo di sostanze chimiche o detergenti nocivi, per il lavaggio delle deiezioni liquide e di esibire tali contenitori a richiesta degli organi di vigilanza;

Non che queste prescrizioni siano nuove nell’ordinamento ma, evidentemente, solo in questo momento l’amministrazione ha deciso di rendere più forte una volontà per contrastare il degrado causato dalle deiezioni canine, e soprattutto dai proprietari che non le raccolgono come dovrebbero.

Anche le sanzioni non contengono nulla di nuovo rispetto a norme datate: Restando ferma l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti vigenti, e fermi i limiti edittali stabiliti per le violazioni alle ordinanze comunali dall’art. 7-bis del D. Lgs. n. 267/2000, la violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad € 300,00.

Firmata e resa pubblica l’ordinanza, in vigore dal momento stesso della sua pubblicazione sull’albo pretorio online, adesso toccherà agli operatori della Polizia Locale il compito di controllare ed, eventualmente, sanzionare gli inadempienti che si renderenno protagonisti di comportamenti incivili: “Il compito di far osservare le disposizioni contenute nel presente provvedimento è attribuito in via generale al Comando di Polizia Locale ed a tutte le Forze dell’Ordine competenti“, finisce con questa disposizione il testo della stessa ordinanza sindacale.
La Polizia Locale sarà nelle condizioni organizzative di adempiere a questo ulteriore compito? Oppure ancora una volta sarà proprio l’attività di controllo a non consentire l’applicazione di norme già esistenti da tempo e che non sono mai state applicate?

Per non dire un’altra cosa importante: se tutti possono dirsi d’accordo sul ribadire, con ordinanza, il rispetto di regole già conosciute e stabilite, l’amministrazione stessa dovrà d’ora in poi provvedere a sistemare tutte quelle situazioni di degrado che non sono la diretta conseguenza di comportamenti incivili di cittadini, ma sono la manzcanza di cura e gestione costante di spazi pubblici, del verde, dei monumenti, delle strade di periferia, della città e di quelle di campagna. Senza una sinergia tra comportamenti dei cittadini e attenzione della pubblica amministrazione, Conversano continuerà ad essere sporca come tutti denunciano e fanno rilevare. Perché se è compito della pubblica amministrazione fare ordinanze, altrettanto le stesse sono chiamate a rispettare il proprio ruolo.
A cominciare dal tenere in ordine la casa di tutti, il nostro patrimonio comunale in tutti i suoi luoghi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *