La mattina di ieri 14 gennaio è stata battezzata con un incidente in Viale degli Eroi, proprio nelle ore in cui il
traffico locale in quella zona è congestionato visto il transito contemporaneo degli autobus degli studenti e
le auto.
A questo traffico, noi conversanesi, siamo abituati visto il lungo tempo in cui c’è stata la sospensione del servizio ferroviario, dal 2019 al 2025.
E’ stato detto in più occasioni che sarebbe stata l’occasione ideale per effettuare i lavori necessari ad eliminare i passaggi a livello che bloccano la nostra città. Allo stesso modo è stato più volte sottolineato come il transito eccessivo di mezzi pesanti in città non recava e reca benefici all’ambiente, e nemmeno alla salute di noi conversanesi.
Tornando all’incidente di mercoledì mattina, le variabili casuali sono state così tante che il traffico invece di
congestionarsi solo nelle aree vicine a Viale degli Eroi, ha creato per alcuni minuti un lungo e ininterrotto
anello di auto che circondava la città. Al problema del traffico va aggiunto il ritardo con cui gli studenti sono
entrati in classe, molti dei quali alla seconda ora.
L’anello più debole, anche questa volta, sono gli studenti costretti ad utilizzare mezzi di trasporto obsoleti e,
problema non secondario, ad attraversare strade congestionate dal traffico e da qualche conducente poco rispettoso del codice stradale oltre che a perdere ore di lezione.
Questo caos generato dal traffico è il problema che deve essere affrontato e risolto in tempi brevissimi. Ma
le risposte non le può dare un’amministrazione comunale azzoppata, visto che in questo momento è alle
prese con una crisi politico-amministrativa profonda. Il consiglio comunale che si terrà la settimana prossima ci dirà se avremo un commissario oppure lo stesso sindaco con una nuova maggioranza.
In entrambi i casi, tra qualche mese e molto probabilmente a maggio 2026, saremo chiamati ad eleggere il prossimo sindaco.
La soluzione al problema della viabilità deve essere inserita nel programma delle coalizioni che si
presenteranno alla prossima campagna elettorale, successivamente tutti noi cittadini dobbiamo
pretendere che le promesse non cadano nel vuoto.
Al momento l’attuale sindaco è l’unico candidato certo che si presenterà, molto probabilmente, ai nastri di
partenza solo con liste civiche che lo sostengono.
Al civismo di Lovascio chi risponderà? Al momento non si conoscono competitor.
Il centro desta locale sta avendo lo stesso atteggiamento di quello regionale, ma intanto il tempo
passa.
Un vecchio adagio dice che “Se Sparta piange Atene non ride” ed infatti anche il centro sinistra è alla ricerca
della sintesi. Al contrario del centro destra il polo progressista ha cercato di trovare il candidato, anzi sul tavolo ne ha quattro.
Ma, al momento, non si riesce a fare sintesi.
Conversano in questo momento sembra un gigante incatenato che non riesce a liberarsi per ottenere
almeno le cose essenziali, vedi per esempio una sensata risoluzione del problema legato alla mobilità urbana.
Il prossimo sindaco “deve” avere un’idea lunga e non illudersi di poter rendere grande Conversano grazie al pallottoliere di chi conta i voti e non esprime idee. Servono quelle per fare grande una città.