Continuano i colpi di scena dopo il consiglio comunale di lunedì 29 dicembre quando il sindaco prese atto che non aveva più la maggioranza dei consiglieri e fu costretto a rinviare a data da destinarsi la seduta. Ieri, martedì 30 dicembre il primo cittadino ha revocato la delega assessorile a Dario Berti, esponente del gruppo “Conversano per tutti” a cui appartengono i consiglieri dissidenti Moramarco, Di Vagno e Fanelli. Oggi, mercoledì 31 dicembre, è arrivata puntuale la nota (allegata in fondo a questo articolo) del gruppo dei tre che ha ufficialmente comunicato a tutti gli organi istituzionali di fuoriuscire dalla maggioranza, spiegandone i motivi: “Tale decisione matura a seguito di quanto accaduto nelle ultime ore e, nello specifico, della revoca della delega assessorile all’Assessore Dario Berti, avvenuta senza alcun preventivo incontro, confronto politico o comunicazione ufficiale con il gruppo consiliare di appartenenza. La notizia è stata appresa unicamente tramite un gruppo WhatsApp, modalità che riteniamo istituzionalmente inadeguata e non rispettosa del ruolo dei consiglieri comunali e del gruppo rappresentato“. E nella lunga nota i tre consiglieri sottolineano “con rammarico, il venir meno di rapporti umani improntati al rispetto, al dialogo e alla fiducia reciproca, compromessi da atteggiamenti e modalità che hanno reso impossibile proseguire un confronto sereno e costruttivo, tanto sul piano politico quanto su quello personale“.
Il sindaco Lovascio, quindi, in questo momento è ufficialmente senza maggioranza dato che cinque consiglieri (Mario Loiacono, Cascella, Moramarco, Di Vagno e Fanelli) su undici hanno preso le distanze in tempi diversi e dichiarato la loro fuoriuscita dalla stessa maggioranza guidata dal sindaco. Il primo cittadino ha anticipato a Oggiconversano.it che non rilascerà dichiarazioni fino al 5 gennaio, data in cui terrà una conferenza stampa. E non si sa, al momento, se si presenterà dimissionario dato che può contare “tecnicamente” solo su sei consiglieri (compreso se stesso) sui diciassette dell’intero consiglio comunale.
Dall’opposizione la cauta dichiarazione del consigliere D’Alessandro alla domanda di Oggiconversano.it circa l’ipotesi della mozione di sfiducia da presentare nei confronti del sindaco, ormai in minoranza nell’assise comunale: “La mozione di sfiducia al sindaco è un atto politico molto forte che merita un minimo di riflessione per uno come me che la politica la intende in modo diverso da come oggi viene praticata. Prima di esprimermi avrei bisogno di conoscere le motivazioni che hanno portato i consiglieri che fanno capo a Moramarco a prendere le distanze dalla maggioranza ma soprattutto le motivazioni politiche che hanno determinato l’uscita ufficiale dalla maggioranza del consigliere Cascella.
In secondo luogo, prima di fare dichiarazioni di merito, sarebbe necessario è urgente una convocazione di tutti i consiglieri di minoranza, possibilmente anche con le forze politiche, per un confronto al fine di assumere una decisione collegiale rispetto alla situazione attuale dell’amministrazione Lovascio“.
Più decisa la dichiarazione della consigliera Accardo (Quark): “Se dovesse esserci presentata la mozione di sfiducia sul sindaco Lovascio io la firmerei. E la firmerei perché dall’ultimo consiglio comunale abbiamo preso atto del mancato appoggio (già da qualche mese in realtà) della maggioranza al Sindaco.
Sfiducerei il Sindaco anche perché noi siamo pronti, sono seduta al tavolo del centro-sinistra ormai da più di un anno e stiamo lavorando, con gli altri gruppi e forze politiche di centro-sinistra, per una coalizione seria“.
“Credo si tratti solo di ipotesi – specifica il consigliere P. Loiacono – al momento non valutabili e comunque da discutere tra le minoranze al momento opportuno“
IL TESTO DELLA NOTA PROTOCOLLATA DAL GRUPPO “Conversano per tutti”, a firma dei consiglieri comunali Moramarco, Di Vagno e Fanelli.
I sottoscritti consiglieri comunali Domenico Di Vagno, Ciro Moramarco e Giuseppe Fanelli, appartenenti al
gruppo consiliare “Conversano per Tutti“, con la presente comunicano formalmente la fuoriuscita dalla
maggioranza consiliare.
Tale decisione matura a seguito di quanto accaduto nelle ultime ore e, nello specifico, della revoca della
delega assessorile all’Assessore Dario Berti, avvenuta senza alcun preventivo incontro, confronto politico
o comunicazione ufficiale con il gruppo consiliare di appartenenza. La notizia è stata appresa unicamente
tramite un gruppo WhatsApp, modalità che riteniamo istituzionalmente inadeguata e non rispettosa del
ruolo dei consiglieri comunali e del gruppo rappresentato.
Quanto accaduto costituisce una grave violazione dei principi di correttezza istituzionale, leale
collaborazione e condivisione politica, che dovrebbero essere alla base dell’azione amministrativa di una
maggioranza consiliare. Una decisione di tale rilevanza, assunta senza alcuna forma di coinvolgimento,
evidenzia un metodo operativo che non rispecchia il percorso politico e amministrativo finora condiviso.
A ciò si aggiunge, con rammarico, il venir meno di rapporti umani improntati al rispetto, al dialogo e alla
fiducia reciproca, compromessi da atteggiamenti e modalità che hanno reso impossibile proseguire un
confronto sereno e costruttivo, tanto sul piano politico quanto su quello personale.
Pur confermando il senso di responsabilità e l’impegno profuso dal gruppo consiliare “Conversano per
Tutti” nell’esclusivo interesse della comunità di Conversano, riteniamo che non sussistano più le condizioni
politiche, istituzionali e relazionali per continuare a far parte dell’attuale maggioranza consiliare.
La presente comunicazione è pertanto da intendersi come formale presa d’atto della nostra collocazione al
di fuori della maggioranza, riservandoci di valutare le future proposte amministrative esclusivamente nel
merito, con spirito costruttivo e nell’interesse generale della città.