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Le associazioni di categoria: “Il Piano del Commercio è prioritario rispetto alle varianti delle zone produttive”
da sinistra: Benny Nardelli (Coldiretti), Pasquale Boccuzzi (Confartigianato, Giulia Pascale (Confcommercio) e Francesco Fiore (Confesercenti)

Le associazioni di categoria: “Il Piano del Commercio è prioritario rispetto alle varianti delle zone produttive”

Le associazioni schierate insieme per la salvaguardia degli esercizi commerciali del territorio

Conversano – In questi giorni in città è apparso il manifesto, a firma del direttore dell’Area Urbanistica del Comune di Conversano ing. Massimo D’Adamo, per le eventuali osservazioni ad una delibera del Commissario Straordinario dott. Colapinto che con i poteri del Consiglio Comunale approvava “variante urbanistica relativa all’insediabilità di tutte le attività produttive in zona omogenea urbanisticamente tipizzata dai vigenti strumenti come Da-Db-Dc in D miste” (n. 21 del 17/09/2020, Comune di Conversano)”. Liberalizzando, di fatto, qualsiasi insediamento nelle varie zone produttive. La procedura prevede che il Comune di Conversano debba informare la comunità che può formulare osservazioni puntuali alla deliberazione trattandosi di variante urbanistica. La prima osservazione porta la firma di quattro associazioni di categoria: Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti e Confartigianato, rappresentate rispettivamente da Giulia Pascale, Francesco Fiore, Benny Nardelli e Pasquale Boccuzzi. 


Il comunicato delle associazioni di categoria
:”Le Associazioni di categoria di Conversano “Confcommercio”, “Confesercenti”, “Confartigianato” e “Coldiretti”, con forza ed in modo congiunto, hanno espresso tempestivamente e con un documento unitario le loro osservazioni in relazione alla variante urbanistica n.21 del 17/09/2020 del Comune di Conversano che trasformerebbe la “vecchia” zona industriale, annonaria e artigianale in un’unica “zona mista”, che le possa contenere tutte senza regole troppo precisate. La variante, deliberata dal Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale, in sostanza, prevede “la possibilità di fare insediare ogni tipo di attività produttiva compreso le attività commerciali non solo all’ingrosso ma anche al dettaglio, con la stessa facilità delle altre attività produttive di tipo industriali ed artigianali” (c.d. “D mista”).
Le Associazioni di categoria, pur riconoscendo la necessità di adeguamento normativo e di piena affermazione della capacità imprenditoriale, con le loro Osservazioni hanno ritenuto che consentire un insediamento incondizionato delle attività produttive, senza una disciplina precisa, potrebbe favorire uno sviluppo della Città disordinato o addirittura pericoloso per la sicurezza dei cittadini o delle stesse realtà produttive, creando occasioni di disparità che metterebbero in difficoltà attività già duramente colpite dall’emergenza sanitaria.
Il Comune di Conversano da tempo si sarebbe dovuto esprimere sulla bozza del Documento Strategico del Commercio, ossia uno strumento che sappia prevedere ed ordinare sotto ogni aspetto anche le aree destinate alla produttività; facendo riferimento proprio a questo strumento di notevole importanza, le Associazioni di categoria hanno chiesto “che il Consiglio Comunale di Conversano approvi la variante in oggetto solo ed esclusivamente dopo aver definito, adottato ed approvato il Documento Strategico del Commercio (D.S.C.), al fine di non lasciare aperta alcuna finestra temporale che debba o possa costringere l’Ente ad autorizzare “l’apertura di attività commerciali e di altro genere” senza essersi prima dotato di uno Strumento di regolamentazione (D.S.C.) che sia stato attentamente determinato, partecipato e quindi definitivamente approvato. A tal proposito, pertanto, si ribadisce la necessità di stimolare per tempo incontri partecipati sul Documento Strategico del Commercio, punto di partenza e guida essenziale per ogni decisione presente e futura. Tanto per l’assoluta tutela della Città di Conversano e della sua Comunità, obiettivo che certamente accomuna e che siamo certi tutti intendono perseguire.”
Inoltre le stesse organizzazioni hanno presentato formale osservazione (allegata a questo articolo) alla variante approvata dal Commissario Straordinario nel luglio 2020.

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