“Sono i più numerosi e i più belli“, sono state queste le parole di orgoglio e ammirazione del presidente della Fondazione d’Arti di Conversano, il dott. Angelo L’Abbate, presente nella capitale austriaca per motivi di lavoro e che ha anche visitato il centro dove sono allevati i cavalli lipizzani tra i quali quelli “linea Conversano“, famosi in tutto il mondo. Da tempo la Fondazione d’Arti è impegnata in una interlocuzione con alcuni allevatori dei cavalli lipizzani “linea Conversano“, in particolar modo con la famiglia Minunni-Fanizzi che da tempo dedica tempo e cura ad alcuni bellissimi esemplari. Il tutto al fine di partorire iniziative comuni che possano finalmente dare la dignità che merita a questa razza presente in tutto il mondo, Stati Uniti compresi.
Sin dal 2022 l’allevamento dei cavalli lipizzani è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità durante la 17a sessione del Comitato per il Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO in corso a Rabat, in Marocco (28 novembre-3 dicembre 2022). A candidarlo erano stati più paesi (Austria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Ungheria, Italia, Romania, Slovacchia), con capofila la Slovenia. Un riconoscimento, come si legge sul sito dell’Unesco: “Le tradizioni dell’allevamento del cavallo Lipizzano erano inizialmente utilizzate per allevare cavalli per la corte imperiale asburgica di Vienna, ma oggi il cavallo Lipizzano riveste un ruolo speciale nella vita culturale e sociale quotidiana delle comunità rurali. Partecipa a eventi, celebrazioni e festività come benedizioni equine, sfilate di carnevale e parate. I cavalli svolgono un ruolo chiave anche nell’ippoterapia e nel turismo sostenibile. Le persone che lavorano negli allevamenti statali rappresentano i principali custodi di questo elemento, insieme a terapisti, artigiani, gruppi equestri, tradizionalisti militari, comunità locali e visitatori degli allevamenti. I valori, le conoscenze, le competenze e le pratiche vengono trasmessi attraverso l’esperienza pratica, seminari e corsi di formazione, nonché durante eventi festivi e sportivi. La pratica è anche parte integrante dei programmi di studio di alcune scuole primarie locali e di tutte le scuole agrarie e professionali, nonché delle università agrarie e veterinarie. L’allevamento del cavallo Lipizzano unisce le comunità da oltre 450 anni, generando un forte senso di identità condivisa, anche attraverso il suo vocabolario specifico e lo stretto legame emotivo tra allevatori e cavalli“.


