Un convegno al quale avevano partecipato, in una nota struttura ricettiva di Turi, circa 300 invitati da tutta Europa. Convegno dopo il quale in tanti hanno cominciato ad avere i primi sintomi di nausea, vomito, diarrea e decimi di febbre. Per sei di loro c’è stato bisogno di un ricovero.
Intanto tra gli “intossicati” da alimenti, almeno questa è l’ipotesi più probabile, anche alcuni conversanesi che avevano partecipato alla cena subito dopo il convegno, il 10 settembre scorso. Fortunatamente per loro nessun bisogno di ospedalizzazione ma, al momento, ancora oggi con i postumi evidenti dell’intossicazione.
Sembra che, tra i conversanesi, ad aver avuto fastidi siano stati coloro che hanno mangiato porzioni di riso patate e cozze e parmigiana. Mentre nessun fastidio per coloro che non hanno mangiato quelle pietanze.
Intanto anche per la ASL BA non sarà semplice l’indagine epidemiologica in corso, dato che i partecipanti al convegno, ben 300, avevano provenienze molto diverse.
La stessa ASL BA, con una nota ufficiale, ha specificato che: “In merito alle notizie circolate nelle ultime ore su una presunta intossicazione alimentare avvenuta a Turi, la ASL Bari precisa che sono in corso le indagini epidemiologiche per accertare le cause dei disturbi gastrointestinali segnalati da alcuni partecipanti a un convegno.
Il Dipartimento di Prevenzione della ASL Bari, attraverso i servizi competenti SIAV B (Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale) e SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione), con il coinvolgimento di veterinari e personale dell’Igiene degli alimenti, sta effettuando tutte le verifiche necessarie sul territorio di competenza.
Al momento sono sei i casi oggetto di verifica: quattro persone sono ricoverate e due sono state dimesse a domicilio“.
L’individuazione del patogeno avrà bisogno ancora di tempo e solo allora si riuscirà a capire quale è stato l’alimento che ha causato fastidi “molto evidenti”, “evidenti” o “lievi” a circa un terzo dei partecipanti al convegno.