La favola della “coalizione civica” del sindaco Giuseppe Lovascio finisce ancor prima di cominciare. A poche decine di giorni dall’insediamento della nuova amministrazione che aveva “giurato” agli elettori di avere il civismo, senza partiti, come sua bussola politica, il partito di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) irrompe nel Consiglio Comunale di Conversano con il suo esponente locale, Benny Nardelli. Eletto nelle file della lista civica “Conversano Domani” ormai già appartenente all’archeologia della politica in quanto Nardelli, oggi 26 agosto 2026, ha protocollato una lettera ufficiale specificando che il suo gruppo consiliare, d’ora in poi, si chiama “Fratelli d’Italia“.
Con buona pace di tutti quegli elettori, cittadine e cittadini, che avevano creduto al “civismo” della coalizione presentatasi a sostegno del sindaco il quale aveva più volte, prima delle elezioni, letteralmente vietato ai partiti di centrodestra che glielo avevano chiesto, di presentarsi alle amministrative con i propri simboli nazionali. Quei partiti si erano sentiti umiliati ma, al tempo stesso, avevano finto di abboccare e, alla prima occasione, lo hanno dimostrato.
Nei banchi consiliari della maggioranza il finto civismo si avvarrà dell’unico partito nazionale presente tra le sue fila: quello di Fratelli d’Italia. Vuoi o non vuoi, il nuovo “marchio” dell’amministrazione guidata dal sindaco Lovascio è quello della destra.
Un ritorno alle origini per il primo cittadino, dopo le sbandate per il centrosinistra, soprattutto per il presidente della Regione Decaro ed esponenti del PD che si erano guardati bene dal partecipare alla campagna elettorale di maggio scorso, assumendo una posizione neutra, per non dire altro.
Perché se è vero che gli elettori che hanno sostenuto il sindaco Lovascio e le sue liste civiche sono stati, per certi versi, traditi dopo solo qualche settimana ritrovandosi adesso con Fratelli d’Italia e osservando il funerale politico del “civismo” che avevano alimentato, è anche vero che alcuni esponenti del centrosinistra regionale dovrebbero riconoscere che il proprio fiuto politico li ha portati a lavorare per il “Re di Prussia”, in questo caso per Giorgia Meloni.
L’ingresso di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale comunque rappresenta una novità politica che chiarisce le posizioni. Benny Nardelli, il consigliere che in fondo è sembrato il più coerente in questa vicenda non avendo mai nascosto la sua natura di uomo di destra, ha portato una ventata di chiarezza. La maggioranza non potrà dire di non consocere Nardelli, perché lo conosce bene e si è avvalso anche del suo consenso per l’elezione al primo turno del sindaco.
Il primo cittadino, d’ora in poi, non potrà più dire “Io non faccio politica ma amministro“, in quanto dovrà dare conto su alcune scelte anche al partito della premier Meloni che lo sostiene. E i consiglieri comunali del centrosinistra potranno, si spera uniti, calibrare le propre iniziative e azioni politiche sapendo che dall’altra parte c’è il centrodestra.
La consiliatura, già dai primi vagiti molto allegra ed esuberante, può cominciare.
