25 aprile, l’Anpi di Conversano: “Esclusi dal cerimoniale ufficiale, chiediamo conto al commissario prefettizio”

Continua a far parlare la manifestazione del 25 aprile che si è tenuta a Conversano. Si ricorderà che dopo l’intervento del subcommissario, in rappresentanza del Comune di Conversano, la manifestazione è stata dichiarata conclusa un attimo prima che prendesse la parola il presidente dell’Anpi di Conversano, Enzo Locaputo.
Con una nota (qui sotto allegata) l’Anpi di Conversano, sentita l’organizzazione provinciale, spiega cosa sia successo nei giorni precedenti la manifestazione per la Festa della Liberazione e i tentativi fatti per la comune organizzazione con il Comune della fondamentale ricorrenza. Tentativi, spiega la nota, andati a vuoto e rimasti senza risposta.

LA NOTA DELL’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Conversano

La Sezione ANPI “Peppino Lorusso” di Conversano esprime profondo rammarico e grande sconcerto per la modalità con cui il Comune ha gestito l’organizzazione della Festa della Liberazione del 25 aprile, giorno simbolo della memoria storica e della vittoria della libertà e della democrazia. Come ANPI, da sempre impegnata nella promozione dei valori della Resistenza e della Costituzione, il giorno 8 aprile abbiamo formalmente richiesto di partecipare attivamente all’organizzazione dell’evento. In particolare, abbiamo suggerito il percorso del corteo, tenendo conto dei lavori in corso che precludono l’accesso a via Porta Antica, dimostrando così la nostra disponibilità a collaborare in funzione del successo della celebrazione. Il 14 c.m. il Comune ha autorizzato il corteo e, in sinergia con la polizia municipale, è stata pianificata la sicurezza del corteo stesso.  Dopo una serie di contatti telefonici con il direttoore dell’Area Affari Generali, dottor Vergori, a cui abbiamo fornito anche i recapiti dei rappresentanti delle associazioni combattenti, è stata concordata una riunione organizzativa alla presenza del Commissario. Nonostante ciò, dopo alcuni giorni, abbiamo ricevuto una telefonata dallo stesso Vergori – senza alcuna comunicazione ufficiale scritta – con la quale ci è stata comunicata l’intenzione del Commissario, dott. Caccavone, di limitare la celebrazione al solo corteo e alla deposizione della corona, escludendo qualsiasi intervento istituzionale, come da avviso pubblico a firma del Commissario affisso nella città. A fronte di tale decisione unilaterale, il giorno 22 c.m. abbiamo protocollato la nostra richiesta di intervenire, in quanto Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, e di proseguire il corteo fino al Cimitero comunale per un omaggio alla tomba di Peppino Lorusso. Nessuna risposta, né di diniego né di assenso. Con grande sorpresa, ieri, giorno della manifestazione, a fine corteo constatiamo che è stato predisposto un cerimoniale presieduto dal presidente dell’associazione Arma Aeronautica, simile a quello degli anni passati, con vari interventi: dell’arciprete, dei bambini delle scuole, del subcommissario, senza il nostro coinvolgimento. Dichiarata conclusa la manifestazione dal capo del cerimoniale, il presidente dell’ANPI ha preso la parola mentre il gonfalone del Comune di Conversano, il suo rappresentante ed i militari abbandonavano la cerimonia. Riteniamo che questo comportamento non solo vada a ledere la nostra dignità di associazione storicamente impegnata nella difesa dei valori della Resistenza, ma rappresenti anche una grave mancanza di rispetto verso la memoria collettiva e il significato profondo della Festa della Liberazione. Ricordiamo infatti che l’ANPI, con oltre 180.000 iscritti in tu a Italia ed 82 qui a Conversano, è la principale organizzazione combattentistica partigiana del Paese ed è parte attiva e presente in tutti i festeggiamenti della Festa di Liberazione, così come previsto dal Cerimoniale del Ministero della Difesa. Ieri, in tutta Italia e in tutta la Puglia, laddove l’ANPI è presente, ci sono stati interventi nelle celebrazioni ufficiali, non ultimo a Bari, al Sacrario dei Caduti, dove il nostro presidente provinciale, Nicola Colaianni, è intervenuto insieme al sindaco Vito Leccese, ribadendo il ruolo fondamentale dell’ANPI nella custodia della memoria storica dei valori della Resistenza.  Ci preme stigmatizzare pertanto l’atteggiamento finalizzato all’esclusione dell’ANPI dal cerimoniale ufficiale, scelta deliberata, di cui chiediamo conto al Commissario di Conversano, dott. Caccavone. 

Enzo Locaputo, presidente ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Conversano

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