L’avv. Lovascio convoca 21 sindaci nel suo studio: c’è un atto di precetto per l’ATO 5 di cui è commissario liquidatore

L’avv. Giuseppe Lovascio che dal 23 gennaio scorso non riveste più la carica di sindaco della città, nella sua qualità di Commissario liquidatore del CONSORZIO A.T.O. COMUNI BACINO BARl/5- GESTIONE lNTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI, ha convocato per il 20 aprile 2026, con carattere di urgenza, una riunione dei 21 comuni (ACQUAVIVA DELLE FONTI, ADELFIA, ALBEROBELLO, CAPURSO, CASAMASSIMA, CASTELLANA GROTTE, CELLAMARE, CONVERSANO, GIOIA DELCOLLE., LOCOROTONDO, MOLA DI BARI, MONOPOLI, NOCI, NOICATTARO, POLIGNANO A MARE, PUTIGNANO, RUTIGLIANO, SAMMICHELE DI BARI, TRIGGIANO, TURI
VALENZANO
) facenti parte dell’ATO.
Il motivo di tale convocazione d’urgenza, effettuata quale commissario liquidatore, è da ricercarsi in un atto di precetto notificatogli da uno studio legale che fa riferimento alla sentenza n. 1376/2024 del 29.10.2024 della Corte d’Appello di Bari che ha disposto: “Accoglie, per quanto di ragione, l’appello e, in riforma della sentenza impugnata, determina i compensi spettanti alla Prof. XXXXX, per la difesa svolta a favore del Consorzio A.T.O. nel giudizio innanzi al TAR Puglia N.R. 1705/2008, conclusosi con sentenza n.1410/2009,
come in parte motiva, in complessivi € 1.051.748,45; 2) Dato atto del versamento, da parte dell’appellata, di un acconto pari ad € 35.081,44, condanna il Consorzio A.T.O. Comuni Bacino Ba/5 in liquidazione, a pagare, in favore degli appellanti, la somma complessiva di €. 1.016.677,01, oltre rimborso forfettario per spese generali, iva e c.p.a. come per legge, nonché gli interessi legali dalla domanda al saldo; 3) condanna il Consorzio A.T.O. Comuni Bacino Ba/5 in liquidazione a rifondere allo Studio Legale XXXX, le spese giudiziali liquidate in €. 32.433,60 (di cui €.1.686,00 per esborsi) per il primo grado ed in €. 21.040,00 (di cui €. 2.529,00 per esborsi) per l’appello, oltre rimborso spese generali, iva e c.p.a. come per legge
”.
Tale sentenza è stata notificata all’ATO nel maggio 2025 e non ha mai avuto esecuzione. E’ per questo che lo studio legale che vanta il credito ha deciso di inviare l’atto di precetto intimando di “provvedere al pagamento, in solido tra loro, entro e non oltre il termine di giorni 10 (dieci) dalla notifica del presente atto di precetto, dell’importo complessivo di € 1.696.428,76, e fino alla concorrenza dello stesso“.

La notifica dell’atto di precetto ha indotto l’avv. Lovascio a convocare con urgenza l’assemblea del consorzio ATO composta dai 21 comuni che fanno parte del consorzio, nel suo studio legale. Infatti nonostante non ricopra più la carica di sindaco rimane quella di commissario liquidatore di un consorzio che, nel tempo, è stato sostituito dall’ARO.

All’ordine del giorno dell’assemblea dei comuni, il commissario liquidatore avv. Lovascio ha iscritto quattro punti:

  1. ricorso in Cassazione proposto dal Consorzio ATO Bari 5 avverso la sentenza n.1376/2024 della Corte di Appello di Bari emessa in data 29.10.2024, aggiornamento in merito;
  2. atto di pignoramento datato 09.03.2026 e notificato in pari data, studio legale Avv. XXX, valutazioni in merito anche in ordine al deposito di istanza ex art.373 c.p.c per sospensione della esecuzione innanzi alla Corte di Appello di Bari;
  3. notifica atto di precetto ai Comuni consorziati da parte dello Studio legale Avv. XXX in data 14/04/2026;
  4. varie ed eventuali

Quindi un’assemblea dei sindaci anomala che si svolgerà nello studio dell’avv. Lovascio (i rappresentanti dei comuni potranno comunque collegarsi da remoto).

Il ricorso in Cassazione proposto dall’ATO BA5 non sappiamno quale esito darà. Se dovesse essere rigettato i comuni dovranno provvedere a pagare in quote spettanti il credito vantato dallo studio legale che aveva difeso l’ATO nel giudizio al TAR Puglia N.R. 1705/2008.

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