Sciannamblo: “Abbiamo fatto una figura di m….a!

Inguardabile prestazione della Norba contro la Polimnia. Secco 3 a 0 a favore della squadra ospite. Play off a portata di mano

Conversano – Quella di ieri è stata una giornata da dimenticare per la Norba Calcio.
Impegnata contro la Polimnia Calcio, seconda in classifica con 48 punti, ci si aspettava dalla formazione di mister Sciannamblo una prestazione agonistica che sfatasse l’immagine di una squadra che non sa imporsi con le formazioni di vertice. Se vogliamo, l’incontro di ieri aveva l’aria dell’esame finale che si fa dopo averne affrontati altri ( Fasano e San Giorgio).
E l’esame finale, sotto gli occhi dei numerosi tifosi presenti per assistere al match, è stato un vero e proprio disastro! in quanto la Polimnia ha fatto suo l’incontro con un secco e perentorio 3 a 0.
Privo di Roberto Grimaldi, mister Sciannamblo ha schierato la seguente formazione: Gemmati, Lattarulo, Orfino, Sibilia, Simone, Lamontanara, Vittore, Michele carbonara, Ramunni, Pascalicchio, Giangasparo.
Al fischio di inizio la Polimnia ha incominciato a fare gioco grazie ad un buon possesso palla favorito dallo scarso pressing della Norba che sembrava, agli occhi del numeroso pubblico presente, contratta, non sintonizzata sulla gara.
Grazie all’assenza dal campo della formazione conversanese – che a stento si avvicinava all’area avversaria per via di un gioco confuso e senza criterio – la Polimnia ha avuto gioco facile nell’amministrare la gara..
E su questo copione di gara, al 26° minuto del primo tempo, grazie ad una perfetta punizione calciata dal limite dell’area, la Polimnia è passata in vantaggio.
A questo punto, sotto di un gol, ci si aspettava la reazione dei ragazzi della Norba. Invece nulla accadeva, il gioco continuava a mancare, la lucidità in campo era sparita. Nel frattempo la Polimnia continuava a fare gioco grazie anche alla vivacità del suo numero dieci (un under di 22 anni) che scorrazzava in campo con belle giocate senza trovare alcun ostacolo, interdizione.
Vista l’assenza della Norba, ai tifosi non restava altro che sperare nel secondo tempo.
E il secondo tempo si è riaperto con il copione già visto nel primo: Polimnia presente, Norba assente.
E al 9° minuto, è giunta la rete del raddoppio su calcio di rigore propiziato dall’ennesima giocata del numero 10 del Polignano.
Sotto di due reti la Norba cerca di reagire, ma la reazione è sempre più sterile e confusa.
Bisognava attendere il 25° minuto per annotare il primo tiro in porta della Norba: un calcio di punizione di Giangasparo con il portiere che respinge sulla linea.
Al 37° minuto è poi giunto, con un perfetto tiro a girare sul secondo palo, il terzo gol della Polimnia.
Nei restanti minuti di gara, con una Norba tramortita, c’è stato spazio a momenti di nervosismo tra le panchine con Grimaldi che, per la troppa foga rivolta ai dirigenti della Polimnia, si fa espellere dall’arbitro.
Il fischio finale, giunto al 93° minuto, è suonato come una liberazione per i giocatori della Norba!.
“Abbiamo fatto una figura di m…a davanti al Presidente, ai tifosi!”. È questo il perentorio, e secco, commento di un adirato mister Sciannamblo a fine gara. Ed è un fiume in piena…
“Da quando alleno la Norba, mai mi era capitato di assistere a una gara simile. Oggi eravamo irriconoscibili!. Non c’era mordente, cattiveria in mezzo al campo. Agli avversari abbiamo permesso di fare il bello e cattivo tempo. Tutti sono mancati oggi. Non ci sono giustificazioni di sorta!”.
Come detto in premessa, la Norba ha mancato clamorosamente un esame che la vedeva impegnata contro una formazione di alta classifica. Contro il Fasano (gara persa per 2 a 1) e San Giorgio (pareggiata 2 a 2) la Norba Calcio, consapevole di avere dei limiti tecnici e di ruolo in organico, ha giocato con il cosiddetto coltello tra i denti. Ha affrontato gli avversari senza alcun timore, rintuzzando le giocate avversarie, arrivando a passare per prima in vantaggio (con il Fasano) e rimontando lo svantaggio (con il San Giorgio).
Il carattere di squadra, in queste due precedenti partite, fu evidente. L’orgoglio dei ragazzi di mostrarsi non inferiori di fronte ai blasonati avversari, emerse con chiarezza.
Tutto questo, contro la Polimnia, ieri non c’è stato. La Norba Calcio non è proprio scesa in campo: era inguardabile, irriconoscibile!. Orgoglio e carattere non c’erano proprio!.
Nel calcio si può perdere, è ovvio, ma c’è modo e modo di uscire sconfitti da un match. Ieri si è scelto di perdere nel peggiore dei modi.
Fortunatamente la sconfitta non pregiudica la corsa verso la zona play off. La classifica, per come va delineandosi domenica dopo domenica, dice che le concorrenti della Norba per i restanti due posti play off (il quarto e quinto posto) sono Ginosa, Real Paradiso e Pezze. Ed è contro queste formazioni, Ginosa e Real Paradiso in trasferta e Pezze in casa, che la Norba si giocherà – avendo cura di vincere nel frattempo contro le altre squadre! – le chances si centrare l’obiettivo play off.
Per farlo serve recuperare lo spirito di squadra andato perso ieri.
L’Araba Fenice è noto come un uccello mitologico che rinasceva dalle sue ceneri dopo la morte.
“Post fata resurgo” è il suo motto (dopo la morte torno a rialzarmi).
Ieri non è morto nessuno, sia chiaro!. Ma il richiamo all’Araba Fenice vuole essere un incitamento, al mister e ai ragazzi, a rialzarsi prontamente per tornare a vincere onorando, sino al termine del campionato, i colori societari, la maglia che si indossa.

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