Comincia con questa intervista di Oggiconversano.it al dr. Vito Nicola Amodio, la serie di appuntamenti del nostro giornale con medici specialisti al fine di una corretta informazione sulla prevenzione.
Siamo tempestati da notizie sui social e su internet che, molte volte, frequentiamo attingendo impropriamente nozioni non verificate. E’ per questo che vogliamo offrire un ventaglio di informazioni rilasciate da professionisti e che possano realmente servire a tutti coloro che vogliono, e devono, prendersi cura del proprio corpo. Cominciamo dalla prevenzione dentale.
Si sa “prevenire è meglio che curare”. L’importanza della prevenzione risiede proprio nella sua capacità di evitare l’insorgere di malattie, ridurne la gravità e migliorare il benessere e la qualità della vita, proteggendo gli individui e di conseguenza riducendo i costi per il Servizio sanitario nazionale (SSN).
Tutti noi siamo consapevoli che prendersi del tempo per effettuare quelli che comunemente chiamiamo “esami di routine” e che necessariamente devono essere in linea con la nostra età, sia la strada migliore per rimanere in forma. Molto spesso tra questi non si considera la prevenzione dentale.
Ebbene si, prendersi cura dei propri denti non è solo importante per avere un bel sorriso, ma è anche fondamentale per la nostra salute globale, come ci spiega in questa intervista il dr. Vito Nicola Amodio, laureato in medicina e chirurgia nel 1981, specializzato in Odontostomatologia nel 1984, che si è dedicato prevalentemente alla chirurgia, alla parodontolgia e all’implantologia. Attualmente esercita la libera professione a Conversano insieme al suo staff.
Prevenzione dentale, perché è importante?
A questo primo quesito ritengo di dover rispondere dicendo che dalla salute della bocca passa buona parte di quella del corpo. Poter mangiare bene è, per esempio, il primo passo per una buona digestione, e questo è vero a tutte le età.
Una bocca sana, denti e gengive sane sono indispensabili per evitare che i batteri presenti in tasche infette possano raggiungere altre parti del corpo, dando luogo, talvolta, a vere e proprie batteriemie. In un bambino la presenza di denti cariati, con ascessi dentari, può essere causa di reumatismi articolare acuto e glomerulonefrite, patologie, queste che possono esitare in endocardite e disturbi valvolari cardiaci e insufficienza renale.
Possono bastate questi argomenti per capire quanto importante sia la prevenzione delle malattie dentali.
Esiste diagnosi precoce anche in questo ambito e quali sono le patologie più a rischio se non si interviene prontamente?
Esistono test di sensibilità alla carie e alla malattia parodontale che sono le patologie più frequenti della bocca e anche le malattie più frequenti al mondo. Sicuramente una visita specialistica periodica è un ottimo investimento per la diagnosi precoce, l’intercettazione e la terapia di tali patologie.
Ottobre è il mese della prevenzione dentale, come risponde la cittadinanza a questa opportunità
L’iniziativa del “mese della prevenzione dentale” è stata presa dall’ ANDI (associazione medici dentisti italiana) già da diversi decenni, ma ha perso nel tempo il suo appeal, ed è vissuta prevalentemente per avere una visita gratuita e l’omaggio di uno spazzolino da denti. Non se ne coglie l’importanza perché non c’è cultura della salute orale.
La salute orale è strettamente connessa anche con quello che mangiamo, quali sono, se ci sono, i cibi amici dei nostri denti e quali invece dobbiamo assolutamente evitare?
Nel caso della carie, essendo una patologia sostenuta da batteri (STREPTOCOCCO MUTANS) e favorita da un ambiente acido, è facile intuire che un’alimentazione ricca di zuccheri e composta da alimenti morbidi che ristagnano tra i denti, faciliti l’insorgenza della stessa. Masticare cibi consistenti e non dolci (carote, sedano) che devono essere addentati (mela) invece migliora l’autodetersione ed avversa l’insorgenza della carie. Un consiglio importante e quello di avere una pronta igiene orale, ma ATTENZIONE: mai lavare i denti subito dopo l’assunzione di sostanze acide (agrumi, fragole, succhi di frutta -di soliti addizionali di conservanti acidi) o dopo aver vomitato, perché si finisce con lo spazzolare l’acido sui denti.
Conoscere i contenuti dei cibi è fondamentale, quanto leggere le etichette. Anche questa è cultura della salute.
Quale deve essere il vademecum delle buone pratiche da seguire a casa per una corretta igiene orale?
Non solo a casa! Un corretto stile di vita, una corretta alimentazione, una corretta igiene orale sono gli alleati della salute orale e della prevenzione delle due patologie più frequenti.
Vi sarà sicuramente capitato di vedere mamme che accompagnano i figli a scuola e che fanno colazione al bar con i piccoli. Dove lavano i denti, dopo?
Avrete visto spesso dargli una merendina. Meglio sarebbe un frutto, ad esempio una mela. Altrimenti sarebbe opportuno che nell’intervallo i bambini (o i ragazzi) potessero avere il tempo di andare in bagno a lavare i denti. Forse non c’è cultura della salute orale nemmeno nelle Istituzioni.
La prevenzione è legata, in ambito odontoiatrico, alle diverse età? Un bambino a quanti mesi o anni dovrebbe essere accompagnato nello studio di un dentista?
La prevenzione si inizia in età pediatrica, prima possibile, magari portando con sé il piccolo durante una visita del genitore affinché familiarizzare con la figura del professionista, vedendo che non ha nulla da temere. Anche perché se il primo approccio lo ha quando ha dolore, è più difficile che collabori.
Non ho parlato delle problematiche ortodontiche, perché non richiesto, ma anch’esse avrebbero opportunità di “prevenzione” se intercettate precocemente, magari individuando abitudini viziate o disturbi respiratori e allergie. Hai idea di quale risparmio avrebbero le famiglie investendo in prevenzione? Ne potremmo parlare.