Accade nei giorni che precedono il Natale che le giornate della Novena vengano curate anche da persone che non sono i reggenti delle stesse Parrocchie ma personalità ospitate in via straordinaria, che portano il loro pensiero per accompagnare le riflessioni dei fedeli in un periodo dell’anno così importante per la Chiesa Cattolica.
Ed è accaduto a Conversano, nella mattina del 20 dicembre, che la V giornata della Novena fosse affidata in Cattedrale a S.E. Laterza, colui che a Conversano tutti conoscono come Don Giuseppe Laterza, nominato nel 2023 arcivescovo della Diocesi soppressa di Vartana e Nunzio Apostolico in Repubblica Centraficana e Ciad.
E in questo ruolo evidentemente sentiva di poter impunemente diffondere un verbo, il suo, del tutto discutibile e che riporta indietro di decenni e forse di secoli il lavoro che tante eminenze hanno svolto nella Chiesa Cattolica.
Come ascolterete nel video, e senza voler estrapolare dal contesto, quindi senza alcuna manipolazione, egli dice che “Maria è libera perché sa ubbidire” e ancora che “Maria è una donna libera perché ha saputo obbedire”, chiosando con un “ditelo a qualche femminista!”.
Non ha detto che Maria ha voluto ubbidire, non ha detto che la forza della sua fede le ha consentito di accettare il messaggio dell’arcangelo Gabriele e di portare nel suo grembo il figlio di Dio, non ha detto che il “Fiat” di Maria è stata una scelta in libertà di adesione al disegno di Dio e non una costrizione, no, invece ha proprio evocato il saper ubbidire, la figura della donna come subalterna, quasi incapace di avere una propria capacità di determinazione.
Il Nunzio Apostolico è fuori della storia del Concilio Vaticano Secondo che va al passo con i tempi, e soprattutto restituisce ai fedeli e soprattutto alle nuove generazioni una visione della Chiesa così lontana da quel messaggio di modernità e di accoglienza che pure aiuterebbe ad avvicinare molti più fedeli, molte più ragazze e ragazzi, e non solo le “femministe” che nella sua mente, evidentemente, saranno poste al pari di novelle streghe da far passare al vaglio della Santa Inquisizione.
Quelle femministe in questo momento possono solo rispondere al Nunzio Apostolico: giù le mani da Maria, e dal coraggio di una donna senza la quale non ci sarebbe Natale.