Scade sabato 25 ottobre il termine per la presentazione delle liste che concorreranno alle regionali che si terranno in Puglia (il 23 e 24 novembre 2025).
I partiti e i movimenti sono in piena attività per limarle e completarle, tagliare o aggiungere, aprire ad esterni. E, in qualche caso, anche chiudere le porte in faccia agli esterni al proprio partito che si presentano per avere un posto in lista “last minute“.
E non sono poche le polemiche che in questi giorni stanno riempendo le cronache dei giornali, per la verità nel cosiddetto campo largo che sembra essere diventato il “campo” unico di battaglia dato che tutti danno per scontata la vittoria di Antonio Decaro, contrapposto al candidato del centrodestra Luigi Lobuono e alla candidata della lista “Puglia Pacifista e Popolare” Ada Donno.
A Conversano sembra, fino all’ultimo momento non si può mai mettere la mano sul fuoco, profilarsi l’impegno di tre candidati della nostra città:
Pasquale Loiacono , nella lista “Decaro Presidente“. Ex sindaco della città, da tempo è stato contattato dallo staff di Decaro, e dallo stesso eurodeputato, e ha cominciato la sua campagna elettorale in giro per la provincia e nella sua stessa Conversano.

Vanna Montrone, insegnante e impegnata nella sua professione in quartieri difficili di Roma. Ha aderito al gruppo “Risorgimento Socialista-Lega dei Socialisti” che con Potere al Popolo e il PCI daranno vita alla lista “Puglia Pacifista e Popolare” che presenterà la prof.ssa Ada Donno alla carica di presidente della Regione Puglia.

Maurizio Galiano, imprenditore e consigliere comunale in carica per il gruppo Valore Futuro, in passato ha ricoperto anche la carica di assessore all’Urbanistica. La sua candidatura da lui stesso data più volte per certa, in una ulteriore lista a sostegno di Decaro, rimane comunque un punto interrogativo in quanto la lista in questione sta attraversando un momento di incertezza generale, per i veti posti dai candidati alla ipotetica presenza del consigliere Lacatena di Monopoli. Lacatena, consigliere regionale in carica, fu eletto la volta scorsa nelle liste di Forza Italia ma dopo non molto cedette alle lusinghe del presidente Emiliano che lo gratificò con la delega all’Urbanistica. La lista a sostegno di Decaro, nella quale sarà candidato Galiano, non accetta la presenza di Lacatena (se dovesse comunque candidarsi riceverebbe il sostegno del presidente del consiglio comunale Carlo Gungolo e della consigliera Daniela Martino) e questo sta determinando fibrillazioni e incertezze fino alla fine.

Se questi sono i candidati conversanesi alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, c’è da dire che a caccia di preferenze nella nostra città, come è logico che sia in un sistema democratico, arriveranno in tanti.
Nel PD ci sarà un testa a testa tra il candidato Pagano, sostenuto dal circolo dei democratici di Conversano, e Paolicelli, considerato la protesi di Decaro, sostenuto in città da un pezzo importante della maggioranza che sostiene il sindaco Lovascio: il cosiddetto supergruppo formato dagli assessori Berti e Palumbo, dai consiglieri Moramarco, Fanelli, Abbruzzi ai quali si aggiungerà Cascella. Naturalmente Pagano e Paolicelli non saranno gli unici tra i democratici a cercare consenso; l’attuale consigliera regionale Lucia Parchitelli e l’attuale assessora comunale di Bari Elisabetta Vaccarella, saranno tra le candidate che riceveranno sicuramente preferenze.
AVS (Alleanza Verdi e Sinistra), presente da qualche mese a Conversano (la segreteria è formata da Nico Borrelli, Candida Detoma, Paolo Perfido, Emy Natale e Rino Liegi), voterà sicuramente per il leader nazionale Nichi Vendola, ex governatore pugliese dal 2005 al 2015 e candidato al consiglio regionale a sostegno di Decaro. Anche Gano Cataldo, segretario di Sinistra Italiana di Bari, candidato in AVS, sicuramente riceverà consensi. Sempre in AVS è candidato Mimmo Lomelo, storico leader dei Verdi in Puglia e residente a Conversano. Anche per lui sicuramente ci saranno consensi e preferenze.
Il M5S di Conversano, molto probabilmente, sosterrà la consigliera comunale di Polignano Maria Laghezza, capolista dei pentastellati in provincia di Bari.
A destra si profilano consensi per Scatigna (FdI), Melchiorre (sembra che la Meloni abbia chiesto a lui di candidarsi per trascinare la lista). E, alla chiusura delle liste, se ne saprà di più circa i candidati che Vito Cerri (Popolari), Sante Notarangelo e Nico Mottola (Forza Italia), sosterranno per la corsa al seggio in via Gentile.
Sabato 25 ottobre la nebbia si “alzerà” e si capirà ancora meglio quale potrà essere la situazione generale del voto in città circa le regionali. La presenza di tre “soli” candidati di Conversano, in teoria, consente ai cittadini di concentrare il proprio voto sui “conversanesi”, anche se la mancanza di una volontà collettiva potrebbe causare la cosiddetta dispersione del voto. E’ naturale che in una elezione di carattere proporzionale, i partiti presenti cercano di dare il voto al proprio simbolo e ai candidati presenti sotto quel simbolo, a prescindere dai “paesani”.
Ma siccome, più volte, si è detto che a Conversano nessun rappresentante viene eletto “perché si presentano in tanti e non uno solo“, c’è da dire che seguendo la logica del voto “al paesano” ci sarebbero le condizioni per avere un rappresentante in consiglio regionale. Dipende da come si orienterà l’elettorato e da quale sarà il messaggio che i candidati vorranno trasmettere alla città.
Intanto, come è logico, il risultato delle elezioni regionali a ridosso delle comunali che si terranno nella primavera del 2026, condizionerà la politica locale. Sia per quanto riguarda le coalizioni che si presenteranno nel 2026, sia per quanto riguarda il presente.
Sono insistenti, infatti, le voci di un sicuro rimpasto nella giunta comunale che vedrebbe l’assessorato all’Urbanistica conteso tra l’attuale titolare e coloro che aspirano ad occupare quel posto in questi mesi di fine legislatura, fino alla primavera 2026. Ipotesi che il sindaco di Conversano non vorrebbe nemmeno sentire da lontano ma che, invece, sta diventando sempre più di una semplice voce. Con sviluppi imprevedibili.