Ugly Roscino: “Ritengo che la bruttezza morale, etica ed estetica sia più autentica e legata alla radice dell’essere umano”

Marco Roscino (Ugly Roscino) è di Conversano e vive a Parigi, dove lavora in qualità di make-up artist e per editoriali di moda: Vogue Numéro Harper’s Bazaar.
Vengo da una piccola città pugliese, dove l’idea di moda è sempre stata lontana. Ho frequentato il liceo artistico, coltivando fin da subito la passione per arte, filosofia e storia. A 17 anni ho iniziato ufficialmente a truccare le mie amiche per eventi di vario genere, facendo così tanta pratica. Ero convinto però di non poter trasformare questa passione in lavoro, quindi ho deciso di studiare graphic design a Milano. Nel frattempo ho iniziato ad assistere truccatori del settore e a fare tanta gavetta. Ho sempre lavorato molto anche sui social: Instagram mi ha aiutato a dare visibilità ai miei lavori. Il mio stile è sempre stato piuttosto sporco, non preciso, e questo mi ha portato a chiedermi perché fossi così attratto dal grottesco e dall’imperfetto. Durante una ricerca ho scoperto il primo manuale di filosofia dedicato alla bruttezza, Estetica del brutto (1853) di Karl Rosenkranz. Da lì tutto è nato: ho divorato pagine e pagine, facendo ricerche su ricerche, e quel pensiero ha sprigionato completamente il mio spirito creativo, permettendo al brutto di prendere sempre più possesso del mio linguaggio visivo“.

La video-intervista di Marsibel (Oggiconversano.it)

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