Angelo L’Abbate (oculista): i diversi step per la prevenzione. Quali sono i campanelli d’allarme da non sottovalutare

I difetti visivi interessano, secondo l’OMS, più di due miliardi di persone al mondo. Di questi, oltre tre milioni di italiani sono a rischio crescente di glaucoma, degenerazione maculare e retinopatia diabetica, soprattutto a causa dell’invecchiamento. Fondamentale diventa quindi parlare, anzi fare prevenzione e comprendere come questa buona pratica si traduca poi, in una Nazione longeva come la nostra, in benefici di salute, economici e sociali.

E proprio per approfondire questo argomento abbiamo sentito il dott. Angelo L’Abbate, noto e apprezzatissimo oculista che ha anche partecipato a missioni umanitarie in Nigeria, Benin e Madagascar.

Parlando di prevenzione la prima domanda è d’obbligo, perché è importante e quali sono i campanelli d’allarme che ci devono mettere in guardia?
Bisogna distinguere, esistono diversi step di prevenzione:
subito dopo la nascita per valutare malformazioni o anche neoformazioni oculari;
a 3 anni per valutare lo stato refrattivo (gli eventuali occhiali) e la presenza di un eventuale “occhio pigro”;
nel corso degli anni della scuola elementare e medie alla insorgenza di difficoltà visiva per lontano (miopia);
dopo i 40 anni periodicamente ogni 3 anni.
Naturalmente questo schematismo cambia in caso di presenza di patologie oculari familiari, di patologie sistemiche (diabete), di assunzione di farmaci particolari, ecc.
I campanelli di allarme sono rappresentati nei bambini dalla presenza di svogliatezza nello studio, frequenti cefalee, strabismo, negli adulti da difficoltà alla guida, facili affaticamenti davanti al pc, presenza di aloni intorno alle luci serali, improvvise comparse di fosfeni (lampi di luce) e miodesopsie (corpi mobili).

    La voracità con la quale, già da piccoli, rimaniamo attaccati a degli schemi, siano essi cellulari, tablet, pc ecc…, quali ricadute ha sulla nostra vista?
    E’ statisticamente documentata nell’età della crescita l’aumentata incidenza di comparsa e di velocità di progressione della miopia nei bambini che utilizzano in maniera esagerata smartphone e PC. Viceversa, è altrettanto statisticamente dimostrato che i piccoli che riescono a vivere una o due ore al giorno esposti alla luce solare, sviluppano molto meno la miopia.

    L’Italia, si sa, è un paese che invecchia, quali sono le patologie più frequenti per questa specifica fascia di età e quali i consigli per mettere in pratica una buona prevenzione?
    Patologie più tipiche dell’età avanzata e quindi cataratta, maculopatia e glaucoma stanno aumentando come incidenza proprio per l’aumento della vita media, fare una buona prevenzione consiste oltre all’effettuare controlli periodici bi-triennali, nell’avere un corretto stile di vita: non fumare, non andare in sovrappeso, curarsi bene ipertensione, iperlipidemia, diabete, avere una alimentazione ricca di verdura e di frutta, usare occhiali da sole.

    Ci sono patologie oculari, come il glaucoma, che non hanno sintomatologie specifiche e quindi si è portati a pensare “se non ho dolore, va tutto bene”. Come è possibile cambiare questo paradigma per preservare la nostra salute visiva?
    Gli inglesi chiamano il glaucoma – il ladro silente della vista – proprio perché ci si accorge che qualcosa non va solo quando si è ad un passo dalla cecità. I controlli periodici servono soprattutto allo scopo di diagnosticare il glaucoma in fase iniziale.

    Esistono delle patologie che influiscono negativamente anche sulla salute dei nostri occhi?
    Patologie di ordine generale che interferiscono con la salute oculare sono soprattutto: diabete (retinopatia), ipertensione (rischio trombosi), sclerosi multipla (neurite ottica), artrite reumatoide (secchezza oculare – tossicità da Plaquenil).

    Nelle dinamiche della prevenzione un fattore che non bisogna mai sottovalutare è la familiarità. E’ un concetto, questo, che esite anche nell’ambito oculistico?
    La familiarità è importante nei bambini per la presenza di occhio pigro, difetti visivi, strabismo; negli adolescenti per la comparsa del cheratocono; negli adulti per il glaucoma e meno per la maculopatia degenerativa senile.

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