Da Conversano al mare di Polignano: la poesia, la cura e la memoria al Concerto dell’Alba “InCanti diVERSi”

di Gianni D’Accolti
C’è un filo invisibile ma indissolubile che parte dal cuore di Conversano e si allunga fino alla terrazza sul mare del Museo Pino Pascali di Polignano. È il filo della memoria, del dono e della bellezza restituita, che sabato 29 agosto 2026, alle ore 5:00, darà vita alla nona edizione di InCanti diVERSi – Concerto dell’Alba.
L’evento, organizzato dall’Associazione Musica d’Incanto “Davide Gaetano D’Accolti” APS con il patrocinio del Comune di Polignano a Mare – Porta delle Culture e la collaborazione della Fondazione Pascali, non è una semplice rassegna musicale. È un vero e proprio rito collettivo, un “concerto orizzontale” nato per abbattere le barriere tra palco e pubblico e ritrovare il senso profondo del “tornare umani”. Un miracolo organizzativo reso possibile non dalle risorse economiche, ma dalla generosità e dalla gentilezza di tante persone che hanno scelto di esserci oltre ogni interesse materiale.
La pietra di Romena, il pi greco e il coraggio di non arrendersi all’assenza.
A guidare la trama narrativa di quest’anno sarà un’immagine di struggente tenerezza: la pietra scolpita in memoria di Davide, custodita presso la Pieve di Romena (Arezzo) accanto al mandorlo che porta il suo nome. Quel segno, nato per trasformare il dolore in presenza e condivisione, si intreccia alla metafora del pi (pi greco): una costante matematica infinita che non chiude mai perfettamente il cerchio. È la rappresentazione del cuore umano che rifiuta di sigillarsi nell’egoismo e nell’isolamento, rimanendo aperto per accogliere la fragilità e il dolore dell’altro.
Le direttrici umane: la radice “Fe'”, la medicina del cuore e l’arte.
Il racconto dell’alba si svilupperà attraverso tappe dal profondo valore etico e civile:
La fertilità dell’abbraccio (“Fe'”): La riscoperta della felicità nella sua antica radice mediterranea “fe” comune alla fertilità e all’atto primordiale dell’allattare: il coraggio di abbracciare la vita così com’è, senza la pretesa di possederla.
Le testimonianze sulla cura: Gli interventi dei dottori Angelo Ramunni (autore del libro “Vita da medico tra due secoli”) e Vito Primavera (medico impegnato in missioni sanitarie in Africa), dedicati all’etica della “congioia” — il rischiare la propria serenità per non lasciare solo chi soffre.
L’arte che illumina le crepe: La riflessione di Giuseppe Teofilo, direttore del Museo Pascali, sul valore dell’arte capace di trasformare le ferite dell’esistenza in sorgenti di luce.

Mentre il sole emergerà dall’Adriatico accanto alla silhouette dello Scoglio dell’Eremita, l’atmosfera sarà tessuta dalle note di un ensemble d’eccezione: Badrya Razem (voce), Claudio Allifranchini (sax), Giuseppe Bassi (contrabbasso), Mimmo Campanale (batteria), Nando Di Modugno (chitarra), Francesco Lamanna (violino) e Bruno Montrone (pianoforte). Il repertorio spazierà dai capolavori della canzone d’autore (Fossati, Dalla, Daniele, Vecchioni, Giuni Russo) a suggestioni internazionali.
Un canto a cappella palestinese, sarà elemento unico possibile solo per la presenza di Badrya, cantante capace di esprimersi anche in arabo, lingua di suo padre e di una famiglia in cui si mischiano e convivono culture e visioni.
Inoltre, l’orgoglio della comunità conversanese si rifletterà nel dono finale consegnato agli artisti: un’opera d’arte preziosa realizzata gratuitamente dall’artista di Conversano Maria Flavia Tricase. Un albero intrecciato con fili di rame e pietre colorate che uniscono la terra e il cielo, simbolo di radici fertili e relazioni autentiche.
Come partecipare
L’evento è a ingresso libero e gratuito. L’accoglienza del pubblico inizierà alle ore 4:00 (è possibile portare da casa teli o cuscini per accomodarsi sulla terrazza).
Info e contatti: 320 3144989 – 331 7355095
Scheda evento: https://iltaccodibacco.it/puglia/eventi/327019.html

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