Conversano, 661 auto ogni 1000 abitanti. E’ maturo il tempo per cambiare stile di vita in città

Continua la lettura dei dati sulla nostra città, attraverso il sito dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale facente capo direttamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) che da poco ha reso fruibili i dati di tutti i comuni d’Italia e che, nel caso di Conversano, riguardano ben ventiquattro settori.

In questa puntata, Oggiconversano.it intende approfondire i dati riguardanti il parco auto dei cittadini di Conversano, attraverso il cosiddetto tasso motorizzazione che ci restituisce il numero di 661 auto ogni 1000 abitanti (anno di riferimento 2024). Un numero enorme di auto che da solo consiglierebbe un cambio di rotta repentino nelle abitudini e la promozione di politiche pubbliche chiare e distinte, che puntino alla riduzione dell’uso degli autoveicoli privati e ad una programmazione della viabilità che tenga conto delle esigenze di tutti, soprattutto dei più fragili.

In città, la presenza di questo enorme parco auto è percepita in maniera ancora più netta data la situazione che si viene a creare puntualmente quando i passaggi a livello si chiudono per consentire il transito dei treni. Ci sono momenti della giornata durante i quali ci sono più auto che persone nelle strade, in uno squilibrio molto preoccupante per motivi sia ambientali che fisici.

Si tratta di una evidente emergenza che nel nostro caso viene amplificata dalla spaccatura causata dalla ferrovia che divide quasi a metà la nostra città.
Cambiare completamente il paradigma della mobilità significa fare scelte che vadano in direzioni che potrebbero sembrare radicali ma che si rendono oltremodo necessarie: più isole pedonali, programmazione del Piano Urbanistico Generale che preveda prioritariamente gli assi viari principali, protocolli da sottoscrivere tra Comune, aziende e scuole per incentivare la cosiddetta mobilità lenta. Considerando che alcune di queste azioni sono immediatamente realizzabili, rimarrebbe irrisolto il problema dei parcheggi. Alla cui realizzazione bisogna pensare sin da suibito, individuando almeno due aree. Una di queste due, al tempo stesso a ridosso della città antica, potrebbe essere il sottosuolo dell’attuale cosiddetta Villa dei Caduti, anche se bisognerebbe individuare altre aree più in periferie per consentire collegamenti serviti da mezzi pubblici.

Non si tratta di scelte facili, ma oltre che necessarie si configurano come assolutamente utili per il futuro della nostra città.

Infine va fatta un’altra considerazione. Il parco auto è per più di un quarto vetusto con categorie Euro che vanno da 0 a 3. Ciò comporta un’aggravante e, al tempo stesso, uno stimolo per la promozione di politiche pubbliche che cambino le abitudini di tutti. Scelte che non si dovrebbero fare per passare alla storia di una città, bensì per produrre benessere collettivo.

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