Costa Ripagnola, le associazioni diffidano Regione, Ministero, Comune e Capitaneria a verificare il rispetto delle autorizzazioni

Non si è mai spenta l’eco della nascita del resort in un pezzo, se pur limitato, di Costa Ripagnola nella proprietà della Serim. A riaccendere l’interesse dell’opinione pubblica, dato per scontato che quello delle associazioni ambientaliste I Pastori della Costa e I Gabbiani del Parco non è mai scemato, è stata una sorta di “apparizione” di ombrelloni e prato verde che hanno snaturato completamente l’aspetto del luogo, da molti definito come tra i più belli d’Europa e del mondo.

La storia è lunghissima e viene da lontanissimo. Basta, in questa fase, pensare solo che nel 2022 il Comune di Polignano a Mare, per la prima volta, aveva preso una posizione molto netta ma che le autorizzazioni alla Serim erano state rilasciate anche dalla Regione Puglia, nel sostanziale silenzio della politica, sia regionale che della Città Metropolitana. E i successivi giudizi delle magistrature avevano tombato la possibilità di intervenire per salvaguardare Costa Ripagnola. Ciò che rimaneva da fare, erano invece le attività di monitoraggio tra le autorizzazioni date alla Serim le decisioni delle magistrature e il rispetto delle prescrizioni.

E’ su questo ultimo aspetto che le associazioni I Pastori della Costa e I Gabbiani del Parco, nelle scorse ore, hanno inviato una nota a tutti gli enti preposti come “Istanza di diffida al compimento di atti d’ufficio su Resort Serim“, che qui riportiamo integralmente e che ricostruisce le varie fasi degli ultimi anni.

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