Si lavora a coalizioni e liste: la destra rinuncia ai simboli, il centrosinistra alle prese con la presenza dei “trasformisti”

Come capita spesso prima delle elezioni amministrative, le coalizioni sono alle prese con la formazione delle liste e con gli ultimi ritocchi prima della presentazione ufficiale.

Anche a Conversano risulta frenetica l’attività di partiti e movimenti e le voci, più che i fatti, si rincorrono.
I fatti certi, al momento, riguardano il centrodestra che dopo aver passato anni nel contrastare, se pur timidamente, l’azione politica e amministrativa dell’ex sindaco Lovascio, ha deciso questa volta di sostenerlo rinunciando però ai propri simboli e alla propria identità. Nessuno dei partiti di centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega) presenteranno i propri simboli ma confluiranno in liste civiche. Il caso più eclatante è quello del partito che fa capo alla presidente del Consiglio dei Ministri che a Conversano smetterà i panni di Fratelli d’Italia per vestire quelli di Conversano Domani. Si chiamerà così la lista capeggiata dall’ex (?) segretaria di Fratelli d’Italia Silvia Serena Perrone che ha comunicato di essere diventata coordinatrice del nuovo movimento a sostegno del candidato Lovascio che, a sua volta, ha sostenuto a novembre scorso il democratico Antonio Decaro alla presidenza della regione. Nel caso in cui alcuni esponenti di questa lista (Conversano Domani) fossero eletti in Consiglio Comunale, si trasformerebbero nuovamente in partito. Pare sia questo l’accordo raggiunto tra il candidato sindaco e la destra.
La compagine dell’ex sindaco si avvarrà, tra l’altro, di una lista nella quale troverà spazio suo figlio Michele Lovascio e dove ci sarà anche l’ex assessora Tiziana Palumbo che, fino a solo qualche mese fa, faceva parte del famoso “supergruppo” in quota Di Vagno (il consigliere comunale eletto nel 2020 nel gruppo Germogli, promosso sempre da Michele Lovascio).
La presenza dell’ex assessora Palumbo in una lista a sostegno dell’ex sindaco fa pensare ad un allontanamento da Di Vagno, nel frattempo impegnato con gli ex colleghi Moramarco e Fanelli per cercare di far parte della compagine del centrosinistra.
Per il resto lo schema sarà sempre quello collaudato dall’ex sindaco il quale ha affidato alle ex assessore Francesca Lippolis e Katia Sportelli il compito di formare liste civiche, così come all’ex presidente del Consiglio Carlo Gungolo e all’ex vicesindaco Roberto Berardi.

Il centrosinistra, dopo aver scelto Franco Fanizzi quale proprio candidato, al momento è alle prese con la questione riguardante l’ingresso o meno in coalizione dei componenti del cosiddetto “supergruppo” (Moramarco, Di Vagno, Fanelli, Berti). Una parte della coalizione (PSI e Valore Futuro) caldeggia la presenza dei fuoriusciti dalla passata amministrazione sfiduciata il 23 gennaio scorso. Di diverso avviso sono i partiti di centrosinistra del cosiddetto “campo largo” (PD, Sinistra Italiana AVS, M5S, Rifondazione Comunista e il movimento politico Quark) i quali fanno riferimento al documento sottoscritto da tutta la coalizione nel luglio scorso, in cui si faceva esplicito riferimento ad una coalizione dove non avrebbero trovato spazio le “pratiche trasformiste“. Dell’argomento se ne parla anche a livello provinciale e nelle scorse ore è intervenuto Marco Lacarra (deputato del PD) che in una intervista al settimanale Fax ha caldeggiato l’ingresso dei componenti del “supergruppo” in coalizione. Lo stesso Lacarra che, nonostante sia un deputato della Repubblica eletto nelle liste del PD, risulta promotore di una lista civica “Officine Progressiste” dove si candiderebbero i componenti del “supergruppo”. Nelle prossime ore, stando a quello che dichiarano esponenti del tavolo del centrosinistra locale e provinciale, sarà data soluzione al problema per il quale sarà determinante anche il parere del candidato sindaco Franco Fanizzi.
Candidato che ha già dichiarato di voler offrire alla città un programma che guardi alle prime necessità del paese e a progetti che abbiano un respiro lungo e che trasformino Conversano dal punto di vista sociale ed economico-imprenditoriale: “Le stesse notizie di questi giorni sulla questione della chiusura definitiva della discarica, è la dimostrazione di quanto bisogna essere lungimiranti. Io stesso iniziai una lunga battaglia sulla discarica tanti anni fa. Le cose importanti bisogna pensarle molto tempo prima e per questo bisogna avere uno sguardo lungo“.

C’è in città anche chi intravede la possibilità che possa nascere un terzo polo che possa aggiungersi ai due schieramenti fino ad ora già formatisi. Un polo che individuerebbe un terzo candidato e che potrebbe essere formato da chi non riesce a trovare spazio, e motivazioni, nei due stessi schieramenti.
Sono numerose le voci che danno in sofferenza esponenti di destra insoddisfatti delle scelte del circolo di Fratelli d’Italia; a questi potrebbero aggiungersi coloro che non trovano soddisfacente la coalizione di centrosinistra e del cosiddetto “campo largo“.
Alla presentazione ufficiale delle liste manca poco più di un mese ma tutto può ancora succedere.

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