Qualche mese fa il Consiglio Comunale approvò all’unanimità un ordine del giorno riguardante “Conversano città sicura per le donne“. A presentarlo fu il gruppo consiliare del PD. A distanza di mesi, con una città commissariata per le note vicende dovute all’implosione della maggioranza e all’arrivo del commissario prefettizio, i Giovani Democratici non ci stanno e denunciano il completo immobilismo sull’argomento dell’ex amministrazione comunale: “È grave che un’amministrazione approvi all’unanimità un ordine del giorno e poi lo dimentichi, ma è ancor più grave che ciò avvenga su un tema come la violenza di genere, che richiede azioni concrete e responsabilità“. Una grave accusa di immobilismo su un tema che riguarda la violenza di genere e la costruzione della città sicura per le donne.
Ma quali erano stati gli impegni presi con l’approvazione dell’ordine del giorno?
- proclamare Conversano “luogo sicuro per le donne” e ad adottare politiche che, da un lato,
garantiscano la sicurezza delle donne e, dall’altro, sanzionino espressamente qualsiasi forma di
violenza di genere, assicurando il pieno ed equo coinvolgimento delle donne nel corso di tutto il
processo; - garantire un accesso diretto e ininterrotto a servizi di sostegno specializzati, sicuri e completi per
le vittime di violenza di genere, comprese le violenze domestica e sessuale; - garantire la rapida reazione dei servizi competenti per la registrazione e la gestione non
discriminatorie degli episodi di violenza di genere e a prevedere misure per la protezione efficace
e immediata delle vittime e dei loro figli; - fornire una formazione in materia di sensibilità alla dimensione di genere per il personale di
polizia, delle pubbliche amministrazioni e dei centri di accoglienza specializzati, compresi i
ricoveri e i rifugi, per le donne vittime di violenza di genere, dando priorità assoluta, per tale
formazione, al personale dei servizi di primo intervento; - raccogliere dati amministrativi sulle violenze commesse dai partner e sugli omicidi di donne e
ragazze per motivi legati al genere (femminicidi) al fine di contribuire a prevenire e combattere
questi fenomeni; - applicare una politica di tolleranza zero nei confronti della pubblicità sessista, anche negli spazi
pubblici e sui trasporti pubblici, in quanto tale pubblicità rafforza e diffonde dannosi stereotipi di
genere; - prendere sistematicamente in considerazione le esigenze di sicurezza e le altre necessità delle
donne nel decidere in merito alle misure di bilancio relative a servizi pubblici quali l’illuminazione
CITTA’ DI CONVERSANO
Provincia di Bari
pubblica e i trasporti pubblici e alle risorse dei servizi sociali che si occupano delle vittime di
violenza di genere; - organizzare programmi di istruzione/formazione e/o presentazioni nelle scuole e nelle università
per accompagnare i programmi di studio in materia di educazione relazionale e sessuale e per
sensibilizzare i minori, fin dall’inizio dell’età scolare, riguardo agli effetti delle molestie e della
violenza di genere; - vigilare costantemente e applicare sanzioni immediate per i casi di tratta di esseri umani e per le
pratiche esiziali per donne e ragazze (mutilazione genitale femminile, matrimoni precoci e forzati,
sterilizzazione forzata); - vigilare costantemente e applicare la tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di violenza
di genere online; - sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere attraverso campagne di comunicazione
intese, tra le altre cose, a informare le vittime sull’ubicazione dei servizi di sostegno e sulle
modalità di accesso a tali servizi, facendo della Giornata internazionale per l’eliminazione della
violenza contro le donne (che ricorre il 25 novembre) il momento culminante di tali attività di
sensibilizzazione; - cooperare con la Commissione Pari Opportunità cittadina.
A fronte di questi impegni i Giovani Democratici di Conversano, con una nota a firma della segretaria Alessia Giorgiolè, hanno evidenziato che “A distanza di tempo, però, quell’atto è finito nell’oblio. Nessuna
azione concreta. Nessuna visione. Nessun cenno di interesse. La maggioranza che fino a qualche giorno fa ha governato Conversano ha dimostrato, ancora una volta, di non essere in grado di trasformare la sostanza in atto“. E ha continuato: “Conversano merita un governo cittadino che non confonda la propaganda con le politiche pubbliche. La sicurezza delle donne non è un tema simbolico, né una voce marginale, ma
parte integrante della progettualità amministrativa e politica cittadina“.