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Archivio per il tag: Antonio Campanile

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Feci il viaggio insieme a Calvino. Mi arrabbiavo con lui perché pareva che non vedesse niente… (Pietro Citati)

il sassolino del professore - celeste

Feci il viaggio insieme a Calvino. Mi arrabbiavo con lui perché pareva che non vedesse niente. Io sapevo tutto dell’Iran e tentavo di parlargliene. E lui sembrava fregarsene. Poi ad anni di distanza scrisse degli articoli bellissimi su quel viaggio. Aveva quell’occhio annoiato che trafiggeva tutto ciò che lo circondava. È un dono che hanno solo gli scrittori veri (Pietro Citati) Ho sovente fatto ricorso in questi sassolini a scritti sia di Italo Calvino che di Pietro Citati. Questa volta è il caso di una frase che riguarda un episodio in comune.  Ciò che emerge merita una riflessione. Il grande critico ... Continua a leggere »

“L’illusione non si mangia”, disse la donna. “Non si mangia ma alimenta”, ribatté il colonnello (Gabriel García Márquez)

il sassolino del professore - celeste

Il 6 marzo scorso è stato pubblicato in contemporanea mondiale il romanzo breve inedito “Ci vediamo in agosto” del grande scrittore Gabriel García Márquez, a dieci anni dalla morte. Non so perché, e in letteratura capita, ma mi sono tornate in mente le parole su citate, tratte da un altro romanzo breve dello scrittore colombiano, “Nessuno scrive al colonnello”, scritto negli anni Sessanta, da cui è stato tratto anche un interessante film, dal titolo omonimo. Il tema della frase è l’illusione e il suo essere una delle più potenti forme di sopravvivenza che esistano. Ovviamente non si parla di mera ... Continua a leggere »

Oggi ci sono “persone ricche di informazioni ma povere di esperienza” (Paolo Jedlowski, sociologo)

il sassolino del professore - celeste

Mi sono imbattuto nella frase virgolettata leggendo un articolo sul giornale riguardante il come insegnare le tecnologie nella scuola. Ma questa frase in realtà ha uno spettro molto più ampio e si riferisce al cambiamento radicale del nostro modo di vivere, di pensare ed operare dopo l’invasione di internet e dei social nella vita di tutti i giorni, soprattutto attraverso il suo strumento principe: lo smartphone. Oggi siamo letteralmente bombardati da informazioni, al punto che non è raro il caso in cui, partendo – telefono alla mano – con il ricercare qualcosa, usando Google, i social o su un giornale ... Continua a leggere »

“Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che ‘l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna” (Galileo Galilei)

il sassolino del professore arancione

Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che ‘l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna (Galileo Galilei) In questi giorni c’è stata una missione spaziale – questa volta privata – che ha portato una navicella  – Odysseus – ad andare nuovamente sulla Luna dopo 52 anni dall’ultimo allunaggio. Questo mi ha fatto riflettere, ancora una volta, sugli incredibili progressi che la tecnologia ha compiuto ad oggi. Ma la tecnologia è la figlia pragmatica della scienza e quest’ultima non sempre progredisce in modo lineare. Nella storia della scienza un momento di svolta radicale avvenne nel ... Continua a leggere »

“Detestate pure la cattiva musica, ma non disprezzatela…” (Marcel Proust, Elogio alla cattiva musica)

il sassolino del professore verde

Detestate pure la cattiva musica, ma non disprezzatela. Dato che la si suona e la si canta ben di più, e ben più appassionatamente, di quella buona, e molto più di quella buona si è a poco a poco impregnata del sogno e delle lacrime degli uomini (Marcel Proust, Elogio alla cattiva musica) È da poco passato il Festival di Sanremo, capace di tenere incollati davanti agli schermi o alla radio milioni di connazionali per cinque giorni. Quasi un rito collettivo. Chi ne rifugge sa di appartenere ad una minoranza. A quest’ultima potrebbe venire forte la tentazione di considerare il livello ... Continua a leggere »

“…Un’angoscia mortale mi stringeva il cuore. Sentivo di aver perso un vero amico…” (Vladimir K. Arsen’ev. “Dersu Uzala)

il sassolino del professore verde

Per tutta la notte non riuscii a chiudere occhio. Un’angoscia mortale mi stringeva il cuore. Sentivo di aver perso un vero amico. Quante ne avevo passate con lui! […] Un raggio di sole penetrò attraverso le folte conifere, cadde sulla terra e illuminò il volto di Dersu. Sembrava vivo. Gli occhi spalancati guardavano il cielo (Vladimir K. Arsen’ev. “Dersu Uzala) La vera amicizia è qualcosa di speciale. Nasce da un incontro e dura tutta la vita. Risponde ai misteriosi canoni delle affinità elettive di goethiana memoria, anche se queste ultime furono utilizzate nel caso dei rapporti amorosi. Al pari di quelli, ... Continua a leggere »

“…Ciò che chiamiamo progresso è questa tempesta” (Walter Benjamin, recensione del quadro “Angelus novus”, di Paul Klee)

il sassolino del professore fusia

Un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel ... Continua a leggere »

Basta che esista una sola persona degna di esser chiamata tale per poter credere negli uomini, nell’umanità…(Hetty Hillesum, DIARIO 1941-1943)

il sassolino del professore rosso

Basta che esista una sola persona degna di esser chiamata tale per poter credere negli uomini, nell’umanità. […] Se anche non rimanesse che un solo tedesco decente, quest’unico tedesco meriterebbe di essere difeso contro quella banda di barbari, e grazie a lui non si avrebbe il diritto di riversare il proprio odio su un popolo intero (Hetty Hillesum, DIARIO 1941-1943)  Se una giovane donna ebrea olandese, nel pieno della persecuzione nazista che la portò poi a morire ad Auschwitz, è stata in grado di concepire queste righe, che sono un manifesto universale alla tolleranza ed alla fratellanza dei popoli, forse un ... Continua a leggere »

In principio Dio creò il cielo e la terra (La Sacra Bibbia, Genesi)

il sassolino del professore rosso

Al di là del fatto che una persona sia credente o meno (io sono nella schiera di questi ultimi), la creazione del mondo è senza dubbio uno dei misteri più affascinanti e inquietanti che l’uomo si porta dentro dalla notte dei suoi tempi, e si porterà dietro per sempre nonostante i progressi della scienza, Intelligenza Artificiale compresa. Dietro questo mistero originale, se così si può definire, ne scaturiscono tanti altri. In questo sassolino voglio parlare di uno in particolare, che si cela dietro questo famoso e irrisolto quesito: “Chi è nato prima, l’uovo o la gallina?”. Se ci si pensa ... Continua a leggere »

“Io vo… tu vai… si va… / perché soltanto andare / in un mondo di ciechi / è la felicità” (Aldo Palazzeschi)

il sassolino del professore blu

Vi sono frasi che ogni tanto ci tornano in mente. Questi versi fanno al caso mio: riemergono sovente dalla mia memoria.Il loro significato figurato è molto evidente: di fronte al mistero del vivere, ove tutte le domande fondamentali sono avvolte dal buio più impenetrabile, non ci resta che andare avanti. Eppure questa volta voglio parlare del camminare in senso stretto. Questa caratteristica, figlia dell’evoluzione di centinaia di migliaia di anni or sono, portò degli ominidi – appartenenti alla specie dell’homo erectus – a smettere di deambulare a quattro zampe ed a levarsi in piedi, definitivamente. L’evoluzione della nostra specie non ... Continua a leggere »