Il “Magnificat” in Cattedrale: inno alla rinascita per ricordare Davide Gaetano D’Accolti a dieci anni dalla tragica scomparsa

Sabato 21 febbraio, alle 19:30 nella Cattedrale di Conversano, vivremo il ‘Magnificat‘. “Non sarà solo un concerto, ma un inno alla rinascita. “Al termine, avremo il piacere di lasciarvi un piccolo dono – sono le parole dei genitori (Maria e Gianni) e della sorella di Davide (Silvia): un pensiero ispirato da Davide, saranno sue parole, e alla sua capacità di trovare la bellezza nelle piccole cose.
Ci farebbe piacere se, nei limiti dei tuoi impegni, potessi essere con noi. E se ritieni che questa bellezza, perché non vogliamo celebrare un dolore, ma vita, possa servire a qualcun altro, sarebbe per me un dono se vorrai girare questo invito ai tuoi conoscenti: la Cattedrale è grande e vorremmo riempirla di calore. Abbiamo passato alcuni giorni sospesi, sembrava che stesse naufragando tutto per un grave problema dell’organo della Cattedrale che non ci era stato detto. Succede sempre qualcosa quando organizziamo qualcosa per Davide, poi, accade che escono soluzioni impensate. Ci fa male pensare che la chiesa resti a guardare la Croce, e non viva la resurrezione. Come diceva don Tonino Bello, la croce è sempre una sistemazione provvisoria. Vivere la resurrezione, per me è proprio un fatto temporale, non sarà dopo un paradiso, ma inizia giù qui, solo che noi non possiamo la nostra resurrezione, ma quella di chi incontriamo.

Non sarà solo un concerto. Sarà un momento per fermare il tempo. La voce, l’organo e la tromba di Giovanni Falzone dialogheranno tra le navate della nostra Cattedrale, cercando quel filo invisibile che unisce il cielo alla terra. Per noi, sarà sentire accanto Davide, con il suo sorriso, con le sue piccole cose, che riempivano la sua e la nostra vita. È un’atmosfera pensata per chi cerca un momento di silenzio interiore, per chi vuole lasciarsi abbracciare dalla musica e per chi, insieme a noi, vuole ricordare che la tenerezza è una forza che vince ogni buio. Che anche la propria storia, le proprie persone care, sono irripetibili ed essenziali nell’immensità che ci riempie di mistero.
Venite così come siete. Troverete un posto dove il cuore può finalmente riposare.
E non dimenticate: a fine serata, ci sarà un piccolo dono per ognuno di voi, per portare un pezzo di questa bellezza a casa, per ricordare, quando serve, che non serve cercarla nei giorni eccezionali, è sempre viva nei giorni normali
“.

Sabato 21 febbraio 2026 – ore 19.30
Conversano (Bari) Cattedrale dedicata a Maria Assunta

MAGNIFICAT

Badrya Razem voce
Giovanni Falzone tromba
Roberto Olzer 
organo

Composizioni e arrangiamenti a cura di Giovanni Falzone

Magnificat è un cantico contenuto nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca con il quale Maria loda e ringrazia Dio perché si è benignamente degnato di liberare il suo popolo. Per questo è conosciuto anche come cantico di Maria. Il “nostro” Magnificat è un concerto-preghiera per la salvezza dei popoli del mondo, per la pace e per la fratellanza delle genti. Il tutto suonato, cantato e parlato in tre lingue: italiano, inglese e arabo o, meglio, il dialetto arabo (Darija), lingua madre della strepitosa cantante Badrya Razem, italiana (di Bari) di origine algerina. Il trio si completa con il co-protagonismo di due eccezionali musicisti, da anni apprezzati artisti amici di Musicamorfosi e “angeli custodi” delle nuove generazioni di jazzisti: Giovanni Falzone alla tromba e Roberto Olzer all’organo.

A Badrya Razem è affidato il compito di “trovare” la voce di Maria, di cantare e invocare la Pace, quella dell’anima, ma anche quella dei popoli. Magnificat si snoda da Pergolesi a Philip Glass, dalle parole del Vangelo musicate da mons. Frisina a quelle che Allen Ginsberg scrisse nel 1966, ai tempi della guerra in Vietnam, e che risuonano ancora così fortemente attuali, fino all’inno di Pace di Alice Coltrane. (MUSICAMORFOSI)

Ingresso libero con libera donazione

Davide Gaetano D’Accolti

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