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Vittoria Rutigliano di ritorno dalla Francia: “Nizza, con la sua atmosfera magica, è stata una fonte di ispirazione inesauribile”. Successo oltreconfine dell’artista conversanese
Di fronte: Vittoria Rutigliano

Vittoria Rutigliano di ritorno dalla Francia: “Nizza, con la sua atmosfera magica, è stata una fonte di ispirazione inesauribile”. Successo oltreconfine dell’artista conversanese

Continua il percorso dell’artista che fa dell’atelier nel centro storico di Conversano il suo riferimento culturale

Conversano – Vittoria Rutigliano, un’artista conversanese che ha come riferimento la “Galleria VI” nel cuore del centro storico di Conversano, ha esposto in Francia, a Nizza, sentendosi a casa. Come lei stessa ha detto a Oggiconversano.it. Vittoria Rutigliano è un’artista che “attraverso la tecnica del collage crea opere originali di forte identità e di grande impatto visivo”. Ormai si può ritenere artista che, avendo varcato i confini esponendo le sue originalissime opere, può considerarsi a tutti gli effetti “mitteleuropea”. Questo ci racconta di rientro da Nizza dove ha esposto con la mostra “Collage di Barocco“.

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Hai esposto a Nizza, un altro grande traguardo per la tua arte. Raccontaci come è andata questa esperienza e qual è stata la risposta del pubblico francese
L’esperienza di esporre a Nizza è stata un’avventura straordinaria. La mostra, incentrata su lavori collage di ispirazione barocca, ha trovato una casa perfetta in questa città multietnica, dove la vita quotidiana si amplifica in un vortice di colori e profumi. Passeggiando per le strade, ci si perde piacevolmente prima di raggiungere il cuore pulsante del centro storico, dove la galleria Gravisart si rivela un’oasi di arte e cultura. Ho avuto il piacere di incontrare molti artisti locali e la contaminazione culturale è stata inevitabile, arricchendo il dialogo e la visione artistica. I progetti immediati e futuri sono stati un tema caldo di discussione, e la risposta del pubblico francese alle mie opere, che attingono dal dadaismo e dal surrealismo, è stata di grande entusiasmo. Il giorno dell’inaugurazione, l’emozione era palpabile e mi sono sentita incredibilmente a casa, senza percepire alcuna distanza tra me e il pubblico francese.
Questa esperienza non solo mi ha permesso di varcare i confini dell’Italia, ma mi ha anche regalato una maggiore consapevolezza di me stessa come artista. Nizza, con la sua atmosfera magica, è stata una fonte di ispirazione inesauribile.
Nizza si rivela essere un crogiolo di eventi artistici, una testimonianza della sua dedizione e attenzione verso l’arte. L’atmosfera bohémien che si respira tra le sue strade è il risultato di un intrigante contrasto tra l’antico e il moderno, un dualismo che si manifesta chiaramente nella sua architettura.
Il timore iniziale di esporre fuori dall’Italia e  la preoccupazione di non riuscire a comunicare efficacemente attraverso le mie opere. Tuttavia, è proprio questa naturalezza e immediatezza nella comunicazione artistica che spesso sorprende e gratifica, dimostrando che l’arte è un linguaggio universale che trascende le barriere geografiche e culturali. La mia esperienza a Nizza sembra aver confermato questa verità, con le  opere che hanno dialogato senza sforzo con il pubblico, creando un ponte culturale che ha reso l’esperienza meno un’esposizione e più un incontro di anime e visioni. È proprio in questi momenti che l’arte raggiunge il suo scopo più elevato: connettere le persone oltre ogni confine.

La tua arte predilige la tecnica del collage che sovrappone foto, ritagli di riviste ecc, destruttura per ricomporre nuove immagini e visioni e dare vita a qualcosa di nuovo e sorprendente con altri significati. Un lavoro di costante ricerca, da dove nasce la tua ispirazione, quando arriva il flow emozionale?
“La musica è la mia musa; ogni nota e melodia mi guida in un viaggio di creazione. Non importa il genere, è il ritmo che mi fa vibrare e mi spinge a sovrapporre immagini, a destrutturare e ricomporre, a dare vita a qualcosa di nuovo e sorprendente. Ogni pezzo che creo è un’esplorazione, un rifiuto di ripetere il passato. È come se ogni collezione fosse un capitolo chiuso, mai da riaprire, perché voglio che ogni opera sia incisiva, che si insinui nella mente delle persone.
Non mi ripeto mai. In ogni serie, c’è la scoperta, l’innovazione. Non solo nelle immagini ma anche nei materiali che uso, nelle tecniche che sperimento. A volte, è un evento della vita a lasciare un segno, a diventare il punto di partenza per qualcosa di nuovo. E poi c’è quel periodo dell’anno, settembre e ottobre, quando mi sento più in cerca, più affamata di novità. Potrei pensare di aver esaurito tutte le possibilità del collage, ma poi, quasi magicamente, tutto si allinea per una nuova serie, completamente diversa dalle altre. E ogni volta, resto sorpresa di me stessa, di come riesco a superare ciò che ho già fatto, di come ogni nuova serie sia ancora più interessante delle precedenti.”

Galleria Vì, il tuo atelier d’arte nel cuore di Conversano proprio a fianco la Cattedrale è il luogo dove sono esposte le tue opere e, soprattutto, con la bella stagione diventa un vero e proprio ritrovo di socialità sia per i conversanesi che per i molti turisti. Ritieni che la città di Conversano, città d’arte, sostenga i propri artisti da un punto di vista di promozione e di valorizzazione di questo patrimonio intellettuale e artistico?
Personalmente, non ritengo di essere stata avvantaggiata dall’essere conversanese, se non nella misura in cui, come qualsiasi altro genere di attività, ho la fortuna di collocare il mio atelier a ridosso del “centro” del centro storico. Certo fortuna, ma anche impegno e determinazione, investendo nella mia arte – che al netto del fatto che possa piacere o meno – ha donato alla città uno spazio di cultura e arte, come mi viene riconosciuto dalla tua domanda. Per quanto riguarda il sostegno agli altri artisti, credo che la promozione e la valorizzazione dell’arte richiedano delle figure professionali specifiche, che oggi sono quasi del tutto assenti dal tessuto imprenditoriale e amministrativo di questo settore nel nostro territorio. La speranza è che arrivino.

Progetti Futuri?
Numerosi sono i progetti che mi attendono nel futuro prossimo. Tra questi, spicca la mia partecipazione alla Biennale di Lucca Cartasia, un evento distintivo che celebra l’arte, l’architettura e il design, con un focus particolare sull’uso della carta. Questa mostra è un crocevia di arte, cultura, filosofia e formazione, che eleva l’arte della carta a movimento artistico globale. Durante l’evento, artisti internazionali presenteranno le loro creazioni in carta e cartone, abbracciando generi che vanno dalle sculture alle installazioni, dalla moda alla video arte, arricchiti da performance, incontri e workshop. Sarò presente con un’installazione di opere collage.
Per quanto concerne i progetti di esposizioni internazionali, l’Europa si rivela un palcoscenico ricco di eventi artistici, offrendomi l’opportunità di confrontarmi e interagire con un pubblico europeo eterogeneo e vasto. Questi eventi sono una vetrina per gli artisti per esibire le proprie opere, scambiare idee e trovare ispirazione reciproca. Le mostre internazionali sono momenti preziosi per connettersi con varie culture artistiche e per sondare nuove correnti e tecniche nel contesto dell’arte contemporanea. La mia presenza è confermata a Vicenza presso la galleria AndArt Gallery, dove partecipo a mostre annuali o collettive, in un ambiente vivace e ricco di artisti con cui ho instaurato solide relazioni professionali.
Sarà un’esperienza indubbiamente arricchente e stimolante, che mi consentirà di esporre la mia arte e la mia visione in un ambito internazionale, aprendomi a nuovi orizzonti di espressione creativa. Non mancheranno, inoltre, appuntamenti significativi in galleria.

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