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Costa Ripagnola, la politica torna protagonista. Il sindaco di Polignano a Mare Vito Carrieri e la sua maggioranza dicono no al resort
Nella foto amministratori comunale di Polignano a Mare e componenti dei comitati a favore della salvaguardia di Costa Ripagnola

Costa Ripagnola, la politica torna protagonista. Il sindaco di Polignano a Mare Vito Carrieri e la sua maggioranza dicono no al resort

Importante seduta del Consiglio Comunale con approvazione dell’atto di indirizzo

Polignano a Mare – La fermezza e la serenità del sindaco Vito Carrieri, accompagnata dalla solidità della maggioranza dell’amministrazione comunale di Polignano a Mare, hanno consentito alla massima assise comunale di approvare un atto di indirizzo politico che cambia radicalmente la posizione del comune della costa facendogli dire un “no” netto alla possibilità di vedere realizzato un resort, in uno dei posti più belli e fotografati del mondo.
Un cambio epocale che vede per la prima volta un’amministrazione pubblica dire una parola chiara sulla salvaguardia del tratto costiero più famoso di Puglia. Con la Regione Puglia che, nel tempo, ha mostrato chiari segnali di confusione dato l’alternarsi di dichiarazioni politiche a favore della salvaguardia di Costa Ripagnola a cui seguivano, invece, atti amministrativi che andavano in tutt’altra direzione, la nuova giunta di Polignano a Mare, con la propria maggioranza consiliare, ha detto chiaramente da che parte stare. E lo ha detto supportata da numerose associazioni ambientaliste, e non, e dai cittadini che da tempo lottano per vedere quel tratto di costa così com’è con tutta la propria bellezza.
Il Consiglio Comunale non è stata una passeggiata. Alla vigilia la Serim, società interessata a realizzare il resort, aveva inviato a tutti i consiglieri comunali un “invito” seguito da un “avvertimento”:
“INVITA il Consiglio Comunale di Polignano a Mare a non voler adottare atti che esorbitino dalle sue competenze istituzionali; AVVERTE – che tutti i danni causati alla SERIM (maggiori costi di realizzazione dell’intervento, mancata percezione utile, eventuale perdita del finanziamento) saranno imputati al Comune di Polignano a Mare e ai soggetti che concretamente porranno in essere gli atti produttivi dei danni medesimi, come per legge; – che tali rilevanti danni costituiscono certamente fonte di un rilevante danno erariale, per cui l’accaduto sarà segnalato, ricorrendone i presupposti, alla Corte dei Conti, come per legge; – che si chiederà, ricorrendone i presupposti, il vaglio in sede penale dei comportamenti assunti al fine di scrutinare se ricorrano ipotesi di reato”.
Ma all’avvertimento della Serim la maggioranza del Consiglio Comunale ha risposto con una determinazione che non ha lasciato alcun dubbio, tanto era certa della propria volontà e della volontà popolare manifestata durante le ultime elezioni amministrative.  E, comunque, sono emerse durante i lavori consiliari, quelle perplessità sulla posizione di alcuni consiglieri dell’opposizione che, dopo aver denunciato l’assenza del dirigente dell’Ufficio Tecnico dai lavori del Consiglio Comunale, non ha votato l’atto di indirizzo abbandonando l’aula. Comportamento stigmatizzato dai banchi della maggioranza che ha ribadito la natura dell’atto di indirizzo politico sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale che non rendeva necessaria la presenza del dirigente dell’ufficio tecnico. Dopo tre ore di discussione l’atto è stato approvato con questa proposta della giunta:
SI PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI ASSUMERE UN INDIRIZZO POLITICO URGENTE AFFINCHE’ – SENZA ULTERIORE INDUGIO- SIANO ATTIVATE TUTTE LE ATTIVITA’ AMMINISTRATIVE E POLITICHE NECESSARIE
dare impulso immediato a tutta la attività tecnica e amministrativa collegata alla redazione del P.U.G., ovvero al doveroso adeguamento del vigente P.R.G. al PPTR e alla L.R. 18/2019
valutare la adozione di una variante normativa tecnica del vigente PRG, in base alla quale è fatto divieto di utilizzare a fini turistico alberghieri, la fascia costiera posta sul lato mare della SS 16, ricercandosi soluzioni di tipo compensativo/perequativo ai sensi della vigente legislazione regionale (LR 18/2019) e nazionale nel territorio lato monte della predetta SS 16; salva la valutazione in ordine alla esigenza di riqualificare/rigenerare l’esistente, qualora inficiato da fenomeni di degrado edilizio, paesaggistico, ambientale, tali da suggerirne la riqualificazione in riduzione e il mantenimento, in ossequio alla applicazione della disciplina di tutela del Parco di Costa Ripagnola, introdotta dalla LR 30/2020, per la quale si reputa di prioritario interesse pubblico attivare tutti gli strumenti per generare la governance ivi prevista
attivare tutte le forme di tutela, sia giudiziale che stragiudiziale (non esclusa quella penale), affinché sia adeguatamente verificata la legittimità delle autorizzazioni conseguite dalla SERIM, inclusa la loro eventuale impugnativa attraverso la proposizione di un ricorso al Giudice Amministrativo
attivare e stimolare – anche in ossequio ai principi della partecipazione declinati nella LR 28/2017, nonché nel D.lgs 42/2004, come l’Inchiesta Pubblica” – di un dibattito consapevole e collettivo in seno alla rete di cittadinanza attiva, riguardo alle tematiche innanzi descritte, con particolare riferimento alla tipologia di offerta turistica da consentire nella fascia costiera, alle più idonee misure di tutela e valorizzazione della stessa (anche attraverso specifici progetti integrati e anche strategici di paesaggio costiero a mente del PPTR – art.21- e delle sue linee guida 4.2.4.), partendo sia dalla presa d’atto dei risultati della petizione on line attivata sul sito change.org, intitolata “Giù le mani dalla Costa dei Trulli. Salviamo Ripagnola”, che aveva raggiunto oltre 11.200 adesioni, che dal programma politico di mandato della Amministrazione Comunale in carica
verificare le condizioni per inoltrare alla Regione Puglia, una richiesta di aggiornamento, revisione e/o rettifica della disciplina del PPTR a mente dell’art. 104 NTA, con particolare riguardo alla costituzione degli UCP RER, Lame, contesti rurali nella fascia costiera di Costa Ripagnola, ovvero per la istituzione di un ecomuseo costiero ex art.22 NTA cit., ed ancora promuovere l’attivazione del percorso che stabilisca in quell’area un sito di importanza Comune di POLIGNANO A MARE – prot. 0067219 del 18-10-2022 comunitaria (SIC) per la protezione dell’habitat “dune costiere e ginepreto” (habitat 2250) secondo la direttiva 92/43 CEE “Habitat”
promuovere senza indugio, anche attraverso il coinvolgimento della cittadinanza attiva, la candidatura UNESCO per la fascia costiera di Polignano a Mare, con particolare riferimento a quella di Costa Ripagnola, nonché verificare le condizioni per la istituzione presso il MIC e le sue articolazioni periferiche del vincolo diretto di tutela sulle singole costruzioni in pietra a secco (trulli, specchie, pagghjare) presenti sia nella fascia costiera che in quella a monte della SS 16. In aggiunta, si definisca univocamente la zonizzazione provvisoria del Parco come da art. 3 attraverso un unico allegato
attivare senza ulteriori indugi le procedure perché si concretizzi il dettato dell’art. 2 della legge regionale n. 30/2020 di istituzione del parco regionale di Costa Ripagnola, costituendo il consorzio di gestione con il Comune di Monopoli
verificare se il progetto SERIM, la cui attuazione potrebbe innescare un effetto domino con possibile ulteriore pregiudizio della fascia costiera ad opera di altre iniziative imprenditoriali non conformi all’attuale orientamento politico di questa Amministrazione, così come approvato e autorizzato sino alla adozione del PAUR 4.8.2022 sia compatibile con al disciplina di tutela introdotta a regime dalla legge regionale 30/2020 istitutiva del Parco di Costa Ripagnola, anche alla luce della antinomia presente nella stessa legge regionale con riferimento alla incertezza sulla individuazione della zonizzazione di tutela (zona 1 o zona 2)
verificare se le autorizzazioni conseguite dalla SERIM, sino al PAUR 4.8.2022, la abilitano legittimamente a fruire del regime transitorio più favorevole impresso dall’art.14, co.3 della predetta legge regionale 30/2020, a mente del quale <>; sia con riferimento alla corretta interpretazione se gli atti amministrativi autorizzativi già conseguiti ante 3.3.2020 possano ritenersi non modificati, aggiornati, rinnovati, da quelli successivamente adottati (CdS 17.12.2021 e PAUR 4.8.2022), che con riferimento alla attuale mancanza del PdC da “conformare” ovvero “rinnovare” in ossequio alle risultanze della CdS decisoria del 17.12.2021 e del PAUR 4.8.2022
valutare se, in caso di verifica in ordine alla plausibile illegittimità del PAUR 4.8.2022 e delle conclusioni della CdS 17.12.2021, vi siano spazi affinchè il Dirigente UT possa, in autotutela, melius re perpensa, riconsiderare quanto espresso nei citati pareri 25.2.2022 prot. n.9154 e 15.10.2021 prot. n.3371/2021 (considerato che entrambi sono stati emessi e/o hanno assunto valore decisorio prima della scadenza annuale di cui all’art. 21 nonies, L.241/1990)
dare mandato per l’immediato ritiro del ricorso proposto dall’amministrazione al Tribunale amministrativo regionale avverso alla legge regionale n. 30/2020 .

Quindi, al momento, le posizioni sono tre: quella della Serim che naturalmente vuole continuare con il suo progetto di resort avendo affidato ai propri legali l’avvertimento; quella del Sindaco, giunta e maggioranza del Comune di Polignano a Mare che hanno detto no alla realizzazione dicendosi pronti ad ogni azione legale e ad ogni lotta politica; quella della Regione Puglia combattuta tra le solite promesse fatte e gli atti amministrativi prodotti. Si apre un nuovo capitolo tra la soddisfazione del Comitato dei Pastori della costa, da anni impegnati a salvaguardia di Costa Ripagnola in tutta la sua estensione. E dell’associazione La Giusta Causa che aveva auspicato con una propria proposta il riconoscimento di Costa Ripagnola quale sito Unesco.

Costa Ripagnola

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