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A Polignano e Castellana si va al ballottaggio. Le sorprese Vito Carrieri (sinistra) e Vito Luigi Rubino (civico)
Vito Carrieri e Maria La Ghezza

A Polignano e Castellana si va al ballottaggio. Le sorprese Vito Carrieri (sinistra) e Vito Luigi Rubino (civico)

Nei due paesi limitrofi tra quindici giorni il ballottaggio tra Laghezza-Carrieri a Polignano e Ciliberti-Rubino a Castellana

Polignano a Mare – Il voto del 12 giugno a Polignano a Mare ha consegnato un risultato non prevedibile anche se, dalle dichiarazioni dei protagonisti, molto vicino alle sensazioni che si erano avute nel corso della campagna elettorale. Vanno al ballottaggio Maria La Ghezza (35.1%), sostenuta dal M5S e altre quattro liste civiche e Vito Carrieri (23.2%) che la spunta per cinquanta voti sul candidato Vincenzo Capobianco a capo di una coalizione che rappresentava una sorta di continuità con l’amministrazione comunale precedente. Il risultato di Carrieri, sostenuto da due sole liste (Sinistra per Polignano e una lista di giovani) rappresenta una sorpresa per gli osservatori esterni ma non per coloro che vedevano in questa proposta una solida alternativa e un cambiamento per la città che, solo due mesi fa, ha vissuto un vero e proprio terremoto politico. Vincenzo Capobianco, a capo di una coalizione di quattro liste e con un risultato pari al 22.6%, avrà il suo peso nel ballottaggio ma è opinione diffusa che la competizione del prossimo 27 giugno sarà quanto mai combattuta tra la candidata del M5S, accreditata al primo turno di una percentuale maggiore di quella realmente ricevuta, e il candidato della sinistra che ha saputo imprimere alla campagna elettorale un’idea di alternativa possibile con moltissimi giovani a supporto.

Castellana GrotteDomi Ciliberti, a capo di una Große Koalition (grande coalizione) che va da rappresentanti della Lega al PD del deputato Ubaldo Pagano, con il 47.1% dei voti va naturalmente al ballottaggio ma non sfonda il muro del 50%, come in molti prevedevano. L’ammucchiata non ha sortito il risultato sperato in una città che per la seconda volta ha annullato le differenze politiche nonostante il flop del quinquennio scorso certificato dalla mancata riproposizione del sindaco uscente. La Lega e il PD insieme, senza simboli ma con uomini e donne di sicura appartenenza, dovranno vedersela con Vito Luigi Rubino (17.7%) sostenuto da una sola lista. Anche a Castellana G. nulla si dà per scontato data una situazione frammentata con ben tre altri candidati sindaci rimasti fuori dal ballottaggio che non vorrebbero far diventare una semplice passeggiata quella della corazzata di Ciliberti che ha dovuto subire l’onta del risultato rimasto al di sotto del 50% nonostante le forze in campo.

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